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Sin dalla sua uscita, Nintendo Switch è stata colonizzata dalle produzioni minori, nella loro forma di porting, nuove uscite ed esclusive. In questo contesto si inserisce Nightmare Boy, un metroidvania sviluppato da The Vanir Project e pubblicato da Badland Games, già publisher di piccoli capolavori come Axiom Verge e The Sexy Brutale.

Scopriamolo insieme.

 

Versione testata: Nintendo Switch

 

nightmare

 

Sarebbe stato meglio dormire…

 

Durante una sera che scorre tranquilla come le altre, Billy è seduto sul letto a leggere un libro, quando all’improvviso il suo cuscino si anima e si rivela essere un demone di nome Balder. Si trova li per trasformare anche Billy in un demone e portarlo nel regno di Noctum, dal quale dovrà riuscire a scappare. E’ questa la sinossi della storia che fa da sfondo a Nightmare Boy; una storia che verrà a stento toccata nel corso del gioco e che il giocatore si dimenticherà abbastanza presto. Diciamolo subito: la versione Switch di Nightmare Boy ha gravi problemi tecnici che ne intaccano la fruibilità. Innanzitutto, per qualche strana ragione, il gioco non supporta il Pro Controller di Switch. Altro problema, assai più grave, è la forte instabilità delle performance, con frequenti e consistenti cali di frame sia in modalità portatile sia quando si gioca con la console nel dock.

Perché questi problemi influiscono sulla giocabilità? Semplice. Perché si tratta di un metroidvania/platform, anche abbastanza arduo come vedremo tra poco, e la fluidità delle immagini e degli input è indispensabile quando sono richiesti riflessi fulminei e salti con precisione millimetrica.

 

nightmare

 

Un incubo da giocare

 

Come qualsiasi metroidvania che si rispetti, in Nightmare Boy ci troveremo a vagare in un mondo aperto dove dove il nostro alter ego, Billy, acquisirà abilità man mano che si procede nel corso dell’avventura, grazie alle quali potrà entrare in zone altrimenti inaccessibili. Le abilità sono quelle classiche: doppio salto, possibilità di arrampicarsi sui muri e simili. Nessuna spicca per originalità, così come il level design risulta essere abbastanza piatto e alcune volte delirante, con vicoli chiusi senza senso dove non troverete nulla.

Nel complesso, Nightmare Boy è un gioco monotono e insulsamente difficile.

 E’ proprio la pretenziosità del gioco, il suo voler essere difficile ad ogni costo, l’aspetto peggiore. Si tratta di una difficoltà gratuita e artificiale: quasi ogni cosa che appare sullo schermo rappresenta un pericolo per il giocatore. Nemici piazzati in ogni dove, trappole e pericoli ambientali a profusione e respwan senza senso. Ad esempio, capita spesso che durante un salto si materializzi all’improvviso un nemico, senza che si abbia la possibilità di evitarlo. In questo contesto sono da menzionare, ancora una volta, i problemi tecnici del gioco, con pesanti cali di frame nelle azioni concitate, che renderanno Nightmare Boy un vero e proprio inferno.
Quello che ne risulta è un ritmo di gioco estremamente lento, dove bisogna fare continuamente attenzione ad ogni cosa e affrontare sezioni platform senza nessuno strumento creativo, bensì con controlli grezzi e imprecisi.

A coronare il senso di frustrazione, c’è un sistema di salvataggio alla vecchia maniera con la mancanza di checkpoint. Solo in determinate stanze potremo rivolgerci ad un NPC, La Morte, e salvare i nostri progressi. In caso di game over, si ricomincerà sempre dall’ultima zona dove abbiamo salvato.

 

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Una flebile luce

 

Tra le poche cose buone del gioco, citiamo le boss fight, che al netto dei problemi tecnici sono ben fatte e costituiscono una sfida assai impegnativa, ma leale, senza picchi di difficoltà artificiali come invece accade durante il resto del gioco. Lo stile grafico restituisce appieno la sensazione di trovarsi in un mondo onirico, orrorifico e grottesco, mentre la colonna sonora risulta essere abbastanza anonima e dimenticabile.

In conclusione...
4.5
“Nightmare Boy, nomen omen”
Nightmare Boy è un metroidvania che non diverte e non appassiona. Il giocatore si ritroverà a fare le stesse cose dall'inizio alla fine, ostacolato nel suo cammino da picchi di difficoltà esasperanti, in più accentuati da controlli grezzi e dai problemi tecnici che affliggono la versione per Nintendo Switch. L'interesse per il gioco si riaccende un minimo durante le battaglie con i boss, le uniche sezioni divertenti da giocare, per poi spegnersi di nuovo una volta ritornati alla monotonia di un gameplay semplicistico e un level design piatto.
Boss ben fatti
Visivamente gradevole
x Meccaniche di gioco monotone
x Level design piatto
x Difficoltà esasperante
x Gravi problemi tecnici

due parole sull'autore
Appassionato di videogiochi sin dalla tenera età. Cresciuto a pane e PC, negli ultimi anni ha scoperto che le console, in fondo, non sono solo dei soprammobili di dubbio gusto.
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