Recensione Need For Speed: Most Wanted

La saga di Need for Speed ha sempre rappresentato un pilastro dei giochi di guida arcade e sin dai suoi esordi ci offre corse mozzafiato a bordo delle auto più esotiche del mondo. Quest’anno EA ha deciso di reinventare il brand con Need For Speed: Most Wanted che propone un nuovo gameplay molto simile al famoso Burnout Paradise. Il gioco è infatti sviluppato anch’esso da Criterion Games e condivide diverse caratteristiche con il vecchio Burnout. Saranno riusciti i ragazzi di Criterion a creare il Need for Speed definitivo?

Fairhaven, una città di possibilità

Need For Speed Most Wanted si svolge nella città immaginaria di Fairhaven, classico mix di vari scenari che proporrà corse per tutti i gusti. Potremo infatti gareggiare dai centri città trafficati fino alle tortuose strade di montagna il tutto contornato da un’ottima realizzazione tecnica degli scenari. Il gameplay in single player come da titolo si baserà sulla lista dei 10 corridori più ricercati della città, abili piloti a bordo delle auto più esclusive del mondo. Per sbloccare le loro automobili dovremo infatti sconfiggerli uno per uno fino a diventare così il fuorilegge numero uno della città, ovviamente il compito non sarà così semplice, per gareggiare con i ricercati necessiteremo di uno specifico numero di speed points. Questi punti solo l’elemento base su cui ruota l’intero gioco, tramite le sfide, le gare e le nostre imprese accumuleremo gli speed points che ci faranno salire in classifica per così confrontarci con i nostri amici o sfidare i Most Wanted.
Gli eventi nel gioco sono abbastanza vari e propongono diversi tipi di sfide che variano dalle classiche gare alle fughe dalla polizia. Ogni automobile ha infatti 5 diverse gare che in base ai nostri risultati sbloccheranno un potenziamento; a differenza del nome che rimanda al classico Most Wanted, in questo reboot non potremo modificare la macchina con nuovi componenti ma solo variare qualche caratteristica come le gomme o il peso della carrozzeria. Dettaglio che dona più profondità al sistema di modifica è la possibilità di specializzare un potenziamento con diverse sfide come per esempio il numero totale di guida in drift o la lunghezza dei salti. Nel gioco, come annunciato già dai molti trailer, tutte le auto saranno disponibili dall’inizio della nostra avventura e potranno essere utilizzate solamente se trovate nella vasta mappa di gioco.
Lato negativo della modalità singleplayer è la sua ridotta longevità complessiva, una volta battuti i 10 most wanted tutto ciò che possiamo fare oltre che girare senza meta per la città è sbloccare i potenziamenti per tutte le macchine che possediamo.

Che inizino le danze

Che Need For Speed: Most Wanted sia un gioco incentrato sul comparto multiplayer lo si era capito sin dall’annuncio. Il cuore del gioco risiede infatti nelle vaste possibilità offerte dall’online. Il gioco multiplayer prende infatti quasi totale spunto da Burnout Paradise e ci permette di scorrazzare in giro per la città insieme a giocatori di tutto il mondo affrontando diverse sfide. Potremo infatti affrontare classiche gare in uno dei molti tracciati presenti o cimentarci nelle più disparate sfide come il salto più lungo o la velocità maggiore. Ovviamente il gioco non si limita a proporre una semplice esperienza di gare online; tramite l’Autolog 2.0 saremo sempre connessi con le statistiche dei nostri amici con la possibilità di sfidare e battere i loro record in ogni momento di gioco. Nella modalità multiplayer le auto si sbloccheranno in seguito ad apposite sfide o al raggiungimento di un determinato livello, come in uno shooter online la nostra carriera sarà infatti suddivisa in livelli basati sugli speed points totali da noi guadagnati. Oltre che le modifiche all’auto già viste nel singleplayer nella modalità online potremo anche personalizzare la nostra targa con un nome unico e uno sfondo in stile dog-tag di Battlefield che ci permetterà di sfoggiare le nostre imprese più ardite. Queste caratteristiche rendono il comparto multiplayer davvero vario e sempre competitivo dando al gioco una notevole longevità online per la media del genere.

300 km/h tutti d’un fiato

La realizzazione tecnica del gioco non risente di rallentamenti o problemi degni di nota. Anche se a differenza di The Run il gioco non utilizza il motore Frostbite 2, gli effetti di luce, i paesaggi e la texture dello scenario e delle auto sono ben realizzate e piacevoli alla vista. Da sottolineare le introduzioni alle gare, ben congegnate, che sono in grado di presentare ogni gara in modo davvero originale. I modelli delle macchine purtroppo non sono sempre curati nei minimi dettagli e la distruzione del veicolo risulta molto semplificata. I comandi di guida sono stati equilibrati rispetto i capitoli precedenti e ora risultano più reali e pesati.
Il comparto sonoro è ottimo e sa coinvolgere il giocatore anche grazie all’ormai classica colonna sonora composta da diverse tracce di un certo livello.

Verdetto
8.5 / 10
Burnout: Most Wanted
Commento
Need for Speed: Most Wanted si presenta come un eccellente gioco di guida arcade in grado di dominare letteralmente il comparto online del genere. Purtroppo però l'essenza dei classici Need for Speed viene a mancare in quanto il titolo in se sembra un sequel di Burnout Paradise a tutti gli effetti. Criterion dal fatto suo torna però a sorprendere grazie al suo stile di gioco open world in grado divertire per ore e ore. In poche parole se siete amanti del genere arcade racing questo è un titolo che dovete assolutamente avere nella vostra collezione.
Pro e Contro
Sistema di guida equilibrato
Il gioco di guida arcade online definitivo
Ottimo comparto sonoro

x Più Burnout che Need for Speed
x Single-player poco vario