Recensione
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Insidia è free to play, e merita di essere giocato almeno una volta.
Se però volete qualche informazione in più, potete tuffarvi nella nostra recensione.

Negli ultimi anni abbiamo assistito al proliferare di titoli, indie e non, che hanno cercato di cavalcare l’onda del successo di MOBA, shooter arena e CCG (computer card games), titoli free to play competitivi che puntano a gettare subito il giocatore nel vivo dell’azione.
E Insidia, il nuovo nato dello studio indie Bad Seed, sembra strizzare l’occhio a più di uno di questi, ma ha il merito di portare qualcosa di nuovo senza proporsi come “la versione X di Y”.

Ma di cosa parliamo quando parliamo di Insidia?

Il titolo è abbastanza agile da scivolare attraverso le maglie dei generi sopra citati, e può essere descritto come un gioco di strategia 1vs1 in cui controlleremo quattro unità in un’arena a scacchiera.

Ogni personaggio ha ovviamente proprie abilità e parametri, ma a differenza dei MOBA non ci sono oggetti da acquistare per renderle più forti nel corso degli incontri.
Ha una scacchiera come alcuni giochi di carte quali Faeria e Duelyst, ma non è presente nessun elemento randomico relativo alla pesca di carte per unità, abilità o potenziamenti.
Infine, la modalità di gioco è strettamente 1vs1, con due giocatori che si sfidano in turni che avvengono contemporaneamente.
In effetti l’unico titolo che potrebbe prestarsi, in qualche modo ad un paragone ardito sarebbe il semi sconosciuto Atlas Reactor. Per tutti quelli che sono rimasti un po’ confusi dal trailer introduttivo di Insidia, andiamo per gradi e partiamo dal gameplay.

 

Insidia (turn 1)

 

Gioco nano barbuto in E7

Prima di iniziare, ciascun giocatore sceglie quattro “Eroi” tra il roster di personaggi a disposizione, ciascuno dotato di una sua abilità passiva, un’abilità attiva, ed un’abilità “Ultimate” (quest’ultima potrà essere sfruttata solo se si dispone di una sufficiente quantità di energia, una risorsa condivisa da tutta la squadra).

L’obiettivo della partita è quello di catturare uno dei tre nodi della base nemica, superandone le difese, azione che ci garantirà automaticamente la vittoria. Per entrare nella base avversaria dovremo prima abbatterne le difese.

Come?

Bad Seed ha fatto scelte davvero originali per quanto riguarda il gameplay e le fasi delle partite

Può essere fatto in due modi: prendere il controllo del cannone principale, che si aziona se si riesce a mantenere una della nostre unità sulla croce al centro della mappa per tre turni consecutivi senza avere unità nemiche posizionate sulla stessa, o se l’avversario è costretto a far respawnare troppe volte le sue unità cadute in combattimento.
A primo impatto la descrizione del gioco non sembra molto diversa da ciò che avviene in un MOBA, ma Bad Seed ha fatto scelte davvero originali per quanto riguarda il gameplay e le fasi delle partite, anche se non tutte sembrano essersi rivelate oculate.

Tra le particolarità del gameplay  di Insidia spicca infatti la “risoluzione contemporanea” dei turni: a seguito della fase tattica in cui impartiremo ordini ad una (ed una sola) delle nostre unità infatti seguirà una fase risolutiva in cui sia la nostra chequella avversaria eseguiranno gli ordini, con alcuni parametri che stabiliranno l’ordine di esecuzione delle abilità. Sarà quindi possibile, per i giocatori più scaltri, anticipare ed evitare gli attacchi delle unità nemiche. Questa meccanica si sposa molto bene con una delle altre regole del gioco, il cooldown o ricarica degli eroi.
Gli eroi infatti non possono muoversi o agire per due turni di fila, e muovere un eroe anzitempo potrebbe metterlo in una posizione pericolosa per il turno successivo. Per esempio, potremmo spostare il nostro vulnerabile cecchino per evitare un attacco dell’assassino nemico, rimanendo beffati quando quest’ultimo decide di non muoversi.  Questa regola serve anche ad evitare che unità eccessivamente veloci concludano una partita in pochi turni dalla caduta di una delle porte delle basi.

 

 

E io che faccio, aspetto qui? Vabbè, aspetto qui.

È qui che il gameplay di Insidia comincia a mostrare il fianco: l’essere obbligati a muovere una sola unità per volta, e mai per due turni di fila, rendendo il tutto abbastanza lento, per quanto il tempo a disposizione per decidere cosa fare non sia molto generoso.
Grande enfasi è quindi posto sulle abilità passive degli eroi e, inaspettatamente, sul fuoco amico: molte delle abilità degli eroi di Insidia infatti possono facilmente danneggiare anche gli eroi alleati. Una delle “postergirl” del titolo, Trauma, è un assassin da mischia la cui passiva le permette di attaccare le unità vicine quando subisce danno una volta per turno, ma non farà distinzione tra unità alleate o nemiche. Le trappole posizionate dallo specialista Infestus, allo stesso modo, danneggeranno tutti eroi nella loro area d’effetto. Pianificare in anticipo mosse e spostamenti sarà quindi cruciale per evitare di subire danni eccessivi. E perdere troppe unità significherà scegliere fra giocare con un eroe in meno o sacrificare difese della base per farlo respawnare.

Un altro dei punti forti di Insidia è la velocità delle sue partite, in netta contraddizione con la lentezza del gameplay.
La durata dei match si attesta sui 15 minuti, e alcune meccaniche sono pensate appositamente per spezzare situazioni di stallo (come appunto la scelta di far pagare il respawn degli eroi con la distruzione della porta della base).
Uno dei tasti dolenti, appunto, è legato all’approccio tattico del gameplay di Insidia: muovendo una sola unità per turno, non si arriva mai ad un climax epico come può avvenire in altri titoli competitivi. Una combinazione di abilità ed effetti potrà essere soddisfacente, ma raramente avrà la stessa intensità di finali di partite di altri titoli.  Cavalcare trionfali nella base nemica con tutte le nostre unità ancora in vita, o infliggere quantità spropositate di danni in un solo turno, sono scenari assenti da un gioco ragionato come Insidia.

In definitiva, è difficile accusare Insidia di essere noioso, ma dover fare affidamento e pianificare intorno alle passive delle nostre unità, più che sul loro effettivo utilizzo turno per turno, potrebbe far storcere un po’ il naso a chi cerca un approccio più rissoso.
Ovviamente, ragionando al contrario, questo può essere un grosso vantaggio per coloro che preferiscono giocare in maniera più lenta e ragionata, quasi come se fosse una partita a scacchi.

Il mio Gunther non è un nano!
non si può dire che gli eroi spicchino per carisma.

Gli eroi di Insidia, protagonisti delle partite, sono parte di un cast variopinto che non nasconde la palese ispirazione da titoli come Borderlands. Tuttavia, nonostante i colori accesi e vibranti, ed una certa originalità nel design dei personaggi, non si può dire che gli eroi spicchino per carisma. In particolare, la parte meno convincente del design di Insidia è l’assenza di una tematica coerente che riesca ad accomunare il roster dei personaggi, con elementi ricorrenti, come nel design degli eroi di Overwatch.
Decisamente azzeccata invece la colonna sonora del menù, che potrà essere apprezzata mentre sceglieremo gli eroi da giocare e aspetteremo di trovare una partita. Parlando del matchmaking, la community sembra essere ancora relativamente piccola, con effetti negativi sui tempi di attesa per le partite ed il gap tra il rank dei giocatori. Per titoli esclusivamente multiplayer come Insidia, sarà fondamentale trovare nuovi giocatori mentre il gioco esce dalla open beta e raggiunge lo stadio di release completa. Nell’ultimo aggiornamento Bad Seed ha anche aggiunto un’opzione per limitare il gameplay a giocatori nel nostro range di abilità, cosa che dovrebbe ridurre gli incontri (s)fortunati con i piani alti della leaderboard.
Uno dei punti positivi invece è l’entrata di valuta del gioco attraverso missioni e partite, che rende lo sbloccare gli altri eroi oltre a quelli inizialmente disponibili abbastanza veloce. Le monete di gioco possono anche essere usate per sbloccare aspetti alternativi per gli eroi, che però dovranno anche essere ad un livello sufficientemente alto per essere sbloccate, ed il livello degli eroi può essere aumentato semplicemente giocando.
Anche lo shop ingame sembra non essere intrusivo, e, per ora, le opzioni annunciate sembrano limitate allo sbloccare “in blocco” gli eroi attualmente disponibili.

 

Insidia victory screen

Il dado è tratto, l’eroe è mosso.

L’esito della scommessa di Bad Seed con questo titolo è ancora incerto: da una parte abbiamo una variazione sul tema davvero originale e meccaniche inedite davvero interessanti per un titolo multiplayer, che mescola meccaniche da moba con la sfida intensa 1v1 dei Ccg. D’altra parte, il fatto che le unità siano prestabilite e non vi siano altre maniere di personalizzare gli eroi potrebbe rendere il gameplay stantio fin troppo velocemente, e per quanto l’aggiunta in futuro di nuovi eroi potrebbe rimescolare le carte in tavola, il fatto che le unità si muovano uno alla volta e mai per due volte di fila non riesce a trasmettere quella sensazione di unicità dell’esperienza delle singole partite che è invece presente nei generi che hanno ispirato questo titolo, come MOBA e CCG. Occorrerà vedere quanto durerà la novità di meccaniche come il fuoco amico, e soprattutto quanto saranno apprezzate dalla playerbase.
Playerbase verso la quale per ora Bad Seed si è dimostrata anche abbastanza generosa: fino all’uscita del titolo dall’early Access, lo studio ha reso disponibile il Founder Pack, un pacchetto da circa 18 euro in cui sono incluse, oltre a tutti gli eroi attualmente disponibili e tre skin esclusive, anche la disponibilità immediata di ogni campione che sarà pubblicato in futuro durante lo sviluppo del gioco.
Ma quanti e quando usciranno questi nuovi eroi è, ovviamente, ancora un’ incognita.

 


In conclusione...
Si
“Gioco Nano con Barba Corazzata in E5”
Insidia è un free to play innovativo, miscuglio di meccaniche nuove ed elementi familiari con risultati altalenanti tra l'esaltante e il confusionario. Chi si aspetta di ritrovare altri giochi con qualche meccanica cambiata resterà deluso, ma approcciare il titolo di Bad Seed senza aspettative e preparandosi a digerire alcuni dei sistemi meno intuitivi potrebbe avere delle belle sorprese
Partite veloci
Grind per gli eroi non eccessivo (per un f2p)
Parecchie scelte di gameplay innovative...
x ...ma non tutte felici
x Ritmo lento delle partite
x Design non originalissimo.

due parole sull'autore
Impianto Termico Motore capace di convertire cibo in entrata in ore di gioco in uscita. Necessita di poca manutenzione, ma è molto rumoroso. Tenere lontano da fonti di luce. "Di un videogioco non godi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda."
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