Recensione
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La natura ibrida di Nintendo Switch ha la straordinaria capacità di sposarsi alla perfezione con il genere dei punta e clicca, annullando la distanza tra la pressione di un tasto e l’azione a schermo con il diretto contatto sul touch screen.

È innegabile come vi siano titoli più portati di altri per essere giocati sulla “nuova” console targata Nintendo e, soprattutto, come alcuni di essi riescano a trovare nuova linfa vitale grazie alla versatilità di Switch, vero punto di forza della macchina della casa di Kyoto. Le avventure grafiche, fortunatamente, rientrano in quest’ultima categoria e complice anche l’utilizzo del touch screen riescono ad essere giocate in modo immediato e intuitivo, un po’ come accade per il mercato mobile. I ragazzi di MagicFrameStudios devono pensarla come noi, in quanto il 14 maggio hanno deciso di rilasciare Il Mistero del Caso Hudson sull’eshop europeo; il tutto al prezzo competitivo di 4,40€. Ma varrà la pena rischiare di ungere lo schermo del nostro Nintendo Switch con le dita, oppure ci troviamo di fronte a un prodotto mediocre e trascurabile? Un paio di consigli prima di lasciarvi alla risposta a questa domanda: lavatevi le mani e prendetevi una serata libera!

Versione testata: Nintendo Switch

Testo non valido

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Tratto da una storia vera, forse
Schiavitù, stupri e omicidi sono solo alcune delle accuse delle quali Mr. Benjamin Hudson sembra essere stato colpevole, ma toccherà a noi scoprire la verità celata nella tenuta in Louisiana

Il comparto narrativo de Il Mistero del Caso Hudson è ambientato nel 1979 e ci mette nei panni di James O’Connell, giornalista che, dopo alcuni scontri con la propria redazione, decide di indagare da solo sulla famiglia Hudson, al centro di numerosi scandali accaduti attorno al 1830. Schiavitù, stupri e omicidi sono solo alcune delle accuse delle quali Mr. Benjamin Hudson sembra essere stato colpevole, ma toccherà a noi scoprire la verità celata nella tenuta in Louisiana. La straordinaria capacità della trama del lavoro MagicFrameStudios è quella di riuscire a dare un incipit interessante e di mantenere vivo l’interesse del giocatore per tutta la durata dell’avventura (dalla durata di circa 2-3 ore), pur senza essere mai invadente e presentando solamente un paio di cut-scene realizzate con illustrazioni statiche.

 

Se l’intreccio si dimostra essere abbastanza classico, non si può dire lo stesso dell’atmosfera, che riesce ad emozionare e a coinvolgere grazie al sapiente uso di musica d’atmosfera e di un comparto visivo tanto semplice, quanto funzionale alla narrazione. Sia chiaro: scordatevi di trovare qualsiasi caratterizzazione del protagonista, in quanto lo sviluppo della storia non lo rende assolutamente necessario e, proprio nella sua non caratterizzazione, permette al giocatore di immedesimarsi maggiormente nella figura del giornalista.

 

La succitata longevità, inoltre, si sposa alla perfezione con il tipo di fruizione voluta dagli sviluppatori e permette di godersi “Il Mistero del Caso Hudson” come un vero e proprio film. Consigliamo, proprio per questo motivo, di tenersi una serata libera per poter goder appieno di questo particolare titolo videoludico, divorandolo in una sola sessione, magari sdraiati a letto con le luci spente. Non ve ne pentirete.

Tocca e clicca
Il gameplay de Il Mistero del Caso Hudson è molto vicino a quello dei classici punta e clicca

Il gameplay de Il Mistero del Caso Hudson è molto vicino a quello dei classici punta e clicca, ovvero si basa su un sapiente mix di enigmi ambientali e non che, una volta risolti, permettono al giocatore di proseguire con l’avventura.

 

Proprio per questo motivo ci sentiamo di fare i complimenti agli sviluppatori, che sono riusciti a creare un’avventura equilibrata, mai troppo difficile e con puzzle che costringono a percorrere più volte le (poche) aree disponibili, spingendoci a riflettere attentamente sulle nostre azioni. Come già anticipato nel paragrafo di apertura, inoltre, giocare a un titolo del genere tramite il touch screen di Nintendo Switch è sicuramente un valore aggiunto che ci sentiamo di premiare senza alcuna riserva.

Google Translate, sei tu?!
Il lavoro targato MagicFrameStudios vanta una grafica decisamente ridotta all’osso, ma che nella sua totale semplicità coinvolge

Per quanto riguarda il comparto tecnico, il lavoro targato MagicFrameStudios vanta una grafica decisamente ridotta all’osso, ma che nella sua totale semplicità coinvolge e fa del suo difetto il suo punto di forza. Le ottime illustrazioni statiche che troveremo nel corso dell’avventura, infatti, si fondono con la colonna sonora ambientale e vanno a comporre una serie di paesaggi d’atmosfera dal forte impatto scenico. Esiste però un aspetto tecnico che abbiamo trovato del tutto inaccettabile: la traduzione italiana.

 

Il gioco, infatti, presenta più lingue tra le quali scegliere, ma si tratta di un lavoro fatto davvero in modo approssimativo, con tanto di “close” per uscire da una schermata tradotto con “vicino” e con errori del calibro di “hai” senza “h”. Fortuna, però, che questo non compromette gravemente la fruizione del prodotto, ma siamo dell’idea che con un minimo d’attenzione in più si sarebbe potuto comunque evitare qualche scivolone.

In conclusione...
8
“Piccoli adattamenti per bambini deficienti”
Il Mistero del Caso Hudson è un titolo interessante, divertente appagante e che, soprattutto in considerazione del prezzo ridotto, merita di essere recuperato da tutti gli appassionati di thriller e avventure grafiche. La componente estetica ridotta al minimo si sposa alla perfezione con la natura ibrida della console Nintendo e la presenza del touch screen trasmette una fluidità nel gameplay che sicuramente non può avere rivali sulle altre console della concorrenza. Peccato per qualche errore in fase di adattamento, ma ci troviamo comunque di fronte a un titolo che ci sentiamo di consigliare a tutti i possessori di Nintendo Switch. Speriamo che, in futuro, possano essere resi disponibili altri lavori dei ragazzi di MagicFrameStudios, perché sono decisamente riusciti a convincerci con questa prima loro esperienza.
Narrazione minima, ma funzionale
Gameplay equilibrato e appagante
Perfetto per Nintendo Switch
Tecnicamente semplice, ma solido
x Adattamento in italiano aberrante

due parole sull'autore
Il Luca è quell'animale mitologico a metà tra un nerd ed un videogiocatore, ma con la testa di Ca***. Dall'animo tranquillo, pare che questa creatura sia stata vista solamente poche volte in modalità berserk (con ATK+3 e danno da fuoco), ma si narra che, in quei casi, la bestia cambi colore e ripeta solamente una cosa: LUCA SPACCA!
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