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Correva l’anno 2012 catalizzatore di profezie Maya e dell’apparente e imminente fine del mondo, gli intrepidi Muse Games si facevano coraggio in seguito ad una riuscitissima campagna Kickstarter, dando i natali su PC ad un particolare titolo che vede affrontarsi navi volanti per cui è possibile solcare il cielo con l’aiuto di dirigibili. Si trattava di Guns of Icarus Online (in seguito alla recente espansione Guns of Icarus Alliance), che oggi dopo ben sei anni dal suo primo approdo su lidi celesti ha cominciato a navigare anche nelle terre ancora inesplorate del mondo console, in particolare quello PlayStation 4, portando inoltre la benedizione del crossplay con PC.

 

Alla conquista dei cieli a bordo della vostra aeronave con Guns of Icarus Alliance

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Versione testata: PlayStation 4

 

Dall’aria di mare ai mari di aria

 

Il lavoro di squadra è assolutamente fondamentale per poter trionfare

Il cuore dell’esperienza in Guns of Icarus ruota intorno all’online multigiocatore. Al primo accesso viene chiesto al giocatore di schierarsi con una fazione, ognuna caratterizzata dal suo folklore i suoi ideali e da una particolare situazione politico-sociale, oltre che da look decisamente eccentrici. Salta subito all’occhio infatti come la principale ispirazione artistica derivi dalla corrente Steampunk, che contamina ogni sfaccettatura visiva, dalle navi da guerra che si alzano in volo in un tributo di ottone e vapore al vestiario dei personaggi i quali sembrano usciti direttamente da una riproposizione fantastica dell’Inghilterra ottocentesca.
Se non vi è mai capitato di salire su una nave portata in volo da uno Zeppelin non preoccupatevi, ci pensa l’esaustivo tutorial a insegnarvi tutte le basi di gioco. Per tenere in aria la bagnarola ogni ciurma – composta da quattro membri – si suddivide i compiti tra tre differenti classi: ingegneri, gunner, e capitani.

 

 

Gli ingegneri saranno sempre impegnati a correre da un estremo all’altro della nave ad aggiustare i vari componenti, se danneggiati dai nemici, a cui invece penseranno i gunner pronti a bersagliare di piombo i punti vitali degli avversari, sotto la (ci si augura) sicura guida del capitano ai comandi del timone intento a regolare altitudine e velocità del velivolo.

Il lavoro di squadra è assolutamente fondamentale per poter trionfare

ogni singolo membro dell’equipaggio deve svolgere il proprio lavoro nella maniera più strategica e competente possibile, rendendo la propria partecipazione in chat vocale praticamente un dovere. Se per qualche motivo non dovesse essere possibile partecipare alle decisioni strategiche direttamente in cuffia, si può far uso di una comodissima rotella a cui sono associate, a seconda della classe scelta, una serie di frasi utili alle varie situazioni di combattimento.
Coordinarsi con il resto del team è quindi importante, ma utilizzare una strategia individuale lo è altrettanto. Ogni classe ha a disposizione un set di strumenti adatti al proprio compito, che può però essere personalizzato con strumenti proprietari di altre classi. È vitale quindi, trovare le proprie combinazioni preferite cercando di non snaturare il proprio ruolo, ed imparare ad utilizzarle nel modo più efficiente possibile per mantenere in aria la bagnarola, a sua volta personalizzabile in maniera ancora più pesante. Niente paura però, perché per evitare il peggio si potrà utilizzare un’abilità specifica, utile nelle situazioni più complesse, o per attuare specifici piani di attacco conferendo un livello di profondità strategica ancora maggiore. Una tra tutte la possibilità del capitano di utilizzare un turbo per la nave, abilità perfetta per manovre evasive o di avvicinamento. Forte nota negativa in tutto ciò, è l’assenza di una vera e propria evoluzione del proprio avatar, praticamente assente, e che avrebbe potuto aggiungere un pizzico di profondità in più al sistema di classi.

 

 

Il capitano affonda sempre con la sua nave

 

 Le aeronavi esplorano invece atmosfere disabitate dall’aria post-apocalittica

Gli scontri a fuoco sono ovviamente ambientati nei cieli, non per questo l’ambientazione risulta monotona o noiosa. Le aeronavi esplorano invece atmosfere disabitate dall’aria post-apocalittica, scenari che offrono saltuariamente anche ripari di fortuna, interrompendo quindi quello che sarebbe uno scontro a totale campo aperto e concedendo durante le lotte qualche breve attimo di pace dal fuoco nemico. Da tenere a mente che certe mappe sono esclusiva di alcune modalità, le quali di certo non scarseggiano. Divise tra cooperativa (difesa, infiltrazione, intercettazione, cerca e distruggi e assalto) e PvP (deathmatch, king of the hill, VIP e crazy king) si può scegliere tra un buon numero di arene, e a seconda dell’estensione di queste, si possono scontrare fino a sedici giocatori contemporaneamente (quindi fino a quattro equipaggi).
Tutta l’azione suddivisa tra la cooperativa e il PvP inoltre, va ad influire sulla situazione di potere della propria fazione, permettendo di guadagnare crediti spendibili per inviare rinforzi alla conquista dei territori delle sponde avversarie, gareggiando per portare in alto il proprio stendardo fino fine stagione.
Se la grande varietà dell’offerta online sulle prime può intimorire, è possibile prendere parte anche a scontri con e contro i bot, limitati però alla modalità deathmatch con i pirati, affrontabile sia in solitaria con compagni gestiti da un’IA abbastanza reattiva o con giocatori in carne ed ossa. Bada bene però: se non si possiede l’abbonamento al PS Plus non si potrà prendere parte ad alcuna attività di gioco, nemmeno a quelle contro i bot. Mossa un po’ deludente, visto che poter accedere per fare qualche partita offline andrebbe concesso vista anche la natura non free-to-play del gioco.
Se cresce in voi il bisogno di farvi guerra con stile, Guns of Icarus non si tira certo indietro offrendo la possibilità di personalizzare sia il proprio avatar che la nave. Alcuni di questi oggetti sono ottenibili semplicemente giocando, mentre il resto sarà acquistabile tramite store.

 

 

Rosso di sera bel tempo si spera

 

La guerra aerea ha il suo fascino, soprattutto se si è fan della corrente steampunk

Guns of Icarus Alliance, tecnicamente è avanzato molto negli anni, sottoposto ad un buon supporto post lancio di pulizia di bug vari, che non abbiamo riscontrato durante le nostre prove. Visivamente è rimasto però un gioco ancorato al 2012. L’approccio al titolo sotto questo punto di vista non deve essere fatto con grandi aspettative quindi. La guerra aerea ha il suo fascino, soprattutto se si è fan della corrente steampunk e dal lato artistico – avatar esclusi – il team ha fatto un ottimo lavoro che però perde parte della sua brillantezza sotto il veloce incedere dell’evoluzione grafica, ad oggi sicuramente mediocre, ma nemmeno condannabile visto che si tratta di un port arrivato molto avanti con gli anni.
Gli sfondi musicali fanno il loro lavoro in modo ottimale, accompagnando le battaglie nei momenti più tesi, senza prendersi con la forza la scena o disturbare la comunicazione vocale con i membri della propria ciurma.

In conclusione...
8
“Ne hanno fatta di strada dal 6 Maggio 1937”
Guns of Icarus Alliance è un titolo che ha fatto moltra strada prima di approdare su console. È un multiplayer online con un'offerta completa e variegata, e con il suo arrivo su PS4 porta inoltre in campo il cross-play con PC. Forse si poteva fare un po' di più sul fronte di crescita del proprio personaggio, ma in termini pratici sarà alla fine il giocatore stesso a crescere, guadagnando esperienza sul campo e affinando il proprio lavoro di squadra insieme alle strategie da mettere in opera. In tutto questo lato che veramente non ci piace di Guns of Icarus è l'impossibilità di iniziare una partita singolo giocatore se sprovvisti di PS Plus. Nonostante questo, è un'opera che ci ha saputo divertire e regalare battaglie epiche e piene di tensione, che porta al massimo il proprio potenziale se giocato con una squadra di amici.
Ci si fa la guerra a bordo di aeronavi
Strategico fino all'osso
Molte modalità
x Senza PS Plus non si può fare nulla, nemmeno offline
x Crescita del personaggio praticamente inesistente

due parole sull'autore
Videogioca da sempre: stabilisce il monopolio casalingo del SNES a due anni, qualche anno dopo diventa collezionista compulsivo di Stelle su Super Mario 64 e un kartista temuto in tutto il Regno dei Funghi. Predilige i generi Platform e (J)RPG, ma adora comunque il videogioco in tutte le sue forme (tranne gli sportivi, quelli proprio no). Fanatico delle portatili, meglio non toccare il suo 3DS.
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