Recensione Ghostrunner – Una Torre di pura perfidia.

Ma quante volte abbiamo visto trailer e filmati introduttivi, in cui sembrava ci venissero promessi mari e monti e alla fine erano solo uno specchio per le allodole? E quante volte abbiamo rimpianto l’acquisto per tale fattore? Molte, forse troppe. Ghostrunner, invece, già all’inizio è di una sincerità sconcertante. Il filmato introduttivo presenta il nostro protagonista, che corre sui muri per poi atterrare su un nemico ignaro della nostra presenza; azione che verrà reiterata già nelle prime fasi del gioco come a voler mantenere quella promessa di gameplay. Dovete però stare attenti, il filmato iniziale vi promette anche altro; al più piccolo errore o distrazione potreste incappare in una morte certa. Vediamo se queste promesse sono state mantenute in questa recensione di Ghostrunner.

Una Torre da Riconquistare

La torre Dharma
La torre Dharma nasconde vari richiami alle discipline orientali, come molti altri elementi all’interno del gioco. Infatti, nella disciplina orientale, Dharma vuol dire “Dovere”. Dovere che dovrà compiere il nostro protagonista.

Prima di partire con questa recensione di Ghostrunner: il gioco, sviluppato dalla forza congiunta dei team One More Level, Slipgate6 e 3DRealms, è ambientato in un futuro non ben precisato, in chiave cyberpunk, in cui l’umanità è stata portata sull’orlo dell’estinzione. I pochi sopravvissuti vivono nel grattacielo/torre Dharma, costruito e governato da un personaggio denominato l’Architetto. Ma Mara, scienziata ed amica dell’Architetto, ordisce un colpo di stato per poter ottenere il controllo della torre e regnare su quel che resta dell’umanità. Compito del protagonista: il Ghostrunner (per la precisione il numero 74), sarà quello di scalare la torre e fermare il piano di Mara, che si è autoproclamata Custode delle Chiavi.

Quantificare la longevità di gioco è impossibile poiché dipende dall’abilità del giocatore. La trama purtroppo risulta altamente banale e in alcuni frangenti si notano vari cliché e scappatoie di trama che come risultato, sanno di già visto. Ma al netto di una trama sottotono, ma che darà stimoli per continuare, si contrappone un gameplay che non ha nulla da invidiare ai titoli più blasonati.

Faith incontra Corvo ed è subito amore


Per approfondire:
Mirror’s Edge
Ghostrunner ha un gameplay estremamente divertente. È uno di quei pochi titoli che può vantare un’azione frenetica e che premia la bravura del giocatore. Il titolo si pone come un action in prima persona con elementi di platforming. Dovremmo superare porzioni di livello cercando di calibrare al meglio i nostri salti e le nostre corse sui muri, se non calcoleremo al meglio tutto ciò, andremo incontro ad un game over prematuro. Fine che potremmo incontrare anche durante i combattimenti. Infatti, il gioco risulta atipico sotto questo punto di vista.

Non esistono barre della salute, si uccide e si viene uccisi con un colpo solo. Dovremmo cercare di essere quanto più abili e veloci possibili per poter superare il livello. Ghostrunner non lascia un attimo di respiro, utilizzando le abilità del nostro protagonista, dovremmo cercare di superare le parti action, che sono delle arene sandbox, in cui dar sfogo a tutta la nostra creatività.

Non esiste un solo e unico modo per superare queste fasi, starà tutto nella nostra abilità, ed è di una bellezza e di un divertimento sconvolgente. Correre sui muri, inquadrare il nemico, saltare, utilizzare lo scatto laterale per schivare un nemico e affettare il malcapitato, condito da musica pompata dalle cuffie. È una di quelle godurie da assaporare, come un buon arrosto di carne annaffiato con dell’ottimo vino rosso.

Inoltre, progredendo nella trama, sbloccheremo altre abilità per il nostro protagonista. Infatti, durante la nostra avventura entreremo nel cybervuoto. Questo luogo, che conterrà sezioni prettamente platform, ci farà sbloccare nuovi miglioramenti e abilità al nostro protagonista. Una volta acquisiti questi miglioramenti, attraverso un minigioco stile Tetris, verranno utilizzati dal nostro ninja. Unico appunto che mi permetto di fare è quello sulla mappatura dei tasti. Specialmente nelle fasi iniziali, sarà ostico poter padroneggiare i comandi, ma una volta fattaci l’abitudine, sarà facile come respirare.

È una di quelle godurie da assaporare, come un buon arrosto di carne annaffiato con dell'ottimo vino rosso.

Una torre, mille stanze

Guarda mamma come Faith
In effetti non è la prima volta che possiamo trovare una soluzione di design per facilitarci l’individuazione del percorso, basti pensare a Mirror’s Edge della EA. Infatti il percorso era volutamente identificato col colore rosso per facilitare l’avanzamento del livello.

Proseguiamo questa recensione di Ghostrunner con un’altra nota positiva di questo gioco è rappresentato dal Level Design. Il team di programmatori si è prodigato molto nel diversificare ogni livello, infatti, andando avanti nel gioco, non solo non troveremo stanze simili tra loro ma scopriremo anche nuovi modi per scalare la torre Dharma. Spesso nel gioco si paleseranno oggetti, come ad esempio un lazzo per raggiungere dei piani più alti, che renderanno la nostra scalata più semplice e divertente.

Preoccupati sul come orientarvi nel gioco? I programmatori ci hanno pensato bene ed hanno legato le indicazioni del percorso da seguire attraverso una gradazione di colori arancio/giallo, semplice da seguire ed ha l’ulteriore pregio di non spezzare l’azione, in confronto ad altri giochi nei quali bisogna premere un apposito tasto per individuare la strada.

Qualche nota negativa però c’è. Può infatti capitare nelle fasi più concitate del gioco, come ad esempio durante la ricerca del prossimo appiglio o della prossima piattaforma su cui saltare, di cadere per un errore dovuto alla telecamera se non venga inquadrato bene il nostro obbiettivo. Altra nota dolente riguarda alcune sessioni che potrebbero risultare molto frustranti. Proseguendo nel gioco ci troveremo in fasi platform in cui dovremo calcolare tutto al millimetro.

Il problema? Bisogna affrontarle velocemente ed effettuare scelte poco comuni. Un esempio è una corsa sui muri alla fine della quale troverete un muro incandescente. Tra la telecamera, che molte volte non inquadrerà al primo colpo un appiglio, ed il muro, che risulterà abbastanza ostico, vi toccherà affrontare più e più volte l’ostacolo per poterlo superare.

E quindi?

Concludo questa recensione di Ghostrunner dicendovi che il gioco risulta estremamente divertente, è una piccola perla nascosta a cui non si è stata fatta abbastanza pubblicità. Per quanto riguarda i 3 team di sviluppo, al gioco hanno lavorato una trentina di persone e si percepisce tutta la passione che vi hanno riversato. Tralasciando qualche difetto di forma, sul quale è possibile sorvolare, vi consiglio di acquistarlo (al momento la cifra non è esorbitante, costa 23,99€). Per appassionati e non questo potrebbe essere il piccolo gioiellino della vostra libreria quindi:

Buon divertimento giocatori!

Verdetto
8 / 10
Run and chop, with style
Commento
Ghostrunner è uno di quei piccoli gioiellini che viene rilasciato in sordina. A fronte di alcuni problemi di forma, il gioco risulta divertente ed estremamente appagante sotto il profilo del gameplay.
Pro e Contro
Fasi action divertenti
Buon Level Design
Adrenalina allo stato puro

x platform a volte frustrante
x Telecamera a volte non eccelsa
x Trama blanda

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