Recensione Gears of War 3

Epic Games, quasi più di 5 anni fa, sconvolse il mondo dei videogiochi presentando quel gioco che avrebbe poi definito per sempre il genere degli sparatutto in terza persona: Gears of War. Mentre le meccaniche di quel gioco venivano copiate e ricopiate da altri millemila titoli, le avventure di Marcus Fenix e dei COG continuavano imperterrite, senza sosta, così come proseguiva lo sviluppo di quel motore di gioco che tante software house chiedevano. Così in Epic Games si è pensato bene di regalare alla sua attuale saga principale una degna conclusione, sia in termini narrativi che tecnici: questa si chiama Gears of War 3.

Brothers to the end…

Le vicende di Gears of War 3 hanno luogo su un pianeta chiamato Sera, in cui gli umani da ben 16 anni sono in lotta contro un orribile nemico. Questa specie si è evoluta sotto la superficie di Sera, aspettando il giorno in cui sarebbe emersa per togliere di mezzo l’umanità intera e un nemico ben peggiore di loro.
Tutto iniziò con il giorno dell’Emersione: questa specie denominata Locuste attaccò simultaneamente quasi tutte le città degli umani e questi ultimi, per non soccombere al nemico, decisero di scagliare su se stessi, e contro le Locuste, una terribile arma chiamata Martello dell’Alba, un’arma in grado di scagliare un potentissimo raggio talmente potente da distruggere un’intera città. Per non soccombere per mano delle Locuste, gli umani decisero con un atto disperato di distruggere quasi totalmente la loro civiltà, sperando così di porre fine alla guerra e di poter annientare le Locuste.
Ben presto si resero conto che questo non funzionò, e la guerrà durò ancora per quasi due decenni.

…and now, the end’s just begun.

Sono passati ben 2 anni dalla fine del secondo Gears of War. Jacinto, l’ultima città rimasta agli umani, è stata distrutta per poter inondare il Vuoto, luogo sotterraneo in cui vivevano le Locuste. Ora, sia le Locuste che gli umani sono ridotti allo stremo delle loro forze ma, come quando si suol dire “i guai non vengono mai da soli”, dopo le ultime vicende si aggiunge al calderone un nemico ben peggiore delle Locuste: gli Splendenti.
Gli Splendenti sono creature mutate da una sostanza che risiede sotto la superficie del pianeta Sera, denominata “Imulsion” (i fan della saga la conosco molto bene). Così questa volta non si tratterà di combattere solo le Locuste: avremo un ulteriore nemico da fronteggiare che, giustamente, farà di tutto pur di toglierci di mezzo. Questa specie non solo vuole togliere di mezzo gli umani, ma anche le locuste e tutta la vita che risiede sul pianeta. L’unica speranza per il genere umano è riposta nel padre di Marcus, che però ha bisogno dell’aiuto di suo figlio e della squadra Delta per tentare un qualsivoglia tentativo disperato.
Così comincia la nuova avventura della squadra Delta dei COG, che ci porterà a svelare quasi tutte le domande lasciate in sospeso nei precedenti capitoli e a salvare(?) il mondo dalla totale distruzione.

E’ tempo di finire ciò che era iniziato

Gears of War 3, dal punto di vista tecnico, è fenomenale. Il motore grafico utilizzato è sempre lo stesso, impeccabile Unreal Engine 3, perfezionato al punto tale che i risultati si vedono e sono davvero ottimi. Non soffre più di quel problema dei caricamenti posticipati delle texture (che per tanti anni ha differenziato le versioni 360 da quelle PS3 dei giochi che giravano su questo motore) e ogni elemento è stato curato in ogni minimo dettaglio.
Il titolo è fluidissimo, resta sempre sui 30 fotogrammi al secondo in ogni situazione. Il sistema di illuminazione è stato notevolmente migliorato, rispetto ai capitoli precedenti, ed ulteriori migliorie sono state fatte anche alle texture stesse, ai poligoni e nella gestione dei fumi e delle particelle, che sapranno regalarvi viste indimenticabili.
ll doppiaggio invece è rimasto più o meno lo stesso, tranne per la voce di Marcus che purtroppo ha subìto un poco gradevole cambiamento.
C’è da dire che è anche aumentata l’interattività con l’ambiente di gioco: alcune coperture andranno completamente in pezzi (tutto in tempo reale, s’intende) e in alcuni frangenti troveremo dei mech che ci aiuteranno ad affrontare il nemico con una maggiore potenza di fuoco. Una novità di questo capitolo sono proprio i Robot, inseriti per la prima volta in Gears of War 3; il loro utilizzo è interessantissimo e, grazie alle loro capacità, ci aiuteranno ad affrontare al meglio situazioni che, a “piedi”, appaiono insormontabili.
Il gameplay è rimasto praticamente lo stesso, chiaramente limato e reso ancora più spettacolare da nuove Esecuzioni. Per chi fosse nuovo all’universo GoW, quando un nemico sarà a terra, premendo il tasto Y con in mano il Lancer il nostro personaggio attiverà la motosega e la pianterà con forza e violenza nello stomaco della povera Locusta. Ovviamente, ogni arma avrà una sua personale e brutale esecuzione finale.

Un’altra cosa degna di nota è la possibilità di scambiare le armi con i propri compagni di squadra nella modalità campagna: in questo modo, se rimaniamo con poche munizioni, loro vi aiuteranno dandovi munizioni aggiuntive o, meglio ancora, un’arma diversa.

Multiplayer da favola!

L’online di Gears of War 3 è stato, dopo le forti critiche del grande pubblico nei confronti del netcode di GoW 2, migliorato parecchio e non crediamo di esagerare pensando che il netcode potrebbe essere stato riscritto quasi da zero.
Ritorna la mitica modalità Orda di Gears of War 2, perfezionata per Gears 3 con interessanti aggiunte! Questa volta i nemici cercheranno in tutti i modi di farvi a pezzi e, per riuscire a sopravvivere in tutte le 50 orde che ci aspetteranno, dovremo per forza di cose collaborare con la squadra e spendere i soldi accumulati con il frag per costruire torrette, barriere protettive e tutto quello che ci potrà aiutare per poter sopravvivere fino all’ondata finale.
Ma, per Gears of War 3, quei ragazzacci di Epic hanno pensato di aggiungere una nuova modalità, simile alla modalità Orda ma pensata al contrario: la modalità Belva. In soldoni si tratta di una modalità Orda nella quale useremo le terribili Locuste in ogni loro varietà, per sconfiggere le ondate umane(!). Come avete potuto vedere dalla nostra video-anteprima esclusiva registrata quasi un anno fa, avrete ben 12 ondate da fare e man mano che acquisirete soldi, uccidendo la fazione umana e distruggendo le loro postazioni, otterrete sempre più personaggi “cattivi” da usare per poter resistere sempre più al fuoco di Marcus e compagni. La modalità Belva può essere affrontata da soli o con altri tre amici e rispetto alla modalità orda, avrete un tempo limitato per completare un’ondata. Tuttavia vi basterà uccidere i nemici e distruggere le loro postazioni per aumentare il vostro tempo limite.
In aggiunta, oltre a queste due modalità, potrete affrontare l’intera campagna in co-op, sia online che in locale con altri 3 amici.

Verdetto
8.5 / 10
L'ottava piaga d'Egitto non era nulla
Commento
Gears of War 3 si è rivelato per quello che tutti ci aspettavamo: un capolavoro con i fiocchi. Epic Games ha perfezionato tutto ciò che poteva perfezionare ed il risultato è l’eccellente sparatutto in terza persona che i fans sognavano da anni. Tanta azione, tante emozioni, tanti sbloccabili, tante Locuste e tanti Splendenti, da abbattere in molteplici modalità e possibilità. Un acquisto obbligato per i fan della saga, un gioco da provare a tutti i costi se si possiede una Xbox 360. Anche perché potrebbe essere l’ultima occasione…
Pro e Contro
Campagna epica ed impressionante
Degna conclusione della trilogia
Multiplayer ricco e divertente
Longevità assicurata

x Il doppiatore italiano di Marcus

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