Ep. 30: Respiri Keanu per non far rumore

Recensione Gauntlet

Nata su cabinato nel 1985, la serie di Gauntlet ha visto molti alti e bassi (tra cui la cancellazione di un capitolo per Nintendo DS) l’ultima iterazione Gauntlet Seven Sorrows, ha ormai quasi dieci anni, classe 2005, sviluppata per PS2 e Xbox.
Arrowhead Game Studios, con la collaborazione di Warner Bros. Interactive Entertainment, dona nuova linfa alla serie con un reboot per PC, capace di supportare un multiplayer cooperativo a quattro giocatori.

Eravamo quattro amici al bar

In questa nuova edizione, Arrowhead si pone come obiettivo principale far conoscere la serie ai nuovi utenti, soddisfacendo allo stesso tempo coloro che, in un capitolo o in un altro, si sono avvicinati a Gauntlet, riproponendo lo spirito hardcore del cabinato e successori.
Durante il prologo, che funge anche da tutorial, verranno presentati i quattro storici protagonisti del brand: Thor il guerriero, dotato di un’immensa forza fisica, e di un altrettanto immensa ascia, può farsi largo tra le orde avversarie grazie al proprio attacco rotante; Tyra la Valkyria, leggermente meno potente di Thor, ma molto più resistente, possiede uno scudo che viene utilizzato sia come arma di difesa per parare i colpi (e se potenziato rispedirli al mittente), sia come arma offensiva lanciandolo, oltre ad uno rapido affondo con la lancia in grado di infilzare più avversari contemporaneamente; Merlino, come lascia intuire il nome è il mago, e permette di combinare tre elementi per ben nove incantesimi differenti, sia offensivi che difensivi, da lanciare con l’analogico destro; Questor l’elfo arciere chiude il quartetto, con le sue infinite munizioni, la possibilità di rotolare e di lasciare potenti bombe sul terreno (o legarle alle frecce di precisione una volta potenziate).

 

All’inizio di ogni partita andrà selezionata una delle quattro difficoltà (Facile, Normale,Difficile, Sleale)

Gauntlet va giocato in gruppo

vi sarà data la possibilità di scegliere tra uno dei quattro eroi, e di decidere se affrontare il gioco da soli o aspettando altri giocatori nella lobby pubblica.
In entrambi i casi vi ritroverete catapultati nel Gauntlet, un enorme sala con 12 porte, ed un losco venditore di rune (ne parleremo più avanti), ogni porta conduce ad un livello, suddiviso a sua volta in tre sottosezioni, popolate da orde di nemici, siano essi mummie, scheletri, ragni o guerrieri demoniaci.
Tre sono anche le aree principali del Gauntlet (ognuna composta da quattro livelli), alla fine di ogni area gli eroi dovranno affrontare il Boss Custode della Reliquia, motivo primario per cui si trovano nell’angusta arena.
Se i primi livelli sono affrontabili anche in single player, senza particolari problemi (almeno fino a Normale) Gauntlet è studiato per essere giocato in gruppo, garantendo un livello di sfida crescente col proseguire sia delle sezioni che delle difficoltà.

La febbre dell’oro

Nei dungeon non troverete solo mostri, ma anche forzieri e cumuli d’oro (a seconda della difficoltà scelta) da raccogliere per poter potenziare gli eroi nella sala principale del Gauntlet.
Il losco venditore di Rune, citato poco sopra, offrirà i propri servigi ad alto prezzo, costringendo il giocatore a ripetere più volte i livelli già conclusi: inoltre se i livelli completati saranno disponibili anche per gli eroi non utilizzati, le Rune andranno comprate ogni volta.
Ogni eroe può equipaggiare due rune diverse, ed ognuna di essere è migliorabile fino ad un massimo di tre volte (sempre in cambio di monete sonanti), tra i poteri disponibili vi è la possibilità di creare dei cloni che attaccheranno al posto vostro, potenziamenti temporanei delle statistiche e incantesimi di supporto con cui combattere le orde di nemici.
Il venditore offrirà anche diversi equipaggiamenti, acquistabili solo dopo aver completato un determinato livello alla difficoltà richiesta.


Potenziare al massimo gli eroi è uno degli obiettivi finali di Gauntlet, oltre ad acquistare Rune ed equipaggiamenti, bisognerà soddisfare anche diverse condizioni all’interno dei Dungeon, dall’uccidere un numero di nemici, a subire un quantitativo di danni, fino al morire nei modi più svariati.

Uccidi o verrai ucciso

Ci sono diversi modi per morire in Gauntlet, il più comune è sicuramente perdere tutti i punti salute.
I nemici non vi daranno un attimo di respiro ed attaccheranno senza tregua, e soprattutto senza preoccuparsi del fatto che state distruggendo le loro pietre sacre o avete appena ucciso i loro alleati.
Ad ogni nemico sconfitto, otterrete dei punti sangue che andranno a riempire la barra in alto a destra dello schermo, ogni volta che risulterà piena verrete ricompensati con una moneta techio, unico e vero lasciapassare per tornare in vita nel Gauntlet.
Le monete teschio saranno condivise da tutti i partecipanti della partita e, una volta esauritesi, causeranno anche il fallimento del livello ( a Facile e Normale, potrete pagare per la vostra vita anche con l’oro raccolto) ne consegue una maggiore attenzione ai nemici e soprattutto al cibo sparso per i Dungeon.
Il cibo potrà essere distrutto, sia dai nemici e dagli ostacoli ambientali, sia dai vostri alleati (e da voi stessi ovviamente), sia per sbaglio sia volontariamente, per fare dispetto ai propri compagni.
Lo stesso discorso vale per le ampolle magiche, unico e vero strumento necessario per utilizzare le rune, e che man mano proseguirete nel Gauntlet, troverete sempre in minor quantità.

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Se ci sei batti un colpo

Il fulcro di Gauntlet è il multiplayer cooperativo fino a quattro giocatori, ognuno dei quali impegnato ad impersonare un eroe diverso.
Purtroppo, probabilmente a causa del fatto che il titolo è disponibile solo da Mercoledì 23 Settembre, il matchmaking risulta ancora molto lento, e in molte occasioni ci siamo ritrovati a dover partire da soli per il dungeon.

Il fulcro di Gauntlet è il multiplayer cooperativo

Fortunatamente una volta trovati altri giocatori, il titolo di Arrowhead darà il meglio di se, divertendo ed intrattenendo per diverse ore, senza rallentamenti ne lag di sorta.
La difficoltà risulta equilibrata con l’aumentare dei giocatori, e permette di superare livelli altrimenti troppo ostici da completare in singolo come ad esempio i Boss di fine area.

Il comparto video di Gauntlet fa il suo sporco lavoro, pur non eccellendo in bellezza, soprattutto per i modelli poligonali dei quattro eroi che risultano poco definiti durante la fase di scelta iniziale.
Durante le sessioni di gioco vere e proprie invece, Arrowhead fa bella figura, e da una prova di fluidità e di un numero a schermo di avversari degna di produzioni ben più costose che han fatto la storia dell’hack ‘n slash.
Doppiaggio inglese di tutto rispetto che colma la lacuna della colonna sonora, abbastanza insipida e che fa solamente da contorno alle battaglie nel Gauntlet;infine i testi del titolo sono tutti tradotti in un ottimo italiano.

Verdetto
8 / 10
C'erano un Guerriero, un Mago, una Valkyria e un elfo arciere...
Commento
Arrowhead con Gauntlet riesce a fornire un gameplay assuefacente che rinfresca lo spirito della serie, avvicinando anche coloro che non ne avevano mai sentito parlare. Bastano poche partite per farsi stregare dall'atmosfera di Gauntlet, e l'unico motivo che potrebbe allontanarvi dal gioco è il matchmaking lento per la cooperativa online. Speriamo vivamente che il titolo si diffonda e che offra presto nuove sfide per i quattro eroi, senza pause forzate di altri dieci anni.
Pro e Contro
Assuefacente e divertente
Capace di regalare numerose soddisfazioni
Divertente in gruppo...

x ...Quando si trovano altri giocatori
x Matchmaking molto lento (per ora)
x Comparto video sottotono