Recensione
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Da sempre i racing game dominano il genere videoludico.

Negli anni le evoluzioni sono state molteplici, e al suo interno la deriva arcade è quella che è riuscita a dare più soddisfazioni agli amanti dei motori. Lo spettro di sfumature è stato tanto vario quanto appagante, e il ricambio generazionale ha visto sfrecciare titoli che han fatto la storia. Fra questi, uno abbastanza recente, nato dalla costola del simulativo di Turn10.

 

Stiamo parlando di Forza Horizon, che in questo 2018 entra in scena con un attesissimo quarto capitolo. Nuova location, nuove meccaniche social.

 

E allora non perdiamo tempo e scopriamo insieme tutte le novità di Forza Horizon 4.

Tocca a Forza Horizon 4 ricordare al pubblico che Xbox ha le sue esclusive di rilievo, in un anno di transizione e povero di uscite.

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Versione Testata: Xbox One S

 

Dal suo debutto ad oggi, la serie di Horizon ha letteralmente asfaltato la concorrenza dei racing arcade. Nessuno ha retto il confronto. Se escludiamo l’immortale Mario Kart, che fa un po’ gara a sé, nessun’altro è riuscito a scalfire l’egemonia del titolo di Playgroung Games. La bellezza di questo “spin-off” l’abbiamo riconosciuta più e più volte nel corso degli anni, e non ci siamo stupiti più di tanto all’annuncio dell’acquisto del team inglese da parte del colosso di Redmond.

 

Dopo 3 capitoli, uno migliore dell’altro, il rischio di cadere nella trappola della “minestra riscaldata”  però è alto. Nonostante una filosofia che lega i vari giochi, ogni nuovo “Horizon” ha avuto la sua dose di piccole novità e gli immancabili miglioramenti del caso, senza mai portare stravolgimenti.

 

Anche in questo caso le novità non mancano.

 

E pur non rivoluzionando la propria natura, Playground Games ha introdotto un nuovo concetto che rivede il principio di meteo variabile.

 

Da quando le condizioni dinamiche del tempo han fatto la loro comparsa nei giochi di corsa, simulativi e non, il genere ne ha guadagnato sicuramente sotto molti aspetti. Non solo ludici ma anche scenici. Con Forza Horizon 4, Playground Games osa di più studiando un sistema più complesso che prevede la rotazione delle stagioni. In cosa consiste?

 

In pratica, ogni settimana, assisteremo ad un cambio stagionale, che in successione vedrà l’alternanza di Primavera, Estate, Autunno ed Inverno. Questo ciclo, congiuntamente al meteo dinamico, creerà situazioni uniche. Non si tratterà quindi di un semplice reskin delle ambientazioni a seconda del periodo dell’anno, ma veri e propri adattamenti che influiscono direttamente sul gameplay.

Nei bianchi e rigidi inverni, le strade saranno ricoperte di scivolosissima neve, la pioggia sarà ghiacciata e i corsi d’acqua congelati. In primavera le precipitazioni renderanno invece le strade umide e fangose, trasformando le gare cross-road delle vere e proprie sfide di abilità. E così via. Ogni stagione avrà i suoi eventi esclusivi, e la rotazione offrirà sempre qualcosa di nuovo da fare, come se le centinaia di gare disponibili sulla mappa non fossero abbastanza. Questa ciclicità va a riscrivere le basi dei racing settando nuovi standard ai quali tutti da oggi in poi dovrebbero ispirarsi.

La nuova ambientazione open world si presta a questo gioco delle stagioni.

Come nei precedenti titoli che sintetizzavano le bellezze dell’America, dell’Europa del sud e dell’Australia, Horizon 4 ci offrirà la sua personale interpretazione delle campagne inglesi e delle bellezze della Scozia. Il tutto condensato in una mappa stracolma di eventi e gare alle quali prendere parte.

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Qua il giocatore si troverà a casa. Dopo la parte introduttiva, che permette di prendere mano con le stagioni, inizierà il nuovo Festival Horizon. Gare su pista e strada, Cross Country, accelerazione e chi più ne ha più ne metta. Il tutto sempre sull’onda della spettacolarizzazione. Ogni evento speciale è pensato per togliere il fiato al giocatore. Una gioia per chi ama i motori e tutto questo lo si percepisce man mano che faremo progressi nel gioco. E a darci filo da torcere ci saranno gli immancabili Drivatar. Le versioni virtualizzate dei nostri amici si comporteranno in maniera credibile, aggiungendo quel tocco di imprevedibilità alla gara che in questo genere non guasta mai.

E fra una corsa e l’altra, ecco che troviamo anche nuove missioni storia, che spezzeranno un po’ i ritmi e la tensione per il podio, con eventi pensati nuovamente spettacolarizzare l’arte della guida. Che sia un drifting test che uno stunt per un film di 007, queste gare speciali riportano alla memoria le vecchie collaborazioni con la serie di Top Gear. E il loro ritorno in questa nuova veste fa solo che bene al gioco.

Questo nuovo capitolo però segna anche una svolta per quanto riguarda la modalità online e il concetto stesso di online in un racing game.

Con Forza Horizon 4 potremo stare sempre connessi, dando un senso al vasto open world nel quale il gioco è ambientato. Adesso ci troveremo in sessioni popolate da vari giocatori, che potremo sfidare partecipando alle gare avviate dagli stessi. Ma non solo. Potremo creare delle carovane, le stesse alle quali abbiamo preso parte nei precedenti giochi, ma adesso si potranno unire anche i nostri amici. Così facendo la modalità campagna acquista una nuova dimensionalità verso il multigiocatore. Inutile dirvi quanto questo renda le gare più divertenti e strategiche, oltre che stimolanti specie per chi non ama dedicarsi al clean-up degli eventi. Ogni attività sarà possibile affrontarla in compagnia, sia cooperativa che PVP. E la possibilità di editare e personalizzare in toto i singoli eventi offre un potenziale illimitato. Addirittura, con gli ultimi aggiornamenti è stato introdotto anche un Track Creator, tool che permette di creare in maniera rapida ed intuitiva i propri circuiti, sfruttando le strade del gioco.

Horizon 4 da anche sfoggio dell’ottima infrastruttura di Microsoft, permettendo di giocare con i propri amici non solo su Xbox ma anche su PC. Nonostante qualche incertezza iniziale nella gestione della carovana (fixata con gli ultimi aggiornamenti) le partite procedono lisce e pulite senza nessun problema. E la possibilità del gioco cross platform abbatte certe barriere ludiche ormai desuete, aprendo il divertimento a tutti, oltre che a garantire una community vasta e attiva in ogni occasione.

 

Nel competitivo si aggiunge poi una nuova modalità lega, anche in modalità classificata, nella quale verranno proposti gare da completare in successione, con l’unico obiettivo di piazzarsi sul podio virtuale. La lega avrà una durata “stagionale” e scalando i vari livelli otterremo ricompense esclusive.

E non mancano anche i #Forzathon, eventi di gruppo che appariranno sulla mappa, dove saremo chiamati a completare alcune sfide “collettive” dove gli sforzi di tutti i partecipanti finalizzeranno il risultato. Grazie al #Forzathon guadagneremo dei punti speciali da investire in un apposito shop, e dove accaparrarsi premi rari impossibili da ottenere nelle altre modalità.

Non solo personalizzazione delle gare ma anche dei piloti e delle vetture.

Vincendo otterremo crediti, con i quali espandere il nostro garage, e punti esperienza che aumenteranno il nostro livello di “prestigio”. Ogni risultato sarà ricompensato con degli “spin” di una “ruota della fortuna” che ci garantirà ulteriori ricompense esclusive come abbigliamento per il Drivatar, emoticon e nuove macchine. Il tutto poi potrà essere tracciato da una delle nostre case, hub che ci permetteranno non solo di effettuare viaggi rapidi da una zona all’altra della mappa ma anche di personalizzare il personalizzabile e gestire così auto e pilota.

E anche le imprese compiute con l’auto ci permetteranno di sbloccare punti Maestria, da assegnare a nuovi perk ed abilità, per un sistema di upgrade che va ad esaltare l’aspetto arcade del gioco.

Gioco che come abbiamo visto negli anni è completamente scalabile in ogni suo aspetto e adattabile alle richieste dei giocatori. Tutto può essere regolato in fase pre-gara, tuning compreso. Una soluzione più blanda rispetto al fratello maggiore Motorsport, ma con risultati che lo piazzano di diritto nella fascia dei simcade.

La mappa di gioco è enorme. E ogni area vuota si popolerà di gare ed eventi man mano completeremo quelle presenti e alzeremo i livelli delle varie attività proposte.

Nonostante l’ambientazione sulla carta meno affascinante delle precedenti, pad alla mano ci troviamo di fronte ad un lavoro mastodontico.

La varietà degli ambienti lascia basiti per il lavoro svolto a livello tecnico, che si impreziosisce grazie al cambio delle stagioni. Come abbiamo detto non si tratta di modifiche prettamente estetiche e nemmeno approssimative. Gli scenari cambiano visibilmente e si rendono disponibili nuove strade da battere, a seconda della stagione. Ad esempio, il grande lago che capeggia nel centro della mappa diventerà lo scenario di gare invernali, quando ghiacciato, potremo lanciarci su a tutta velocità.

Non mancano poi le condizioni meteo variabili e il ciclo giorno/notte, che vanno ad espandere ulteriormente le combinazioni possibili. Impeccabile la modellazione delle vetture. Ricreate in maniera credibile, nonostante lo stampo arcade del gioco, ogni auto riesce a mantenere una propria fisicità al volante differenziando così il modello di guida a seconda del volante che staremo impugnando.

 

In movimento poi Horizon 4 è uno spettacolo. Il colpo d’occhio è incredibile, con numerosi effetti attivi per impreziosire la visuale di gioco.

Su Xbox One le performance sono buone e piuttosto in linea con le precedenti uscite. Qualche criticità l’abbiamo sul frame rate, che bloccato a 30 fps ogni tanto tende a perdere qualche colpo di fronte a tanta maestosità.

 

Nulla da dire invece quando si passa a giocare sull’ammiraglia, dove il frame rate raddoppia e diventa granitico, le texture migliorano inevitabilmente e il supporto dell’HDR permettono un’affidabilità cromatica senza pari. Non solo un’esperienza grafica di prim’ordine ma anche un traguardo tecnico da superare per la concorrenza.

Anche la colonna sonora rappresenta ormai un aspetto imprescindibile di Forza Horizon. Le numerose traccie presenti, divise per stazioni radio diventano la sountrack di un viaggio indimenticabile, sulle note dei brani del momento, tra cui spiccano i pezzi di Chvrches, Charlotte Gainsbourg e M83.

 

L’audio di gioco, come ormai da qualche anno a questa parte, è completamente in inglese, e ad accompagnarlo troveremo dei sottotitoli in italiano, di buona fattura, anche se spesso difficili da leggere, non solo per le dimensioni ridotte ma anche per il posizionamento a video non proprio azzeccato.

In conclusione...
9
“La quattro stagioni più gustosa dei videogiochi”
Con Forza Horizon 4, Playground Games corona un sogno iniziato 6 anni fa, regalando al pubblico uno dei racing game arcade più divertenti e mastodontici di sempre. Il mondo di Horizon 4 è un paradiso virtuale dove dare sfogo alle nostre fantasie automobilistiche. Nulla è fuori posto e tutto funziona alla grande. L'introduzione delle stagioni e la svolta verso un'attitudine social rendono questo capitolo quanto di meglio si possa trovare sul mercato, e speriamo che certe idee e concetti di gameplay vengano ripresi anche dalla concorrenza, perchè ormai rappresentano le basi della nuova direzione dei giochi di corsa. Forse manca qualche novità sul fronte delle attività, ma il pacchetto proposto sfiora la perfezione, quindi vista la qualità complessiva del gioco, ci sentiamo di chiudere un occhio e di goderci quello che ci troviamo nel piatto. Ora che il team di Playground Games è entrato a far parte della grande famiglia Microsoft ci aspettiamo grandi cose da loro per il futuro. Come un prossimo capitolo della serie Horizon, che visti i tempi, potrebbe debuttare in concomitanza con la prossima console Xbox, e perché no, magari rivoluzionare ancora una volta un genere che ormai gli appartiene di diritto.
Tecnicamente impressionante
Introduzione delle stagioni geniale
Nuova visione dell'online
Gameplay pressoché perfetto
x Maggiore varietà negli eventi standard
x Su Xbox "base" inizia ad arrancare

due parole sull'autore
Giacomo è il nonno del gruppo e giocatore fin dall'alba dei tempi. Finché non crepa, potete leggere i suoi deliri senili su queste pagine, che sopravviveranno al loro autore anche se chiudessimo il sito entro l'anno.
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