Recensione Etrian Odyssey 2 Untold: The Fafnir Knight

“Cosa vuol dire – che hai dimenticato – l’Ariadne Thread !?“ esclamo trafelato verso il mio compagno, senza preoccuparmi di nascondere il mio tono estremamente seccato.
“Che non lo trovo in zaino – vuol dire, devo – averlo dimenticato in gilda !” mi risponde lui, a sua volta col fiato corto, d’altronde, mentre si è inseguiti a tutta forza da una specie di cactus gigante, con quattro braccia od un unico occhio centrale rosso fuoco, risulta difficile articolare frasi complesse!
“Di là !” mi urla, indicandomi una sezione di pavimento infestata da rovi, e dopo una curva secca ci spostiamo rapidamente verso quella pericolosa area, che attraversiamo rapidamente, riempiendoci di tagli marginalmente prevenuti dalle nostre protezioni, mentre il mostro alle nostre spalle, in parte a causa delle sue dimensioni, ed in parte a causa delle numerose spine presenti sul suo corpo, vi rimane impigliato.
Una volta superati i rovi ci fermiamo a riprendere fiato, mentre osserviamo quel mostro ritirarsi con fatica dai rovi, per ritornare al suo territorio.
“L’abbiamo scampata!” riesco a dire, tra un respiro e l’altro, mentre piegato su me stesso con le mani appoggiate alle ginocchia, cerco di riprendere fiato. Il mio compare annuisce sorridendo, osservando come quell’essere mostruoso si stava allontanando abbastanza da sparire alla vista, solo allora sposta il suo sguardo verso di me, bloccandosi all’improvviso, mentre il sorriso gli scompare dal volto, lasciando lo spazio ad un’espressione terrorizzata. Non gli chiedo cosa abbia visto, mi basta la veloce serie di sobbalzi del pavimento per capire che qualcosa di grosso si sta velocemente avvicinando verso di noi, e scattando verso la direzione opposta afferro il mio compare per l’avambraccio, costringendolo a seguirmi di corsa.
“Fire Drake !” mi urla, confermando i miei sospetti, mentre indicando di fronte a noi gli rispondo “Scale!”, e finalmente una tenue speranza sembra comparire sui nostri volti, ma tornando alla realtà dei fatti ci rendiamo subito conto che avremo quella spietata bestia addosso prima di raggiungere quella via di fuga; ma improvvisamente, notiamo che a metà strada, sul limitare boschivo dell’area, ha fatto il suo nido una Salamandra di Fuoco, un animale estremamente territoriale che solitamente non si muove mai dalla sua tana, limitandosi a minacciare eventuali aggressori col suo potente soffio infuocato.
“Rallenta – Avvicinati”, mi urla faticosamente, ed è solo l’impeto della fuga ad impedirmi di voltarmi per guardarlo male a quella assurda richiesta, dopodiché realizzo quello che calcolato, il Fire Drake è immune alle fiamme della Salamandra, ma il suo soffio è talmente potente da poterlo spazzare via, quindi spostandoci verso il suo nido, ci manteniamo coperti alla sua vista da un grosso tronco, ed uscendo allo scoperto la vediamo gonfiare le guance, preparandosi a emettere il suo soffio infuocato, che rilascia qualche istante topo addosso al Fire Drake, che colpito da questa inaspettato vento di fiamme si ritrova scagliato a svariati metri di distanza, con le zampe all’aria. Una volta raggiunte l’accesso alle scale, spariamo al loro interno, e dopo aver salito svariate decine di gradini ci sentiamo finalmente abbastanza al sicuro da poterci fermare a riprendere fiato. Solo dopo svariati minuti mi sento in grado di rialzarmi ed avvicinandomi al mio compagno lo apostrofo con una domanda che solitamente è lui a rivolgermi, con tono ironico: “Bella la vista dell’esploratore, eh?”, dopo un attimo di stupore, si rimette in piedi, ed assumendo un’aria spavalda mi restituisce la mia solita risposta: “Non vi rinuncerei per nulla al mondo !”

Finalmente Etrian Odyssey 2

Il primo Etrian Odyssey arrivò in Europa, completamente localizzato, nel Giugno del 2008, nello stesso mese tuttavia era già uscito Etrian Odyssey II in Giappone ed America, e si era ipotizzato che questo titolo sarebbe giunto in Europa nei mesi successivi, ma così non avvenne, e nel vecchio continente rimanemmo a digiuno sia del secondo che del terzo capitolo di questa saga. Dobbiamo quindi ringrazia la Atlus per la brillante idea di riproporre i precedenti capitoli con una nuova grafica, mappe migliorate e un grossa quantità di nuovi contenuti comparsi solamente nei successivi capitoli: questo tipo di remake viene chiamato “Untold”, ovvero “non raccontato”, “taciuto”, che simboleggia la principale introduzione di questa serie, la presenza di una modalità storia che affianca la modalità classica.
In questa modalità, così come in “The Millennium Girl”, è stato introdotto un nuovo dungeon di 5 piani, la cui esplorazione viene posta come unico obbiettivo dei personaggi principali, tuttavia vari ostacoli presenti al suo interno potranno essere superati solo attraverso oggetti presenti nel labirinto principale, che a differenza del primo capitolo, ma similmente al gioco originale, si sviluppa verso l’alto invece che verso il basso. Similmente, i 5 personaggi che compongono il party principali non possono essere modificati, e anche se a prima vista sembra possedere una propensione ad uno stile difensivo (ben 2 curatori ed un protettore), la capacità principale del personaggio principale provvede a compensare la mancanza di un forte output di danni.

Lo Spirito del Gioco

Lo spirito da dungeon crawler, essenza fondamentale della serie Etrian Odyssey, ancora una volta rimane invariato. Tramite una visuale in prima persona del party, che occuperà lo schermo superiore, ci si ritroverà a spostarsi attraverso le caselle che compongono gli svariati piani del labirinto di Yggdrasil, cercando le varie scorciatoie presenti e scoprendo tesori nascosti. Nello schermo inferiore invece dovremmo mappare i nostri spostamenti grazie ai vari strumenti offerti dal pannello laterale, pratica che si rivela utile non solo per capire quali sezioni dei vari piani non abbiamo ancora esplorato, ma soprattutto per segnalare i vari punti di raccolta e per capire quale sia il percorso migliore dove passare per evitare i F.O.E., ovvero dei nemici particolarmente potenti che hanno la particolarità di poter essere visti non solo tramite la visuale in prima persona, ma addirittura sulla mappa.
Attraverso la vendita dei materiali estratti dai punti di raccolta, e degli oggetti recuperabili dopo la sconfitta dei nemici, è possibile sbloccare nuovo equipaggiamento per il gruppo, mentre con l’esperienza acquisita, anche tramite missioni secondarie, si livellerà, ottenendo punti abilità da spendere nell’albero delle abilità della classe del personaggio. In caso di spesa errata di diversi punti sono presenti diverse opzioni, dal riposo, che fa perdere due livelli in cambio della possibilità di riassegnare tutti i punti abilità, fino al ritiro, in cui si dà l’addio al personaggio per un altro personaggio che presenta punti abilità e caratteristica aggiuntivi dipendenti da livello del personaggio che abbiamo abbandonato.

I Veri Cambiamenti

Come accennato in precedenza, alcune introduzioni di Etrian Odyssey 2 Untold rispetto al gioco originale provengono dalla naturale evoluzione della serie, come ad esempio un parco di simboli e funzioni aggiuntive per la mappa, la presenza dei grimori per equipaggiare un massimo di 3 abilità di altre classi, ed l’introduzione dei pasti, che forniscono bonus aggiuntivi al gruppo durante l’esplorazione del labirinto.
Sono diverse le introduzioni di questo specifico capitolo, e di sicuro la maggiore è l’introduzione del nuovo sistema economico basato sul cibo: poco dopo gli inizi della nostra avventura verremo introdotti ad un’abile cuoca che afferma di aver studiato le ricette di un leggendario cuoco dell’antichità che si era posto l’obbiettivo di creare piatti da gourmet con i materiali che è possibile recupeare all’interno del labirinto, piante, mostri e persino pietre e minerali !
Recuperando le varie ricette dello chef, e provando con vari  tentativi a ricreare i suoi piatti, è possibile riscoprire pietanze ormai ritenute perdute, in grado di fornire bonus alla squadra, e vista la loro bontà, vi verrà chiesto di sponsorizzare proprio queste pietanze al resto dei residenti della città, in cambio ovviamente, di una quota sui guadagni. Tuttavia non è tutto guadagno, dato che per ottenere degli introiti significativi, sarà necessario spendere i propri fondi per supportare la crescita economica della città, e quindi, sotto la supervisione del Duca, sarà possibile ampliare le varie aree della città, in modo da ottenere più visitatori, che oltre ad offrire un riscontro immediato negli introiti del ristorante, possono fornire grimori di livello superiore durante gli scambi. La possibilità di ottenerne di propria scelta è un’altra novità esclusiva di questo capitolo, difatti attraverso lo scambio dei grimori è possibile sfogliare una lista di personaggi interessasi a svendere i propri per un numero totale sufficienti ad equivalerne la quantità (ad esempio, per ottenerne uno di lv5 sarà necessario un grimorio di lv equivalente, o 2 di livello inferiore e così via).

Apettando il 3° Untold ?

Chiaramente viste le due recenti release della serie in versione “Untold”, sarebbe lecito aspettarsi tra diversi mesi l’arrivo di Etrian Odyssey 3 Untold, in cui nuovamente ci sarà presentata una nuova modalità storia con il solito protagonista incentrato nei danni fisici, un’accompagnatrice con una classe proveniente da Etrian Odyssey 4, un protettore, una curatrice ed un personaggio di contorno. Potrebbe quindi essere lecito domandarsi se valga la pena di acquistare questo capitolo intermedio, ma le introduzioni inserite, tra la nuova modalità storia e le nuove classi, i miglioramenti del gameplay con le loro funzionalità aggiuntive ed l’incremento di qualità degli ambienti, che si presentano ora con effetti tridimensionali di ottima qualità ed accompagnati da una colonna sonora migliorata, non hanno nulla da invidiare a nessuno degli altri capitoli della serie usciti fino ad ora. Mi sento quindi, senza remora, di consigliare di non passare oltre questo titolo, e di godersi la sua nuova interessante storia mentre con i suoi simpatici personaggi esplorerete ancora una volta il labirinto di Yggdrasill.

Verdetto
8.5 / 10
Non chiamatelo Sailor Fafnir
Commento
Come molti altri capitoli di Etrian Odyssey, si presenta come un titolo longevo ed impegnativo, anche se alcuni tratti prima dei boss possono risultate noiosi e ripetitivo a causa del grinding necessario per livellare o per ottenere abbastanza soldi e materiali per l'acquisto l'equipaggiamento sufficiente a soddisfare le proprie aspettative. Come al solito è un gioco per appassionati del genere, ma risulta, grazie alla modalità storia, la difficoltà pic-nic e l'auto-mapping, più facilmente consigliabile ai non appassionati del genere, che potranno adattare la difficoltà del gioco alle proprie esigenze.
Pro e Contro
Nessuna introduzione è superflua
Modalità storia ben narratta
Interessanti gli scontri con i F.O.E.

x A volte perde il ritmo
x Albero delle abilità carente

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