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Recensione Disney Infinity

Cosa succede quando una delle case di produzione più famose del mondo decide di mettere dentro uno scatolone tutte le sue proprietà intellettuali, mischiarle ben bene e crearne un videogioco? Da questo mix, dopo tre anni di sviluppo a cura di Avalanche Software, nasce Disney Infinity, il gioco definitivo per ogni amante dell’universo Disney, finalmente approdato sugli scaffali italiani il 5 Settembre scorso.
Infinity è IL gioco Disney assoluto per diversi aspetti, a partire dalla possibilità di mischiare tutte le più grosse IP presenti e passate, come Ralph Spaccatutto o Jack Skeletron, con quelle future come Frozen, e i nuovi acquisti Marvel e Lucas Arts; fino ad arrivare ad un editor ricco e profondo e ampliabile di uscita in uscita.
Sì, perché l’avventura di Disney Infinity non si ferma dopo aver completato il gioco ma è espandibile in tanti modi diversi, trasformando il titolo in una piattaforma per i prossimi giochi Disney.

Versione Testata: PlayStation 3

Il Gioco prende vita

In tutte le versioni di gioco c’è tutto l’occorrente per godersi a pieno, e imparare a conoscere, il mondo di Disney Infinity. Nello Starter Pack, oltre al disco di gioco, troviamo infatti la Porta del Mondo, una base speciale su cui potremmo porre una delle tre statuine “di partenza” raffiguranti tre eroi dell’universo Disney: il Capitano Jack Sparrow dalla saga dei Pirati dei Caraibi, il gigantesco James P. Sullivan, detto Sulley da Monsters University e l’erculeo Mr. Incredibile de Gli Incredibili. Chiude il contenuto dello Starter Pack una pedina speciale trasparente, contenente i tre mondi degli eroi, e un Gettone Extra Power (di cui parleremo più in basso).
Collegando la Porta del Mondo alla nostra console, purtroppo solo via USB, verremo catapultati immediatamente nella Scatola dei Giochi, vero e proprio teatro e palcoscenico di Infinity; dopo un’introduzione di cui non vi anticipiamo nulla per non rovinare la magia, ci verrà richiesto di posizionare una delle statuine sulla magica porta. Così assistiamo al nostro personaggio prender vita su schermo, come fecero per la prima volta gli Skylanders di Activision due anni fa ma, a differenza dei mostriciattoli amici di Spyro, questa volta si parla di eroi Disney, quindi il tutto è circondato da un alone di magia e da un leggero velo di nostalgia.
Dalla Scatola dei Giochi potremo in qualsiasi momento, dopo aver posizionato la pedina trasparente menzionata poco sopra, viaggiare in uno dei tre mondi base di Disney Infinity: ognuno di essi è un gioco a se stante, della durata di circa dieci ore, ambientato nell’universo del personaggio stesso. Ci troveremo quindi a frequentare i corsi della Monsters University in compagnia di Sulley (e perché no, anche di Mike e Randall se decidessimo di acquistare le rispettive statuette come ha fatto il sottoscritto, n.d.Guido) e ritrovarci coinvolti in un torneo tra Università, fatto di scherzi goliardici, paintball e corse su bici. Oppure potremo unirci a Mr. Incredibile e alla sua famiglia (venduta separatamente) per difendere Metroville da Sindrome e i suoi androidi, tra esplosioni e feroci combattimenti ricchi di azione e quasi senza un attimo di tregua. Infine potremo navigare per i caraibi in compagnia di Jack Sparrow alla ricerca di un misterioso tesoro, dopo aver comprato una nave adatta, ci ritroveremo ad affrontare gli uomini pesce di Davy Jones con fendenti di spada, colpi di pistola e granate esplosive. Ogni avventura è un gioco a se stante, con poche cose in comune come la lista degli obiettivi, i collezionabili esclusivi da poter trasferire nella Scatola dei Giochi e le Sfide Speciali; il tutto renderà ogni mondo un’esperienza diversa, completabile in minimo dieci ore a seconda della capacità del giocatore. Se non ne avessimo abbastanza, potremo espandere la nostra collezione di mondi con due Playset extra, infatti insieme allo Starter Pack, in vendita nei negozi troverete il Mondo di Cars, dove l’obiettivo è vincere più gare possibili e rendere Radiator Springs la città perfetta, e il Mondo di The Lone Ranger, il film Disney di quest’estate, dove potrete cavalcare destrieri purosangue e sparare ai criminali fuorilegge. Ogni Playset aggiuntivo contiene due personaggi e una pedina trasparente, il tutto funziona come un DLC fisico, ma allo stesso tempo è come se fosse un nuovo gioco con un gameplay ed una storia propria che si aggiunge a Disney Infinity.
Jason Richards, il Lead Designer di Avalanche Software, ha assicurato che Disney Infinity continuerà a crescere ed espandersi, grazie al fatto che ogni mondo funziona a sestante dagli altri, e quando ad uno sviluppatore viene un’idea su un determinato mondo, questo puàò entrare a far parte della Scatola dei Giochi, ad esempio ad Ottobre arriverà nei negozi il Playset di Toy Story, oltre a diversi nuovi personaggi che si aggiungeranno a quelli già disponibili. L’unica nota negativa è la presenza di soli film recenti tra i mondi giocabili al momento, non avremmo disdegnato Playset di Aladdin o de Il Re Leone, ma nessuno sa cosa potrà rivelarci Infinity nei prossimi anni e, soprattutto, nessuno ci vieta di crearli noi stessi…

Benvenuti nella Scatola dei giochi

…grazie alla Scatola dei Giochi che, oltre ad essere la piattaforma di lancio verso i vari mondi e alla Galleria degli Eroi (dove troveremo tutti i dettagli delle nostre miniature e dei gettoni extra-power in nostro possesso) è un enorme sand-box completamente modificabile, diretta evoluzione di quello visto un paio di anni fa nel videogioco di Toy Story 3. Se nel gioco basato sul capolavoro Pixar potevamo limitarci a posizionare gli edifici e modificarli come volevamo, la Scatola dei Giochi di Infinity fa un passo avanti, aggiungendo un editor di livelli completo e soprattutto la possibilità di mettere online il proprio contenuto con tutte le piattaforme di gioco. Sta a noi dunque utilizzare i più di mille oggetti trovati nei mondi o all’interno della scatola dei giochi stessa per creare il nostro mondo, un po’ come in Little Big Planet ma molto più abbordabile ai giocatori di tutte le età. I diversi pezzi potranno incastrarsi tra loro grazie ad un sistema di blocchi, che indicherà dove si può o non si può posizionare l’oggetto scelto. Grazie agli utili tutorial, i più piccoli impareranno a dare libero sfogo alla fantasia, creando livelli esplorabili con qualsiasi personaggio e fondendo tra loro i diversi mondi (cosa che a ragion veduta non si può fare nei mondi della modalità Classica), ed ecco quindi un Perry l’Ornitorinco gareggiare a bordo della carrozza di Cenerentola contro Woody di Toy Story su uno Skateboard a propulsione preso di peso da Gli Incredibili. Dopo aver creato il nostro mondo, potremo sottoporlo ad Avalanche Software, che valuterà se il contenuto è adatto al pubblico Disney, e di conseguenza lo pubblicherà in una lista scaricabile dal menù principale di gioco; come già detto sarà indifferente la piattaforma su cui lo svilupperemo, se passerà il test, verrà pubblicato indistintamente in ogni versione del gioco.
La Scatola dei Giochi è assuefacente, agguantando il giocatore in una morsa magica come solo l’universo Disney sa fare: sperimentando i giocattoli ottenuti o semplicemente distruggendo e modificando quello che si è costruito, il tempo passerà senza quasi che ve ne accorgiate. Parlando di modifiche ambientali, entrano in gioco i Gettoni Extra-Power Esagonali che permettono di modificare le texture degli oggetti (ad esempio dandogli il tema caramelloso di Sugar Rush da Ralph Spaccatutto) o di aggiungere Giocattoli speciali, come la Pistola Laser di Stitch o Abù di Aladdin in versione elefante.
La Scatola dei Giochi è sicuramente il punto forte di Disney Infinity, consci del fatto che grazie ai giocattoli recuperabili nei diversi Playset presenti e futuri, potrà continuare a crescere a dismisura, aumentando le già infinite possibilità di creazione.

Uno, due, quattro giocatori

Disney Infinity si basa principalmente su meccaniche platform: nei Playset dello Starter Pack, il giocatore dovrà prevalentemente saltare, arrampicarsi e combattere i numerosi e diversi avversari, esplorando le vaste aree di gioco. Capiterà di dover utilizzare un auto o un elicottero, di cavalcare Archie il maialino spaventoso, navigare in mare aperto e utilizzare una bici per fare acrobazie, il tutto con adeguati tutorial e comandi intuitivi, fatta eccezione per le auto. Complice prima un sistema di guida non calcolato alla perfezione, seguito da un tutorial tradotto male in italiano ( per attivare il turbo premere R3, quando in realtà bisogna spingerlo in avanti n.d.Guido) la guida degli automezzi risulta sconclusionata e snervante, almeno fin quando non ci si fa la mano; ovviamente non sappiamo se gli stessi difetti di guida siano presenti anche nel Playset di Cars, venduto separatamente, ma vi informeremo a tempo debito.
Passando al comparto multiplayer, Infinity è giocabile in co-op locale, in split-screen, due giocatori potranno combattersi all’interno della Scatola dei Giochi utilizzando il personaggio che preferiscono, oppure potranno allearsi per superare le avventure di uno dei Mondi, ma in questo caso, dovranno per forza utilizzare due personaggi di quell’universo; se avete intenzione di affrontare la modalità classica con un amico, con il vostro fratellino o con la vostra ragazza amante dei film disney, dovrete per forza recuperare un’altra statuina venduta separatamente.
Nel multiplayer online la situazione è analoga, solo che il vincolo è allargato alle persone presenti nella vostra lista amici, e il numero massimo di giocatori è aumentato a quattro, resta comunque la possibilità di creare una pista nella Scatola dei giochi e gareggiare con altri tre amici, pure se le statuine appartenessero a mondi diversi.

Il Giocattolo parlante

Il comparto grafico di Disney Infinity è studiato per rendere tutto giocattoloso, ogni minimo particolare e più piccolo oggetto è fatto interamente di giocattoli. I modelli poligonali dei personaggi sono studiati per amalgamarsi tra di loro con lo stesso stile, sebbene le atmosfere dei vari mondi dello Starter Pack siano diverse. Sebbene non eccellente dal punto di vista qualitativo, il risultato è comunque piacevole e non crea disagio, soprattuto per come il giocattolo prende vita dalla statuina che abbiamo posizionato in casa fino alla Scatola dei Giochi virtuale nella nostra console. Gli eroi virtuali son resi bene quasi quanto la loro controparte fisica: degne di nota, ad esempio, le movenze di Jack Sparrow, che barcollerà come se fosse sempre ubriaco, oppure il passo sicuro di Barbossa.
Grazie ad un chip posto sotto la base, le statue sono trasportabili in altre versioni di gioco, mantenendo poteri ed abilità, e memorizzando perfino il livello di esperienza ottenuto, come per l’appunto gli Skylanders di Activision: la sostanziale differenza sta nella qualità della statuina. Studiate e curate nel minimo dettaglio, basti pensare all’apparecchio per i denti di Mike, le miniature sono dipinte magistralmente e, per gli appassionati Disney, si rivelano un pezzo da collezione e un ulteriore gioco nel gioco.
Un applauso va sicuramente fatto al doppiaggio del titolo: nel cast di Infinity ci sono infatti tutti i doppiatori ufficiali dei film presenti. Nessun cambio di voce per i personaggi di Johnny Depp, doppiati dal bravissimo Fabio Boccanera, o per Sulley che mantiene la voce di Saverio Indrio; ma la cura del doppiaggio non si limita ai protagonisti, anche i secondari hanno mantenuto i doppiatori dei rispettivi film, come ad esempio Don Carlton di Monster University la cui voce italiana è quella di Marco Mete.
Un grande lavoro di Disney eseguito per non spezzare la magia che collega i film al videogame, il tutto correlato di brani di sottofondo tratti appunto dalle opere proposte o rimasterizzati per l’occasione.
L’unico problema di Infinity dal punto di vista tecnico si riscontra nei caricamenti: sebbene il cambio tra una statuina e l’altra sia quasi instantaneo, il gioco propone delle lunghe schermate di caricamento tra un mondo e l’altro, probabilmente dovute alla vastità delle zone di gioco e alla grande quantità di texture presenti, nulla di tragico ma alla lunga leggermente fastidioso.

Veniamo dunque ai prezzi: sebbene per godersi le avventure di Disney Infinity basta lo Starter Pack ( in vendita a 69,90 € per PS3,360,Wii U e a 59,90 € per Wii e 3DS) se si vuole espandere l’esperienza di gioco potete trovare due Playset aggiuntivi The Lone Ranger e Cars (già menzionati prima) al prezzo consigliato di 29,90€ cadauno. Sono presenti inoltre due pack da tre personaggi cad. sempre a 29,90 € contenenti uno i nemici ( Randall, Davy Jones e Sindrome) e l’altro gli amici ( Mike, Barbossa e Mrs. Incredibile), oltre ai personaggi in singolo a 12,50 €.
Chiudono le controparti fisiche i pacchetti a busta chiusa contenenti due gettoni extra power al prezzo consigliato di 4,99 €.
Una bella spesa che almeno per le miniature si controbilancia con la qualità del prodotto, di gran lunga superiore ai concorrenti: resta comunque una bella cifra per le tasche, e un prodotto che punta solo su un target specifico.

Verdetto
8 / 10
Una minaccia per il portafogli
Commento
Disney Infinity centra il bersaglio. Cattura i più piccoli e tutti i fan Disney grazie alle statuine e ad un editor ricco e vasto. Seppur non esente di difetti, il titolo si rivela una più che ottima alternativa a Skylanders, offrendo molto di più e molto meglio. Nelle ore di gioco affrontate mi sono immedesimato in un mostro, sono stato un supereroe ed ho navigato per i Caraibi. In attesa dei nuovi Playset e dei personaggi (su tutti, Perry l'Ornitorinco e Topolino Apprendista Stregone, n.d.Guido) passerò il tempo libero tra un gioco e l'altro ad esplorare le funzionalità e a sperimentare nuove costruzioni nella Scatola dei Giochi. Unico limite, la fantasia... ed il portafogli!
Pro e Contro
Praticamente infinito
Tutti i doppiatori originali dei personaggi Disney
Scatola dei Giochi assuefacente...

x ...Ma potrebbe annoiare i meno creativi
x Caricamenti tra un livello e l'altro inspiegabilmente lunghi
x Sistema di guida da rivedere