Diablo III è l’esordio di Blizzard su Nintendo Switch. 

E che esordio oserei dire.  Diablo III è un titolo che si sposa perfettamente con la natura ibrida di Nintendo Switch e, un’altra volta, un gioco che ritrova la giovinezza nella portabilità.
Disponibile da inizio Novembre,  l’Eternal Collection contiene tutte le espansioni uscite per  il titolo Blizzard, e viene venduto sui lidi nintendo a 59 euro. Certo, magari lo avete recuperato durante il Black Friday a tre deca di meno (e avreste fatto benissimo), ma perché dovreste giocare il titolo Blizzard a cinque anni dall’uscita su PC?

 

Nonostante un multiplayer locale fin troppo macchinoso, Diablo III è l'ennesima aggiunta ad una libreria sempre più aperta ad ogni tipo di gioco e giocatore

Se Blizzard e Nintendo non credessero nella bontà di quest’Eternal Collection, dubito fortemente avrebbe messo in commercio un bundle dedicato. Dopo un breve viaggio nella Tristram distrutta dall’esercito del demonio, mi sento di condividerne la fiducia, nonostante qualche scivolone qui e là.

 

Parto dal presupposto che sappiate che cosa sia Diablo, dell’importanza della serie per il genere e dalla voglia della fanbase di un quarto capitolo. Quarto episodio che tarda ad arrivare, sostituito momentaneamente da un capitolo ponte (tra il secondo e il terzo) dedicato ai dispositivi mobile, con conseguente furia infernale della già citata fanbase. Questa recensione mi serve anche da capro espiatorio per giustificare (o sperare) un possibile arrivo di Diablo Immortal su Nintendo Switch.

Nel box qui sopra, e a questo link, potete già trovare tutte le info su gran parte dei contenuti di questa Eternal Collection. Anche perchè si tratta ormai della quarta recensione che dedichiamo a Diablo III.

La versione Nintendo Switch, oltre la presenza dell’altra espansione “Rise of the Necromancer” che aggiunge, manco a specificarlo, la classe Necromante, contiene una skin esclusiva di Ganondorf, oltre a tutti gli elementi aggiuntivi rilasciati nel corso degli anni per il titolo. 

 

Presente anche il supporto per gli amiibo, che evocheranno mostri casuali che una volta sconfitti dropperanno item di rarità variabile. Il comparto tecnico è simile a quanto visto sulle altre piattaforme, prima della patch di supporto a One X e PlayStation 4 Pro, e la console Nintendo riesce a non subire cali di frame anche nelle situazioni più concitate.

Come sulle altre piattaforme, anche su Nintendo Switch i giocatori vengono messi di fronte a tutti gli ultimi aggiornamenti: dagli eventi stagionali ai portali d’avventura, fino al poter sperimentare  praticamente ogni classe grazie ai tredici slot  per personaggi disponibili.
Ovviamente per essere gustato a pieno, Diablo III richiede una connessione online e di conseguenza un abbonamento al Nintendo Network.

 

Questo potrebbe minare il play anywhere del titolo Blizzard?

 

No, a patto di connettersi ai server prima di uscire di casa o di avviare il gioco. Basta questo per poi potersi staccare e continuare a giocare anche offline, senza dimenticarsi di riconnettersi per salvare i progressi prima di chiudere il gioco. Un compromesso fattibile (anche se non molto comodo) che permette di continuare ad esplorare Tristram e dintorni anche fuori casa.

Fin qui dunque pare che la versione Nintendo Switch sia, al netto del vostro abbonamento online, degna d’attenzione. Contenuti aggiornati, doppiaggio italiano d’alto livello, possibilità di continuare a lootare anche mentre siete in bagno o sdraiati a letto, e skin esclusive per il fan di The Legend of Zelda. Resta solo l’altro aspetto su cui è stato posto il riflettore dall’annuncio al lancio del titolo: il multiplayer locale.

Diablo III Eternal Collection permette fino a quattro giocatori di sedersi sul divano e sgominare le orde di nemici fianco a fianco. Sia con quattro console diverse, sia  sulla stessa, utilizzando i Joy-con in orizzontale o i Pro Controller. Tutto molto bello è divertente su carta, ma pad alla mano, per poter giocare in “couch play” con un amico, bisogna aver creato un altro profilo sulla console, e un altro personaggio (o un numero superiore ad uno insomma) con cui si è già avviata una partita stagionale. Solo in quel caso sarà possibile giocare in co-operativa e affrontare Diablo con i nostri amici.

 

Ho trovato il tutto macchinoso, soprattutto considerando la nuova partita iniziata apposta per poter condividere con un amico un’oretta di gioco, quando sarebbe stato più comodo creare un sistema di drop-in/drop-out dedicato.

 

Verdetto
8.5 / 10
Lo portiamo 'sto Immortal su Nintendo Switch?
Commento
Un esordio convincente quello di Blizzard su Nintendo Switch. Diablo III porta tutti i contenuti ad un prezzo forse troppo alto, ma in grado ancora una volta di divertire ed intrattenere il giocatore con tanti eventi e battaglie. Qualche remora sul couch-play tanto pubblicizzato ma purtroppo macchinoso e non adatto alle partite mordi e fuggi. Quello che è evidente però, è come il titolo Blizzard sia ancora solido dopo cinque anni, con tutte le migliorie apportate dal team per l'user experience. Un occhio verso il futuro del brand, con magari un porting di Immortal a sedare  gli animi dei fan sconvolti dal titolo mobile. E perché no, un Diablo IV in contemporanea con le versioni per le altre piattaforme.
Pro e Contro
Pieno di contenuti
Alta rigiocabilità
Doppiaggio e sonoro ottimi

x Prezzo pieno rispetto le altre versioni
x Multiplayer locale macchinoso

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