Gameromancer 27: il videogioco come viaggio atrale/sega mentale

Recensione Dead by Daylight

All’ improvviso riaprite gli occhi, e invece di ritrovarvi al sicuro tra le mura di casa, vedete attorno a voi un ambiente ostile ed estraneo: è davvero uno scarno sottobosco quello in cui siete? È forse un campo di grano quello che si vede al terminar degli alberi ? La foschia che si alza lentamente dal suolo rende difficile persino identificare correttamente i vari ammassi di mattoni, ruderi di quelli che, un tempo lontano, erano una serie di piccoli edifici. Ma la vera sorpresa si trova alle vostre spalle, un solido muro di mattoni alto almeno 3 metri, e costellato in cima da pezzi di vetro e punte affilate, che si estende a sinistra e destra fino a sparire nel buio. Solo un’attimo vi è concesso per radunare le idee, prima di avvertire in lontananza il suono di una motosega a piena potenza; e mentre istintivamente vi muovete verso l’erba alta in prossimità di un albero, in cerca di un rifugio, avvertite nella mente un’oscura presenza che vi sussurra queste parole:

L’Entità ha dato via alla caccia. Ripara i generatori e fuggi, mortale, prima che la tua anima ci venga sacrificata.

 

Gli Horror Movie anni ’80 insegnano…

Avete presente i grandi classici horror degli anni ’80? Quei film in cui un piccolo gruppo di ragazzi si trovava in balia di un maniaco criminale o di una creatura soprannaturale, e a cui solitamente riuscivano a sottrarsi solamente dopo svariate morti più o meno splatter? Quante volte, seduti davanti allo schermo, vi siete trovati ad inveire contro i protagonisti dicendo loro di non andare nel sotterraneo, di non nascondersi nell’armadio o di scappare, perché il cattivo di turno era proprio alle loro spalle ? Questo titolo, sviluppato da Starbreeze Studios (gli stessi di Payday 2), prende proprio in carico il compito di ricreare quelle situazioni, in uno stile di gioco asincrono 4 contro 1, dove il killer di turno, nel tentativo di aggraziarsi il favore di una fantomatica “entità” oscura, dovrà cercare, cacciare, catturare e sacrificare i 4 sopravvissuti, che a loro volta dovranno cercare di riparare almeno 5 dei generatori presenti sulla mappa; solo a quel punto gli unici due cancelli d’uscita potranno essere aperti, creando così una via di fuga per i sopravvissuti.

 

Meglio prede o predatori?

Come è lecito aspettarsi da un gameplay asincrono, ciascuna delle fazioni di Dead by Daylight presenta dei vantaggi e degli svantaggi. Il più ovvio è l’impossibilità di uccidere il mostro, che può essere solo stordito brevemente facendogli cadere addosso delle assi presenti in alcuni dei passaggi più stretti. I sopravvissuti invece, prima di cadere quasi inermi al suolo, potranno contare sullo stato di “ferito”, in cui, oltre a lasciare chiazze di sangue sul terreno, si ritroveranno a soffrire ed ansimare rumorosamente, attirando più facilmente l’attenzione del nemico; al colpo successivo, cadranno direttamente stremati al suolo, pronti per essere raccolti ed impilati nell’uncino sospeso più vicino, in attesa che l’entità si prepari ad assimilare la loro anima. È proprio in questa fase che è importante il gioco di squadra, poiché andare a salvare il proprio compagno è una strategia valida come quella di sacrificarlo nella speranza che tenga impegnato il killer. Per aiutarsi nella propria sopravvivenza potranno essere equipaggiati degli “oggetti”, come medikit o casse degli attrezzi, ciascuno dei quali può essere potenziato tramite un massimo di 2 “strumenti di potenziamento”, in grado di fornire bonus come un maggior numero di cariche per l’oggetto stesso o una maggiore velocità nel suo utilizzo. Basterà uscire vittoriosi dalla mappa con lo strumento in mano per poterlo riutilizzare nella successiva giocata, a differenza della nemesi che, pur avendo accesso anche lui a due potenziamenti, strettamente dipendenti e legati alla sua abilità speciale, li vedrà distrutti al termine di ogni partita, indipendentemente dal numero di sacrifici effettuati.

Unico elemento comune ad entrambe le fazioni sono i “sacrificabili”, oggetti consumabili ad inizio partita in modo da fornire bonus ambientale (più o meno luce lunare, più o meno foschia), un aumento della possibilità di giocare una determinata mappa oppure un bonus ai “bloodpoint” ottenuti in una determinata categoria di azioni.

I Favoriti dell’Entità

Questo sanguinoso spettacolo ha il solo scopo di soddisfare la cosiddetta “Entità”. Essa valuta le azioni di ciascun giocatore e le ricompensa con i “bloodpoint”, contemporaneamente mezzo di acquisizione degli oggetti, dei potenziamenti, degli oggetti sacrificabili ma sopratutto delle abilità passive, o “perks”. Il tutto viene sviluppato tramite la “bloodweb”: una serie di ricompense vengono disposte casualmente come una ragnatela con noi al loro centro, e più una ricompensa è lontana dal centro, più essa viene a costare. Al suo completamento di ogni ragnatela ne viene generata immediatamente un’altra con un tassello aggiuntivo, ed al raggiungimento del 10° livello l’Entità si divertirà a consumare per sempre una ricompensa per ogni scelta da noi effettuata a partire dal 6° sblocco: una interessante meccanica in grado velocizzare l’arrivo ai livello 15, che ci permetterà di ottenere la possibilità di equipaggiare un perk aggiuntivo ogni cinque livelli. Dal livello 30, ed ogni 5 livelli successivi, sarà inoltre sarà possibile sbloccare i perk unici di un certo sopravvissuto, o killer, anche per i propri rispettivi compagni di squadra. Il sistema risulta abbastanza soddisfacente, e quando l’entità inizia a lavorare contro il giocatore partendo dal bordo della ragnatela verso il centro, ogni mossa deve essere ben calcolata in modo da ottenere l’oggetto che si vuole per passare velocemente (e con la minore spesa) al livello successivo.

 

L’Andamento delle Tenebre

Anche se il gioco è ormai uscito dalla fase beta e si trova, al momento, alla versione 1.1.2, ha subito nel corso delle ultime patch delle enormi modifiche: all’uscita ufficiale il titolo aveva un grosso problema di “juke”, un termine del football americano che definisce una finta a un avversario pronto al placcaggio; in Dead By Daylight, tale parola aveva assunto il significato di “sfruttare una cattiva conformazione della mappa” che portava a delle situazioni in cui i sopravvissuti si facevano beffe del killer, saltando continuamente al di là di un ostacolo che l’assalitore non poteva scavalcare altrettanto in fretta. Questa problematica, oltre che essere stata risolta con una migliore struttura delle mappe, man mano è stata regolata dall’introduzione del rallentamento, per i sopravvissuti, della velocità di movimento in seguito ad una caduta dal piano superiore di un edificio e, tramite l’ultima patch, con un vero e proprio malus alla velocità con cui viene oltrepassato in tempi molto brevi lo stesso ostacolo.

Altri significativi problemi risiedevano nella possibilità di accumulare punti senza contribuire alla partita, come ad esempio la possibilità di nascondersi nella tana del mostro per acquisire numerosi punti coraggio senza fare nient’altro per tutta la partita, ma tutte le problematiche sono state fortunatamente risolte. Due grossi e fastidiosi problemi risiedevano inoltre nel matchmaking: il primo consisteva nell’impossibilità di eseguire partite insieme ad un amico, mentre il secondo nella frequenza e la velocità con cui il matchmaking falliva, costringendoti a premere di continuo il tasto di ricerca nella speranza di riuscire finalmente ad entrare in una lobby. Anche in questo caso entrambi i problemi sono stati (seppur lentamente) risolti, e questa cura nella risoluzione delle problematiche da parte degli sviluppatori trasmette una grande speranza per il gioco in sé, anche se recentemente la community ha avuto l’impressione di notare un certo favoreggiamento dei killer rispetto ai sopravvissuti. Un incidente di percorso come tanti altri probabilmente, solo il tempo saprà dirlo.

Verdetto
7 / 10
"SA-CRI-FI-CIO"
Commento
Dead by Deadlight, nonostante una certa mancanza di varietà sul gameplay, ben rappresenta lo scopo ultimo di quello che vuole andare a rappresentare, uno scontro mortale tra dei giovani ragazzi ed un killer soprannaturale nello stile degli horror movie degli anni '80. La cura degli sviluppatori nelle sue lente (ma costanti) modifiche fa ben credere che, col passare delle varie patch e la release di DLC e contenuti gratuiti, lo studio di sviluppo possa portare alla creazione di un gioco che verrà senza dubbio ricordato per la sua qualità ed attinenza al genere horror.
Pro e Contro
Con un killer esperto si prova davvero paura
E' possibile sopravvivere coopertivamente con gli amici
Il gioco viene frequentemente aggiornato...

x ...ma non è sempre un bene
x Risulta difficile trovare un buon equilibrio tra le due parti
x Le mappe associate ad un killer lo favoriscono troppo