Recensione Chicken Police e l’attenzione per i dettagli

È l’ultimo giorno dell’anno a Clawville. Il detective Santino Featherland riceve una visita inaspettata. Una giovane impala necessita di aiuto: pare che qualcuno stia minacciando la sua datrice di lavoro. “Chiamami Sonny e spiegati meglio“. L’investigazione ha inizio.
Una serie di eventi accadranno da questo punto in poi, costringendo la Chicken Police, una coppia di celebri poliziotti polli (perché sono effettivamente due polli), ad intraprendere un difficile e pericoloso caso.


In Chicken Police non è la trama principale (che purtroppo non è granché) a conquistare il videogiocatore, ma tutto il resto. L’universo di animali antropomorfi raccontato dal videogioco è affascinante e ricco di spunti di riflessione. La storia principale sembra avvenire successivamente a un’intera epoca di avvenimenti: scontri di secessione tra fedeli alla corona e separatisti, guerra per la carne, integrazione degli animali predatori (che si sono convinti a mangiare carne prodotta artificialmente) tra quelli vegetariani e ghettizzazione degli insetti. Milioni di dettagli circondano un caso poliziesco noir e spingono il videogiocatore ad approfondire ogni aspetto. Peccato che la trama principale, per me che di gialli ne ho letti parecchi, risulti un po’ banale.

In Chicken Police non è la trama principale (che purtroppo non è granché) a conquistare il videogiocatore, ma tutto il resto

Gli animali e l’integrazione

Nel mondo di Chicken Police, le coppie di amanti possono essere formate anche da animali provenienti da specie diverse, ma non è sempre stato così. Un tempo i predatori si sarebbero cibati di quelli che oggi hanno sposato. “Com’è vivere con un predatore, tu che sei un pollo?” pare una domanda banale nella città grigiastra di Clawville, ma lo è davvero?
Chicken Police, a modo suo, prova ad approfondire il tema dell’integrazione in un modo bizzarro, tuttavia efficace. Alcuni animali si sono adeguati a una società che somiglia molto alla nostra, altri non ci sono riusciti: i carnivori hanno imparato a nutrirsi di carne prodotta artificialmente; gli insetti, invece, ancora troppo diversi dagli altri, sono stati abbandonati nella miseria. Nonostante non si tratti della trama principale, questi dettagli rendono la storia credibile e reale. Il misterioso caso che apre il gioco sembra incastonato in un mondo che sta iniziando ad accettare le differenze altrui, ma che non ha ancora superato l’apartheid.

Com'è vivere con un predatore, tu che sei un pollo? Pare una domanda banale, ma lo è davvero?

Bojack in bianco e nero

Chicken Police prende apertamente spunto dalla famosa serie televisiva Bojack Horseman, e lo fa abbastanza bene. Gli animali mantengono le loro caratteristiche “animalesche” e non si snaturano completamente a favore dell’antropomorfizzazione. Bojack resta un cavallo in un mondo di animali antropomorfi proprio come Sonny rimane un pollo.
Bojack e Sonny sono simili: due vecchi alcolizzati, famosi per eventi successi in passato, che non possono fare a meno di trascinare in una serie di disgrazie le persone a loro care. Nonostante Bojack sia un personaggio molto più complesso e sfaccettato, anche Sonny fa la sua figura.
L’atmosfera di Chicken Police, al contrario di Bojack Horseman, è cupa. Il gioco è quasi totalmente in bianco e nero, ad eccezione di alcuni colori che, però, sarete voi a notare (io non ve li dirò di certo). Le battute dei personaggi stemperano una tensione che rende omaggio ai classici polizieschi noir. Purtroppo, dopo qualche ora di gioco, la mole di battute è così ingente da risultare martellante.

Una marea di dialoghi

Le interrogazioni
Tra un dialogo e l’altro sarà possibile svolgere qualcosa di più attivo, come, ad esempio, le interrogazioni. Nelle interrogazioni, il giocatore dovrà scegliere le domande da porre all’indagato. Alla fine della serie di domande, l’esito dell’interrogazione sarà indicato con una valutazione che va da 1 a 5 stelle.

Se vi state chiedendo in cosa consista il gioco, beh, i dialoghi sono il gioco. Un mare di dialoghi. Troppi.
Anche cliccare su una scatola fa partire uno scambio di battute tra i personaggi che, la maggior parte delle volte, vuole far ridere, ma non sempre ce la fa. Inoltre, il gioco è completamente in inglese e alcuni giochi di parole sono comprensibili solo in lingua inglese. Ad esempio, Sonny utilizza spesso “cluck you” al posto di “fuck you“, con lo stesso significato. “to cluck” significa chiocciare. Una traduzione in italiano potrebbe essere “chiocciati” al posto di “fottiti”, ma capite bene che in inglese rende meglio.


Personalmente, ho sinceramente apprezzato che il gioco sia stato interamente doppiato. Ogni singola parola è doppiata, cavolo. Tuttavia, la maggior parte del gioco consiste in dialoghi che non lasciano scelte di alcun tipo. Spesso mi sono trovato a cliccare aspettando che succedesse qualcosa, ascoltando un pollo che sbeffeggia due porcospini, senza alcuna possibilità di interazione. Le interrogazioni sono poche (tipo 7) e sono gli unici momenti in cui si può scegliere quali domande fare ai personaggi che vengono interrogati.
La storia è piuttosto lineare e non ci sono finali alternativi (se non uno segreto che non ho scoperto), tuttavia è possibile approfondire alcune storie di personaggi secondari. La pesantezza dei continui scambi di battute rende Chicken Police un gioco difficile da digerire. Spesso ho trovato più interessante addentrarmi nelle trame secondarie piuttosto che in quella principale, a volte un po’ macchinosa e ridondante.

Interrogazione di Debora Ibanez, una graziosa impala

In conclusione… si parla anche di estinzione

Chicken Police possiede anche un nobile fine: sensibilizzare i giocatori a proposito della repentina e incontrollabile velocità alla quale alcune specie di animali si stanno estinguendo. Durante i titoli di coda, si può leggere un lungo elenco di animali che non hanno partecipato al gioco. Perché? Perché purtroppo si sono già estinti.
Personalmente ho apprezzato Chicken Police. I personaggi sono peculiari e accattivanti, l’atmosfera noir è coinvolgente e ogni dialogo è doppiato egregiamente. Tuttavia, la trama è un po’ pesante e ridondante e gli eventi che spezzano questo ritmo, incalzandolo leggermente, sono pochi (c’è qualche minigioco). Rimane comunque una bella chicca che vi consiglio sicuramente di acquistare.

Soprattutto se sarete pronti a cogliere tutti i dettagli.


Verdetto
7 / 10
La Chicken Police è tornata (ma poteva farlo meglio)
Commento
Chicken Police è un thriller noir, a tratti divertente, a tratti no. I personaggi sono ben caratterizzati e l'atmosfera bicolore permette una discreta immersione nel videogioco, tuttavia la trama principale non sorprende quasi mai. Rimane comunque una chicca che un appassionato di gialli non può lasciarsi sfuggire.
Pro e Contro
Ambientazione suggestiva
Poliziesco noir abbastanza efficace
Trame secondarie interessanti

x Troppi dialoghi
x Trama principale un po' banalotta

Hai altre domande, bisogno di aiuto o semplicemente ti va di parlare di videogiochi? Ci trovi anche al Baretto Videoludico, a cercare di portare il nostro medium preferito oltre le regole.

#LiveTheRebellion