Lunediscord #1: Je suis Valve

Recensione Call of Duty: Modern Warfare 2

Infinity Ward ci riprova, e l’obbiettivo non è facile da raggiungere, eguagliare o adirittura superare: Call of Duty 4: Modern Warfare, titolo che si è rivelato uno degli sparatutto moderni di maggior importanza ed influenza.

Il gioco si presenta come il successore diretto della “mini serie” Modern Warfare, infatti la storia riprende li dove quella del predecessore era terminata.

Indubbia è la spettacolarità della campagna che presenta momenti davvero memorabili, tra inseguimenti, fughe, infiltrazioni e chi più ne ha più ne metta. Da notare come certe situazioni siano state prese di “peso” dal prequel, mentre alcune sono del tutto inedite. A questo proposito è impossibile non citare la presenza di una particolare missione, dai contenuti decisamente controversi, che potremo decidere o meno di affrontare, in quanto totalmente opzionale e non necessaria ai fini della trama

Durante la campagna singolo giocatore andremo ad impersonare “Roach”, componente della famosa Task Force 141 ed il Ranger Ramires.
Se è vero che la campagna presenta momenti memorabili, è vero anche che la longevità si attesta sulle 8 ore scarse, un po’ più del prequel ed in linea con le produzioni moderne ma comunque non sufficente per accontentare i giocatori più esigenti.
Una volta terminata la campagna il giocatore potrà occuparsi della modalità operazioni speciali, un’ interessante aggiunta che permette di cimentarsi in alcune sfide di difficoltà crescente. Questa modalità sarà fruibile sia in giocatore singolo (da notare che alcune sfide necessitano obbligatoriamente 2 giocatori) che in cooperativa, sia in locale che online.
Il completamento di queste operazioni, a seconda della difficoltà scelta, fornirà darà delle stelle che serviranno per sbloccare sia operazioni di grado superiore che trofei/obbiettivi. Tali operazioni speciali sono divise in: Alpha, Bravo, Charlie, Delta, Echo.

Modalità Competitiva Multigiocatore

Ora passiamo a descrivere il comparto multiplayer, il punto focale di tutta la produzione che grazie alla sua corposità e varietà è in grado di aumentare a dismisura la longevità del titolo.
Qui i giocatori si ritroveranno a salire tutta una serie di gradi, dal primo al settantesimo, per sbloccare nuove armi e potenziamenti.
La personalizzazione del proprio soldato è ad alti livelli: si potranno decidere un arma principale, un arma secondaria, l’equipaggiamento, 3 bonus e una serie di morti. Quest’ultima è una nuova introduzione che permette, dopo un determinato numero morti, di utilizzare un bonus che potrà aiutare il giocatore a tornare in partita. Ne sono esempi il copycat, grazie al quale potremmo copiare la classe del nostro uccisore, e l’antidolorifico, che per una decina di secondi permette di avere una salute maggiorata.
Ogni arma può essere personalizzata a piacimento con varie modifiche come silenziatori o mirini termici e mimetiche.
Rispetto al predecessore è stata aggiunta l’opzione di scegliere la propria serie di uccisioni che ci permetteranno di usufruire di determinati bonus dopo un certo numero di uccisioni consecutive. Su circa 15 serie potremmo utilizzarne solo tre e sono da notare aggiunte interessanti quali l’AC 130 o la carica nucleare.
All’interno della sezione multigiocatore ci sono delle sfide da compiere che ci doneranno punti esperienza per far crescere il nostro soldato virtuale.
Le modalità di gioco spaziano tra: tutti contro tutti, deathmatch a squadre, dominio, battaglia terrestre, demolizione, sabotaggio, QG pro, cerca e distruggi, cattura la bandiera e modalità tattica in 3a persona. Ogni modalità variera per obbiettivi e stile di gioco: in demolizione gli attaccanti dovranno distruggere le due bombe entro il limite di tempo, in cerca e distruggi  si dovrà semplicemente difendere e distruggere un obbiettivo, e così via.
Il gioco non presenta server dedicati: in ogni partita il partecipante con la linea migliore farà da host. Questa scelta, criticata soprattutto dai giocatori PC, non incide particolarmente sulla presenza di lag, contenuto grazie anche ad un ridotto numero di giocatori.

Comparto Tecnico

Il comparto tecnico si presenta in ottima forma e sono presenti notevoli miglioramenti rispetto al predecessore:  si notano effetti particellari degni di nota, curati come mai in questa serie.
Le animazioni oltre che per qualità sono migliorate anche per quantità, e vengono sapientemente utilizzate per  rendere l’idea di una guerra “massiva”.
Il frame rate èancorato ai 60 fps e non accenna a diminuire nemmeno nelle situazioni più concitate.
Tra le due versioni console c’è una minima differenza per quel che riguarda le texture e il frame rate. Non si tratta di nulla di stravolgente o comunque notabile a occhio ma  la versione Xbox360 ne esce leggermente meglio.
Il sonoro non è da meno, riesce ad accentuare i momenti più memorabili grazie a climax ascendenti, aumentando ancor di più l’epicità della situazione. La colonna sonora èstata prodotta da Hans Zimmer (noto compositore cinematografico).
Anche il resto dei suoni, come spari ed esplosioni, risultano ben definiti e puliti, ricreando alla perfezione un campo di battaglia.

Verdetto
8 / 10
Il problema di Cod? Gli haters!
Commento
In definitiva questo Modern Warfare 2 è un ottimo sequel per quel gioco che due anni fa seppe rivoluzionare il mondo degli sparatutto in prima persona. Con una campagna singolo giocatore spettacolare, una modalità cooperativa divertente e un comparto multigiocatore vasto come pochi è un titolo consigliato a tutti gli amanti del genere.
Pro e Contro
Degno sequel di Modern Warfare
Avvincente e cinematografico
Ottimo comparto multiplayer

x Campagna in singolo corta
x Niente server dedicati
x Nessuna reale innovazione rispetto al prequel