Recensione BioShock Infinite

Uff…”. In uno sbuffo di fumo, una figura solitaria osserva il mare dalla cima di un faro, mentre a ritmo regolare la potente luce del faro illumina la tempesta, proiettando la sua figura sulla coltre di pioggia che veloce cade nel mare del Maine. Booker DeWitt osserva la sigaretta che ha tra le mani: “A quel povero bastardo non servirà più…”, proferisce, ripensando al tizio torturato e ucciso qualche metro sotto di lui, con addosso la scritta “NON DELUDERCI“. Un chiaro esempio di quello che avrebbe dovuto aspettarsi se fosse tornato a New York a mani vuote.
Portaci la ragazza, e annulla il debito” pronuncia pensieroso e, dopo aver gettato in mare il mozzicone estrae dalla giacca i fogli che gli erano stati consegnati, recuperando la foto di Elizabeth, soffermandosi a guardare la giovane e spensierata ragazzina, prima di riporre tutto, staccandosi infine dal parapetto.
Perché io? Sono solo un uomo… E perché portarmi qui? Questo è solo un faro…” commenta infastidito scuotendo la testa, dopodiché il suo sguardo si posa su tre piccole campane presenti sulla porta del faro, e nota qualcosa che al primo sguardo gli era sfuggito: su ogni campana è presente un disegno, che rappresenta una pergamena, una chiave ed una spada.
Un attimo… quel biglietto!” pronuncia sorpreso, estraendo dalla giacca un foglio sul quale è indicata una combinazione che utilizza gli stessi simboli.
Forse questo non è solo un faro…

Columbia, la città nel cielo

La prima volta che, in Bioshock Infinite , la città viene mostrata al giocatore viene è possibile ammirarla nella sua globalità dall’esterno, proprio come per Rapture, e nello stesso modo non si può fare a meno di provare una forte emozione di fronte ad una tale visione, una visione che, nuovamente, ci viene presentata da un oblò. Per quanto entrambe le città vantino un design di altissimo livello bisogna concedere che per quanto la città dei fondali vinca indubbiamente sul piano dell’atmosfera grazie ai suoi stretti tunnel e delle sue cupe ed anguste locazioni, la città nel cielo vince dal punto di vista del panorama a causa dei suoi ampi ambienti e le sue dettagliate e colorite ambientazioni.
E il confronto potrebbe interessare l’intera sezione a forza di elencare punti comuni ed opposti delle due ambientazioni, quindi direi di concentrasi esclusivamente sull’ambientazione di questo gioco.
L’introduzione alla città parte dalle sue fondamenta, la religione, e con diverse immagini e suggestive ambientazioni il gioco pone le basi della trama, iniziando a spiegare l’origine della città ed il suo principale credo, basato su un certo “Profeta Comstock”, e dopo averci introdotto al concetto di Columbia come “nuovo eden” ci viene data una piena dimostrazione di questa realtà all’apertura della prima porta. La luce che avvolge questo mondo sopra le nuvole ci abbaglia per un istante, mentre palazzi galleggiano intorno a noi e delle merci transitano su degli strani carrelli sospesi, mentre rimaniamo affascinati dall’ambiente che ci circonda, il palazzo volante dove ci trovavamo si connette al fulcro della città tramite un sistema di aggancio, e ci è finalmente dato modo di esplorare la città. Il lavoro artistico e concettuale eseguito sulla città è impressionante, ed ogni volta che si entra in una nuova area, si volta un angolo o anche solo ci si ferma ad ascoltare un discorso tra due persone, ci si trova davanti a qualcosa in grado di stupirci. Ogni palazzo, fontana, statua o semplicemente strada della città ha un livello di dettaglio che lascia quasi increduli, ed i tocchi di classe non mancano ! Ma non è solo il lavoro estetico a colpire, passeggiando per le strade si può scoprire come sotto la lucente platinatura della città perfetta vi siano ancora molti lati oscuri di quell’era. Da tutto questo nasce una delle città più memorabili della storia videoludica e le musiche che accompagnano l’esplorazione sono adeguate.

Booker DeWitt, 7° Cavalleggeri

Booker DeWitt è un’investigatore privato di 38 anni in una drammatica situazione finanziaria. Alcool e gioco d’azzardo lo hanno portato ad avere debiti con persone con cui è meglio non avere debiti, e proprio questo lo ha portato alla ricerca di Elizabeth, e con poche informazioni in suo possesso si è ritrovato catapultato proprio sopra le nuvole, a cercare indizi sulla sua effettiva posizione. È proprio questo il personaggio con il quale ci troveremo ad affrontare il gioco. Per quanto riguarda il gameplay, malgrado mantenga le peculiarità di base della serie, mostra diversi tentativi di rinnovamento. Nella mano destra ritroveremo un numero di bocche di fuoco maggiore rispetto al passato, e che nonostante qualche sbilanciamento nella potenza offrono comunque una buona scelta, mentre con la mano sinistra potremmo attivare i vigor, che similarmente ai plasmidi ci consentiranno di usare dei poteri speciali. Diversamente dall’iniezione dei plasmidi, i vigor sono assomigliano a delle bevande, e per essere potenziati, invece di utilizzare l’ADAM (che come voglio ricordarvi, proviene da un parassita di una particolare lumaca di mare) basterà semplicemente pagare un rivenditore automatico di Vigor, una generalizzazione che forse lascia un po’ l’amaro in bocca. Dettagli a parte i poteri sono abbastanza vari da non far sentire la mancanza dei loro predecessori ma anche abbastanza diversi da non sfociare nel già visto, anche se le meccaniche molto generali per le quali premendo si attiva e tenendo premuto si piazza una trappola rende il tutto seppur molto più intuitivo anche meno vario. Questi Vigor per essere attivati, al posto dell’EVE, utilizzano i Sali contenuti nel corpo dell’utilizzatore, inoltre a differenza dei precedenti capitoli non è possibile portarsi dietro pozioni per recuperare Sali, che dovranno quindi essere recuperati sul posto o acquistati ai venditori automatici.
Anche la salute non può essere ripristinata sul momento con pozioni, ma a compensare questo è stata introdotta una delle maggiori novità di questo capitolo, uno speciale vigor che funge da scudo e che fino alla sua rottura ci protegge da qualsiasi danno. Questo scudo si ricaricherà come nella più classiche tradizioni semplicemente non subendo danni per qualche secondo. La quantità di vita, sali e la durata degli scudi può essere aumentata solamente utilizzando degli speciali tonici nascosti nei vari livelli, questo incentivo all’esplorazione, unito ai classici audio-diari ed i kinetoscopi (con cui potremo scoprire la storia della città ed con tutti i suoi inquietanti retroscena.
E alla nuova introduzione delle sotto-quest aumenta notevolmente il valore dell’esplorazione delle varie aree, esplorazione che è stata incentivata e notevolmente ampliata dallo Skyhook, un gancio da braccio che ci permetterà di esplorare le Skyline, delle rotaie sospese che oltre ad essere da sole alquanto divertenti ed appaganti da utilizzare, aggiungono una dimensione in più alle strategia di gioco, quella verticale. L’ultima novità di questo capitolo sono gli equipaggiamenti, pezzi di abbigliamento (cappelli, corsetti, pantaloni, scarpe) che una volta trovati potranno essere indossati (uno per tipo ovviamente) in modo da conferire al protagonista numerose nuove abilità, tuttavia, per quanto questa sia un’apprezzabile novità, i bonus conferiti passano da totalmente inutile al devastantemente utile con una totale casualità.

È quasi magia, Elizabeth

Questa bianca perla dai profondi occhi blu sarà senza dubbio l’elemento che stupirà chiunque durante la sua prima partita, l’espressività di questa giovane ragazza è stata ben curata dal team di sviluppo, e più volte nel corso del ci si troverà rapiti dalla sua intensa espressività. I discorsi tra i due personaggi riescono ad intrattenere il giocatore senza alcuno sforzo, e non si può fare a meno di affezionarsi alla sua spiccata personalità.
Come se non bastasse, invece di dover essere costantemente aiutata e salvata dai nemici di turno sarà proprio lei ad aiutare il protagonista, difatti utilizzando il suo poteri di aprire gli squarci, Elizabeth può di fatti cambiare il campo di battaglia facendo spuntare dal nulla ganci sospesi, torrette, munizioni, medikit e addirittura dei ripari. Come se questo non bastasse lei si prodiga attivamente nella ricerca di risorse e talvolta passerà al giocatore armi, medikit, bottiglie di sali o persino monete. L’unico vero difetto presente nella IA è il fatto che quando Elizabeth lancia un oggetto al giocatore, non consideri in alcun modo eventuali ostacoli e sopratutto muri, e personalmente devo ammettere che vedere una moneta che trapassa un muro a venti centimetri dal volto può spaventare! Ma è una mancanza che si sopporta volentieri considerando la possibilità di ricevere un medikit in momento di estremo bisogno!

Stessa moneta, diversa prospettiva

Difetto e pregio di questo gioco è la profonda connessione con la storia americana, difetto perché il gioco cita in maniera più o meno importante molti aspetti dell’America di fine ‘800, a partire dalla famosa Dichiarazione di Emancipazione di Lincoln fino alla meno nota Pinkerton National Detective Agency, pregio perché oltre a farci conoscere questi aspetti, ci mostra uno spaccato della civiltà di quei tempi, dove ad esempio esistevano bagni per bianchi e persone di colore, e dove quest’ultime (e gli irlandesi) vengono trattati come cittadini di seconda categoria.

Verdetto
9 / 10
Infinite ci porta direttamente tra le nuvole
Commento
Concludendo potrei dire che in generale Bioshock Infinite offre una giocabilità di buon livello in un’ambientazione curata dagl’altissimi standard, e che pur intrattenendo i giocatori per non meno di 10 ore riesce a presentare una delle migliori storyline degli ultimi anni. Nonostante le grandi aspettative si è rivelato all’altezza della sfida, e pur non essendo un titolo perfetto si guadagna senza dubbio un posto nell’olimpo dei videogames proprio accanto al leggendario primo capitolo, e proprio come quello necessita di una seconda partita per poter essere apprezzato al meglio.
Pro e Contro
Probabilmente la miglior ambientazione mai creata
Elizabeth è realistica sotto ogni aspetto, ed una preziosa compagna
Miglioramento e rinnovamento generale del gameplay

x IA dei nemici inadeguata sulla skyline
x Checkpoint mal strutturati