Recensione Amplitude

Prima di conoscere la fama e il successo con Guitar Hero e Rock Band, Harmonix debuttava nel lontano 2001 su PlayStation 2 con Frequency, un particolare rhythm game che univa musica elettronica e atmosfere alla Tron in un unico gioco. Il successo che ne scaturì (la base di Frequency darà poi spunto ad Harmonix per la creazione di Guitar Hero) portò qualche anno dopo alla nascita di un sequel, Amplitude, che ne riprendeva molti aspetti di gameplay abbandonando però la struttura ottagonale su cui faceva perno il gioco.  A distanza di 12 anni dall’uscita originale, Harmonix ci riprova con un seguito (che sa di remake HD) di Amplitude, un nuovo progetto nato e finanziato su Kickstarter che approda finalmente sulle nostre console, disponibile per PlayStation 4 e PlayStation 3 su PSN al prezzo di €19,99.

 

Versione testata: PlayStation 4

 

The Rhythm Is Magic
I comandi immediati ci danno la sensazione di poter controllare il gioco a nostro piacimento

Il successo di Amplitude (e dapprima Frequency) si basa principalmente sull’idea che sta alla base di tutto. Il giocatore è chiamato a “suonare” 6 tracce musicali appartenenti ad una canzone, dove ogni pista rappresenta una porzione del brano. Avremo quindi quelle dedicate ai synth, alla batteria oppure alla parte cantata. Su ogni percorso scorreranno delle”note” collegate fra loro in sezioni, e starà a noi “colpirle” con il giusto tempismo, cercando di completare la serie senza errori per cancellare momentaneamente la traccia e passare alla successiva. Gli spostamenti del nostro pod dovranno essere effettuati in modo da riuscire a continuare la combo e non compromettere il punteggio totale. In caso di errore, non solo il contatore tornerà a zero, ma andremo a perdere anche energia dall’apposito indicatore, che una volta svuotato ci vedrà finire in game over.

 

amplitudeOgni canzone “nascerà” sotto le nostre mani, e saremo noi, quasi in una sorta di remix in tempo reale a dar vita alle note, scegliendo di volta in volta quale sezione suonare. Anche l’apprendimento dei comandi è immediato, dandoci la sensazione di poter controllare a nostro piacimento il gioco e avere tutto sotto controllo. Le azioni eseguibili sono infatti poche e semplici: con la croce direzionale o l’analogico ci si sposta tra una serie e l’altra, mentre per colpire le note è possibile affidarsi a due mappature diverse, una tramite l’uso della pulsantiera frontale (Quadrato, Triangolo, Cerchio), l’altra attraverso i dorsali (L1, R1, R2), con la possibilità di alternare senza problemi l’una o l’altra scelta, nella comodità più assoluta. C’è poi un ultimo comando, dedicato al potenziamento del nostro pod, bonus che permettono tramite la pressione di “X”, di attivare un’abilità speciale, come cancellare in un colpo una traccia, rallentare il tempo o attivare un moltiplicatore del punteggio. Alcuni di questi poi saranno utili nella modalità multigiocatore (disponibile purtroppo solamente locale), dove 4 giocatori potranno sfidarsi al punteggio più alto scontrandosi a suon di note, o collaborando 2 a 2 per portarsi a casa la partita.

Pompo nelle casse
Amplitude, può essere considerato una sorta di Dark Souls musicale

Come ironizzano gli sviluppatori, Amplitude, può essere considerato una sorta di Dark Souls musicale. Se è vero che i primi due livelli di difficoltà sono ben accessibili a tutti, anche quelli che solitamente hanno problemi con i titoli di questo genere, Avanzato ed Esperto rendono giustizia al titolo From Software, diventando veri e propri spaccadita (e spacca joypad) dove le note da suonare aumenteranno esponenzialmente e i margini di errore saranno minimi. Una vera e propria sfida.
Amplitude offre, oltre alla già accennata modalità multiplayer, alcune opzioni di gioco, come la Partita Veloce, indispensabile per imparare le canzoni e padroneggiare a dovere i vari livelli di difficoltà, e una Campagna, dove seguendo una semplice storia che ci vedrà protagonisti di un viaggio nella mente di un paziente in coma, saremo messi di fronte al concept album realizzato per il gioco e che vede la presenza di ben 15 brani che rappresenteranno altrettanti livelli.

 

amplitudeCompletando le canzoni, poi, sarà possibile pubblicare il proprio punteggio in una classifica online, confrontabile con gli amici o con la community online. Fra le chicche sbloccabili, oltre a nuove canzoni (alcune ottenibili dopo aver suonato gli altri brani tot volte) sarà presente anche un opzione chiamata FreQ e che se attivata permetterà di giocare secondo le impostazioni di Frequency.

 

Pompo nelle casse
Musica e immagini quindi percepiti come un’unica entità

Graficamente Amplitude mantiene quel suo fascino “astratto” proponendo nuovamente un’opera che abbraccia a pieno il concetto di sisnetesia. Musica e immagini quindi percepiti come un’unica entità che si fondono in un viaggio lisergico che metterà a dura prova i vostri occhi. Un discorso più approfondito va fatto invece per la colonna sonora, traino del gioco che rispetto al passato perde le canzoni su licenza che l’avevano reso “famoso” per brani apparentemente più anonimi creati ad hoc per il gioco.
C’è da dire che se da un lato, la presenza di canzoni conosciute rende l’approccio più immediato, riflettendosi di pari passo sul coinvolgimento, il lavoro fatto da Harmonix è pregievole, dimostrando ancora una volta indubbio talento creativo.

 

amplitudeI 15 brani che compongono la colonna sonora, sono una collezione di pezzi che affrontano varie sonorità del genere elettronico, ed essendo state create appositamente per Amplitude, si nota una certa sinergia fra la musica e il gameplay, maggiore che in passato. A questi brani se ne aggiungono altri, per un totale di oltre 30, e vedono la collaborazione di alcuni artisti conosciuti specialmente in ambito indie fra cui Jim Guthrie, Danny Baranowsky, Wolfgun o gli immancabili Freezepop, presenti nei titoli Harmonix fin dagli esordi.

Verdetto
8 / 10
Mi gioco le retine [Reprise]
Commento
Oggi come 12 anni fa, la formula invariata di Amplitude riesce a convincere nuovamente. Harmonix cerca di mantenere intatti gli stessi equilibri del passato per riproporre alle nuove leve la creatura che li ha resi quelli che sono oggi. Si sono perse per strada le canzoni su licenza, ma la nuova colonna sonora studiata appositamente per il gioco riesce a svangarla lo stesso, dimostrando ancora una volta il talento del team di sviluppo anche sul lato artistico e compositivo. L'unica grossa pecca, la mancanza di contenuti extra di rilievo, dove una volta consumata l'offerta proposta resta ben poco da fare se non la voglia di migliorare i propri record. Amplitude è un titolo che farà sicuramente breccia nel cuore di quei nostalgici che si sono giocati le retine anni fa su PlayStation 2 e che vogliono fare un tuffo nei ricordi, così come chi non ha mai avuto modo di provarlo a suo tempo, avrà l'occasione di mettere mano su quello che è a tutti gli effetti un antenato di Guitar Hero.
Pro e Contro
Multiplayer sempre divertente
Colonna sonora varia e pregiata...
Gameplay solido e collaudato...

x ...nessuna reale novità
x ...nonostante tutto si sente l'assenza di brani su licenza
x Pochi contenuti rispetto al prezzo di lancio

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