Recensione 3D Out Run

La vecchia, cara, Sega ormai non esiste più. Da perfetta nemesi di una Nintendo ai tempi apparentemente inespugnabile ad icona e un punto di riferimento come software a cavallo tra gli anni ’80 e ’90. Anche se oggi è proiettata verso un futuro prevalentemente indirizzato verso il mercato digital e mobile, a Sega va riconosciuto il merito di aver saputo dettare nel corso degli anni nuovi trend, proponendo al suo pubblico titoli di ogni genere (sia in ambito Arcade che Home Console) capaci di entrare prepotentemente nella storia. Merito anche di alcune figure chiave del panorama videoludico che si che si celavano al suo interno e che hanno contribuito al successo del gigante nipponico. Fra tutti il granitico e mai troppo lodato Yu Suzuki, un uomo d’altri tempi, amante della Ferrari e genio spesso incompreso per creazioni rivoluzionarie come Shenmue. A quasi 30 anni dalla sua uscita, arriva su Nintendo 3DS una delle opere che hanno consacrato Yu Suzuki, al tempo a capo della divisione AM2 (oggi M2, che si è occupata di questa versione), e Sega: stiamo parlando di OutRun che sbarca nell’eShop Nintendo in un’inedita versione 3D.

Uuuh, io con te vorrei esser già sull’autostrada
Out Run è il racing game arcade per antonomasia e uno dei titoli Sega più famosi

Impossibile non conoscere Out Run. A tutti sarà capitato di entrare in qualche sala giochi e trovare, ormai abbandonato in un angolo, il voluminoso cabinato del gioco, o provato in una delle sue tante versioni o seguiti che sono arrivate nel corso degli anni. Out Run, insieme a Mario Kart, è il racing game arcade per antonomasia e uno dei titoli Sega più famosi, tanto da oscurare anche il suo iconico porcospino blu. E quello che l’ha reso così famoso e conosciuto è la semplicità del concept, al tempo innovativo, e che dopo tanti anni riesce sempre a divertire come la prima volta.
La struttura di OutRun mette il giocatore al volante di una Ferrari Testarossa (sebbene in questa versione non siano presenti le licenze ufficiali) e, una volta selezionata la traccia che ci accompagnerà per la durata del nostro viaggio, ci vedrà impegnati in un frenetico cost to coast attraverso alcuni stage selezionabili a piacimento (imboccando il bivio relativo al momento giusto) in una lotta contro il tempo. La particolarità di Out Run sta nell’impostazione scelta per la visuale di gioco, che posizionata subito alle spalle della vettura limita la visibilità della strada, andando ad aumentare ed enfatizzare il senso di velocità e di pericolo che si nasconde dietro ogni curva.

 

Lamborgotti Fasterossa
l’unico vero “nemico” in 3d Out Run sarà il tempo

Nel gioco Sega non ci saranno infatti avversari da superare, in quanto l’unico vero “nemico” sarà il tempo, poco quello a nostra disposizione che verrà via via rimpinguato al superamento di un nuovo check point. Ad ostacolarci però ci sarà il traffico che popolerà le strade di Out Run e che renderà difficoltosa la nostra guida. Non solo, se i primi tratti di strada ci offriranno qualche ampia curva da affrontare in derapata, sgommando sotto il sole californiano senza preoccuparci troppo, basterà avventurarsi nel secondo stage per veder cambiare morfologia del percorso obbligandoci a stare più attenti. Fra ostacoli e strada, ogni mossa sbagliata ci porterà fuoristrada facendoci perdere secondi preziosi, con il rischio di veder finire il tempo a nostra disposizione ad un passo dal prossimo check-point.
Out Run offre 5 “finali” ottenibili percorrendo i giusti bivi ai vari traguardo. Ad ogni completamento verremo ricompensati con nuove macchine che vanteranno alcune nuove feature come maggiore manovrabilità, velocità elevata o miglior recupero in caso di incidente. In questa versione non manca nemmeno la possibilità di registrare le proprie performance, salvando i replay delle nostre partite per poi rivederle con calma, magari per imparare al meglio determinati percorsi ed evitare così errori. Sul lato delle opzioni è giusto menzionare la completa personalizzazione del gioco con la possibilità di modificarne la difficoltà, il tempo a nostra disposizione e qualche altro parametro relativo a grafica e sonoro.

[nggallery id=”529″]

 

Inser coin

 

è possibile smanettare nei settaggi per andare a modificare massivamente la visuale di Out Run

Come anticipato qualche riga sopra, nel corso degli anni sono state molte le versioni di Out Run che si sono affacciate sul mercato e questa, pur vantando il suffisso 3D nel titolo, ripropone l’esperienza originale del gioco, offendo al tempo stesso alcune interessanti novità che di sicuro interesseranno sia nuovi che vecchi giocatori.
Accedendo alle opzioni del gioco è possibile smanettare nei settaggi per andare a modificare massivamente la visuale di Out Run, in particolar modo le dimensioni e il rapporto dello schermo. Scegliendo fra 4 impostazioni predefinite sarà possibile passare gradualmente dalla versione che già conosciamo a 4:3 ad una più moderna “widescreen”, che si adatta alle dimensioni dello schermo della console,  mostrando una porzione più ampia della strada. Per i nostalgici è presente anche una visuale che va a replicare il cabinato di Out Run, con la possibilità di avvalersi di comandi touch per richiamare alla memoria i tempi passati in salagiochi agendo sul volante virtuale. A valorizzare ancora di più questo aspetto “retrò” c’è la possibilità di attivare una sorta di “opzione movimento” che farà appunto muovere la visuale di gioco in base al comportamento della macchina, proprio come succedeva nel cabinato arcade. Sebbene questa modalità sia un valore aggiunto soprattutto per i nostalgici di Out Run, l’area che verrà visualizzata a schermo sarà molto ridotta, rendendosi godibile a stento e poco pratica, penalizzando di fatto le versioni “standard” della famiglia Nintendo 3DS.

 

Arcade perfect
l’effetto stereoscopico aumenta il senso di immersione e velocità del gioco

Il comparto grafico ha goduto di un restyling visivo, intervenendo sulla risoluzione del gioco e sul frame rate, raddoppiato rispetto al titolo dell’86, e non mostra nessun tipo di incertezza anche a 3D attivato mantenendo il frame rate sempre ancorato ai 60fps. Sempre in ottica amarcord è possibile sbloccare imboccando tutti i percorsi finali una modalità “Arcade” che come si evince dal nome da la possibilità di giocare alla versione originale del gioco (rapporto 4:3 e 30fps), senza alcun tipo di modifica (tanto da mantenere intonsi anche i bug presenti nelle precedenti uscite), un regalo gradito per i puristi della serie.
Le funzionalità 3D del gioco poi chiudono il cerchio, offrendo una versione inedita di Out Run in 3 dimensioni grazie all’effetto stereoscopico della console Nintendo. A guadagnarne è il senso di immersione e velocità, oltre alla profondità delle ambientazioni, semplici ma che a distanza di anni non sentono assolutamente in peso del tempo.
Anche la colonna sonora di Out Run è da antologia tra cui capeggia l’immortale Magical Sound Shower composta da Hiroshi Miyauchi e ancora oggi, a distanza di 30 anni rappresenta splendidamente il gioco in ogni suo aspetto. Fra le varie sonorità troviamo anche due nuove tracce, che sebbene non incisive come i brani storici si adattano alla perfezione alle atmosfere scanzonate del racing game Sega.

Verdetto
8.5 / 10
La prima SEGA non si scorda mai!
Commento
Sega va a completare la sua raccolta di titoli del passato proponendo questa nuova versione di Out Run ai possessori di Nintendo 3DS. Fra ricordi dal gusto vintage e piacevoli aggiunte 3D Out Run è un titolo da non farsi scappare, perfetto sia per gli amanti della serie o per quei giocatori che per ragioni anagrafiche si sono persi questi questo racing game senza tempo. Ad invogliare sicuramente anche il prezzo, che per 4,99 euro permette di portarsi a casa un piccolo tassello di storia.
Pro e Contro
Il classico Sega in tutto il suo splendore
Nuove opzioni, macchine e tracce musicali
Effetto 3D dona nuova linfa alla grafica

x Effetto movimento non sempre godibile
x Controlli touch poco pratici

Hai altre domande, bisogno di aiuto o semplicemente ti va di parlare di videogiochi? Ci trovi anche al Baretto Videoludico, a cercare di portare il nostro medium preferito oltre le regole.

#LiveTheRebellion