Anteprima
di
il 27 agosto 2018, 11:59

Oppaidius Summer Trouble! è un’idea tutta italiana di Vittorio Giorgi, un fumettista italiano che, insieme ad un amico programmatore, ha deciso di ricreare le atmosfere degli anni 90 in salsa leggermente piccante. Questa visual novel è stata lanciata su Kickstarter l’8 ottobre 2017 e ha riscosso un notevole successo, incassando circa 4.500€ a fronte dei 1.500€ prefissati come obbiettivo della campagna. Il titolo sarà disponibile nel corso dell’autunno di quest’anno su PC, Mac e Linux attraverso la piattaforma di Steam.

Un lato tecnico che regala belle sorprese inaspettate

 

Visivamente fresco, vario ed appagante

Vittorio Giorgi mette tutto il suo talento in questa opera e il risultato è un susseguirsi di disegni dal tratto unico e di grande effetto, il cui impatto è aumentato dal fatto che ogni personaggio è animato in base alle circostanze, dando vita ad espressioni vere e coinvolgenti ed evitando quella fastidiosa sensazione di staticità presente in altri titoli simili. In alcune circostanze questi disegni scalzano i fondali e offrono spettacoli a schermo pieno (anch’essi, a volte, animati) degni di un artbook dedicato. Nel resto del gioco questo tratto da fumetto accompagna ed entra volutamente in contrasto con fondali in pixel-art che rispettano la palette degli anni 90; a volte forse appaiono un po’ ripetitivi, ma fanno la loro parte nel ricreare l’atmosfera generale. I colori sono vivi ed intensi, pregni di sensazioni estive e positive.

 

Mix di stili grafici tra cui spicca il notevole tratto del fumettista Vittorio Giorgi

 

 

 

 

aLTRE NOTE DI MERITO

La colonna sonora è certamente di grande impatto: ogni personaggio e ogni setting vanta una melodia originale dedicata. Tutto questo è stato possibile grazie al chip FM degli anni 90 (Yamaha YM2151) e al prezioso lavoro di Luca Della Regina (che si era già occupato del comparto sonoro di Xydonia), coadiuvato da tre veterani del settore: Norihiko Hibino, Masashi Kageyama e Tsuyoshi Kaneko. Questi tre artisti hanno collaborato ad opere videoludiche del calibro di Metal Gear Solid, Bayonetta, Yu-Gi-Oh!, Yakuza e tanto altro ancora. Il risultato è eccellente, uno dei punti di forza di questo titolo; nella loro semplicità, le musiche non stancano mai, accompagnano sempre in maniera adeguata le scene e restano in testa tanto quanto la co-protagonista femminile… Forse.

 

una visual novel che sa Essere orginale

Dal punto di vista tecnico, questa visual novel sa distinguersi in un mare di prodotti dello stesso genere grazie ad alcune idee davvero brillanti. Non si ha quasi mai l’impressione di leggere semplicemente una storia e scegliere il percorso da intraprendere poichè la narrazione è interrotta da mini-giochi (uno dei quali mi ha anche portato ad un inaspettato Game Over) e altre originali trovate. Tra queste si possono citare una scelta di dialogo finta (la quale scompare prima del click per dimostrare che il protagonista stava riflettendo su una domanda che, di fatto, era solo una presa in giro), una scelta di dialogo spinta (in cui il cursore è attirato verso un’opzione, quella ovviamente più stuzzicante) e delle sezioni di dialogo in cui la concentrazione del protagonista è completamente volta al seno della ragazza e quindi quest’ultimo copre la finestra di testo impedendo anche al lettore di comprendere a pieno le parole dell’affascinante co-protagonista. In sintesi si potrebbe dire che questo titolo offre una rottura della quarta parete abbastanza rara per il genere. D’altro canto però vi sono anche aspetti meno positivi, palesi soprattutto dopo aver rigiocato questo prodotto: alcune opzioni di dialogo, forse troppe, sono fittizie, in quanto lo svolgimento della trama non ne sarà minimamente influenzato.

 

Questa è solo una delle accattivanti idee di gameplay presenti in questo titolo

 

 

UNA SEMPLICE e spensierata STORIELLA D’ESTATE

L’inizio di questa visual novel ci proietta nella camera di un ragazzo poco incline a socializzare e più a suo agio con i videogiochi di origine orientale e, in particolare, con una visual novel. L’immersione è favorita dal fatto che dovremo inserire il nome del protagonista, potendoci quindi identificare più facilmente con lui. L’ambientazione, i temi, i toni… Tutto ci porta indietro di 20-25 anni, senza mai risultare stucchevole. Bisogna ammettere però che alcune scene ricadono indiscutibilmente nei clichè di questo genere, sebbene in un certo senso possano essere utili per ricreare l’atmosfera anni 90. La monotonia della sua vita nella tranquilla cittadina di mare è rotta da una ragazza che si è appena trasferita e cerca un sostegno per ambientarsi nella zona; il protagonista ne rimane subito invaghito e il suo fisico mozzafiato lo manda in confusione grazie a continui ed espliciti riferimenti sessuali.

Una trama già vista ma impreziosita da spunti davvero brillanti

 

La mente del ragazzo è messa così tanto a dura prova da fargli dubitare dell’effettiva esistenza dell’avvenente ragazza. I personaggi risultano quindi chiaramente stereotipati ma questo non è necessariamente un male nè toglie loro attendibilità: questo aspetto non li limita più di tanto, se non in quanto a prevedibilità. Avremo infatti il protagonista timido e insicuro, l’amico che si crede sempre figo e al centro dell’attenzione e la ragazza avvenente e (più o meno volontariamente) provocante. I dialoghi che ne conseguono sono ben studiati e, seppur semplici e privi di qualsivoglia profondità a livello di temi (se non il sempreverde “imparare ad uscire dal guscio”), strappano spesso una risata senza mai ricadere nello squallore. Un piccolo spunto che mi è risultato attuale e incisivo è il fatto che il protagonista, in seguito ad una scommessa vinta, non voglia in ogni caso obbligare la ragazza a rispettare la penitenza prestabilita.

In conclusione...
Partendo dal fatto che Oppaidius Summer Trouble! è stato ideato da un team di dimensioni davvero piccole, dobbiamo essere orgogliosi di questo prodotto tutto italiano. I disegni fatti a mano, la colonna sonora d'autore, il gameplay originale nella sua semplicità... Sebbene non manchino alcune sbavature tecniche, questo titolo si fa apprezzare in primo luogo dagli amanti degli anni 90 e delle visual novel, ma sa anche far colpo su giocatori non troppo in confidenza con questi due elementi. Vedremo insieme dove andranno a parare una volta che il gioco sarà disponibile nella sua interezza.
Disegni animati e realizzati magnificamente
Musiche coinvolgenti ed assuefacenti
Gameplay vario rispetto a molte altre visual novel
x Alcune opzioni di dialogo sono praticamente inutili
x Fondali un po' monotoni
x Assenza di spunti di riflessione profondi

due parole sull'autore
Insaziabile amante dell'universo nerd fin dai tempi remoti in cui poneva le radici delle sue passioni costruendo elmi con le confezioni dei pandori per immedesimarsi negli eroi dei suoi giochi di ruolo preferiti dell'Amiga; cresce insieme alla sua esperienza videoludica che si dirama in vari generi, spinta dalla sua brama di conoscenza e dalla sua insaziabile curiosità; non sa dove lo potrà condurre il destino, ma sa che in qualsiasi situazione potrà contare su questa passione, inamovibile e viva come l'albero del mondo Yggdrasil, perno della mitologia norrena che da tempo lo affascina.
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