Lunediscord #1: Je suis Valve

Presentato dagli sviluppatori dello studio Digital Tales alla scorsa Gamesweek di Milano, Bookbound Brigade è un titolo dall’anima metroidvania con una peculiare caratteristica: invece di controllare un protagonista principale, questo ruolo è stato assegnato ad un agglomerato di personaggi storici e della letteratura.

Cosa succederebbe se i protagonisti di ogni libro perdessero la memoria? Bookbound Brigade si pone questo interrogativo e prova a rispondere mettendo a schermo personaggi che pensavamo (speravamo?) di aver già sconfitto nei nostri anni passati sui banchi di scuola, che invece tornano dietro al nostro monitor in un bizzarro, estremo e pindarico tentativo di gamification applicata alla letteratura.

Bookbound Brigade è Gamification applicata alla letteratura. In modo estremo

Ci ritroveremo infatti ai comandi di una massa compatta ed informe di personaggi del calibro di Re Artù, Dracula e persino Robin Hood, alla quale potremmo, avanzando nel corso del gioco, far assumere varie formazioni per risolvere svariati enigmi nel tentativo di avanzare nel gioco ed ottenere i vari collezionabili sparsi nei livelli.

Metroidvania? Si tratta di una deriva del platform che spinge sull’esplorazione del mondo di gioco. Scelta che impatta di prepotenza anche sul design: progredendo, si può tornare in vecchie aree ed esplorarle più a fondo.

Finito un percorso lineare del primo medievaleggiante mondo, con funzione di tutorial, si raggiunge l’hub centrale: la biblioteca, da quale si potrà accedere ai vari mondi ispirati ai vari generi letterali, con l’obbiettivo finale di scoprire che cosa possa aver creato uno squilibrio tale da portare personaggi, di generi così diversi, a collaborare fianco a fianco.

Durante la Gamesweek di quest’anno abbiamo potuto avere un primo assaggio del gioco, fiero esponente della deriva più esplorativa del genere platform. Sicuramente un prodotto da tenere d’occhio, complice un rilascio che al momento è ufficialmente schedulato per la fine dell’anno su PC, PlayStation 4 e Switch – l’ibrida Nintendo ormai è sempre più candidata al ruolo di casa sull’albero del mondo indie. Specie se si considera che il pubblico della casa di Kyoto è particolarmente avvezzo e affezionato al genere, dato che si parla della compagnia che è tra i suoi ideatori originali e che ha ospitato diverse rivisitazioni (indie o Tripla-A che siano) del Metroidvania.

Commento
Nonostante il tempo estremamente ridotto (10 minuti) avuto per provare il titolo alla fiera, il gioco è sembrato subito valido nelle meccanica centrale del gameplay: l'esplorazione dei livelli. Meno convincente si è rivelato il combattimento, che si limitava ad avvolgere il nemico con i personaggi per permettere a tutti loro di attaccarlo.
Pro e Contro
Interessante stile grafico
Curata interazione tra i protagoinisti e con gli NPC

x Meccanica di combattimento base poco appagante