Una giacca poggiata su una poltrona. Una kufiyah stesa da giorni sullo schienale di un divano. Cavi USB di ogni tipo sparsi sui mobili come sfere del drago. Una PlayStation 5 impolverata, come pure le decine di cover di videogiochi intoccate per settimane dall’ultima pulizia accurata, per anni dall’ultimo utilizzo di qualsiasi cosa sia all’interno.
Potrei continuare a descrivere la situazione disordinata che ho attorno ma non ha senso. È simbolico: è il caos in cui vertono una mente e una vita da anni – le mie, se chissà perché non fosse chiaro. Impolverati sono anche gli svariati articoli lasciati in bozza, idee mai concretizzate perché il mondo attorno brucia. I videogiochi c’entrano sempre, e il mondo reale c’entra sempre. Inutile girarci attorno. Parliamone.
Sì, potrebbe essere spoiler per One Piece.
Le lacrime volevo usarle per Orso, e invece per forza di cose devo produrne il doppio perché l’incidente di God Valley è realtà passata e accade ancora sotto i nostri occhi. Peggio ancora: perché almeno di God Valley s’è persa traccia già durante i fatti, ma nella vita reale esiste ancora e i fatti si protraggono da due anni (molti di più, in realtà, ma forse ci vorrebbero tre Postcrypta per parlarne). E peggio ancora perché di God Valley ne hanno colpa i diretti interessati e nessun altro ne sa nulla; quel che accade a Gaza Valley invece è pagato dai consumatori di un numero vomitevole di nazioni del mondo. Per carità non abbiamo ucciso nessuno direttamente, o almeno parlo per le persone che conosco e sono sicuro che anche per molti e molte di voi vale lo stesso, ma è sempre bene essere consapevoli che sottobanco in parte abbiamo finanziato tutti (sezione C).Avendo citato sopra il rapporto di Francesca Albanese mi tocca specificare che è puramente per rafforzamento del concetto basato su scritti ufficiali. E già, è questo il bellissimo mondo in cui viviamo: devi specificare anche l’ovvio perché di fatto non lo è mai.
[…] tu hai inventato una storia su certi uomini, tre erano, che furono condannati a morte per tradimento. Tu ti sei messo in testa di aver veduto un pezzo di carta che provava, invece, la loro innocenza. Un tal pezzo di carta non è mai esistito. Tu l’hai inventato e in seguito sei stato indotto a crederci come a una cosa vera. […] Ricordi?Di One Piece ho sempre amato come tutto il mondo fosse vivo, e in ogni momento X l’azione di una persona corrisponda a una conseguenza anche su chi non vedi – un po’ come un effetto farfalla. Fa strano doverlo sottolineare ma è la normalità su cui il mondo si basa da quando possiamo parlarci a grandi distanze. Compri qualcosa, il denaro arriva prima a un miliardario che quel qualcosa non te lo ha certo consegnato in mano (ma verosimilmente non lo ha neanche fabbricato da sé); investi “nello sviluppo dei Paesi”, e più altre persone lo fanno più si alza il valore della tua azione. Eppure l’effetto più devastante è sempre stato sotto il tappeto. Pensi di alimentare il benessere, e invece ciò che nutri di più sono morte e distruzione. Magari poi le vedi in TV, ma in pochi si prenderanno veramente la briga di dirti come si è arrivati a tanto. E se lo fanno, nell’economia del 2026 probabilmente verranno silenziati.
Voi non avete tracciato nessuna comunicazione. Regno di Lulusia? Un posto del genere non è mai esistito, no?Ho iniziato a scrivere questo pezzo il 21 gennaio. Lo proseguo il 26, ed è incredibile come una sola settimana sia bastata ad aggiungere altra carne al fuoco. Ma il punto è sempre lo stesso: non mi riesce neanche più bene giocare per distrarmi. Basta alzare lo sguardo e c’è qualcosa di nuovo, e orribile, di cui leggere. Qualcosa che resterà sulla bocca di tutti e sulle prime pagine per un po’. Verrà modificato. Magari i nostri nipoti lo leggeranno esattamente in quel modo: guarderanno quattro dita e diranno, “sono cinque, no?”. Perché è così che va il mondo a quanto pare: se il più forte, il più potente dice che ci sono cinque dita, anche una mano che non c’è sarà una mano con cinque dita alzate. Se dentro quel palazzo c’erano i terroristi o un “alieno mangia-cani” allora è così e non si deve interferire. Se il fottuto bullo dice “questa è casa mia e tu non puoi avvicinarti”, allora il diritto internazionale conta fino a un certo punto – è la moralità la bussola da usare. Ma qual è il limite della moralità? Posso camminare per strada vestito da mago nero, o meglio ancora nudo? Posso entrare in un supermercato e uscire con un filone di pane non pagato, perché il pane è un bene primario e non mi sembra sensato doverlo pagare? Tu, tu che leggi – posso avere il tuo telefono? Dammelo. Il mio mi piace, ma a pensarci bene il tuo mi piace un po’ di più e se non me lo dai sei una pessima persona. Ma in fondo quello è mai stato il tuo telefono? Se ci pensi bene, bene, forse in realtà era proprio il mio. È ██████ che ti ha traviato, vuol farti credere che sia tuo ma è mio.
[…] lui era sulla scena per ostruire le operazioni delle forze dell’ordine e assaltare [gli agenti]. […] Sono state usate tecniche di de-escalation comuni, che non hanno funzionato, per contrastare ciò che era verosimilmente […] configurabile come aggressione a pubblico ufficiale.
███████ raccomandava di non badare alla prova fornita dai propri occhi e dalle proprie orecchie.
Era l’ordine finale, il più essenziale di tutti.██ ████ ████████ ████ non è mai esistito.Ci sono cinque ███. Vedi ███████?E le vide, infatti, per un attimo, prima che mutasse la scena che si presentava in quel punto alla sua mente. Vedeva delle persone assaltare un pubblico ufficiale.
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