Donato "Dons_gaming" Ronca

News+ Wonderful Rosiconi Valley

L’amore incondizionato dei Creator per il vittimismo.

Ho poche certezze nella vita, una di quelle è sia che si parli di politica, di videogiochi o di qualsiasi altra cosa, chi ha potere e privilegio è un incredibile maestro nella sacra arte del vittimismo.

Facciamo un piccolo passo indietro. Poco tempo fa è stato lanciato il Kickstarter del Monster Collector targato Cydonia (Wonderful Neoran Valley). Ha avuto un grandissimo successo, ma non sono qui a parlarvi di questo, quanto piuttosto del polverone che si è generato in seguito ad un articolo di Simone Tagliaferri (link all’articolo). L’articolo analizzava la gestione del lancio del Kickstarter e le diverse lacune e mancanza di informazioni che lo contraddistinguevano. Quesiti che poi hanno ricevuto risposta, almeno in parte, nei giorni successivi, più che altro durante una live di Cydonia in merito.

Quello che voglio provare ad analizzare sono le reazioni che l’articolo di Tagliaferri ha generato in diversi creator coinvolti più o meno direttamente nel progetto – soprattutto quello che di malsano certe dinamiche mettono in evidenza. In realtà potremmo riassumere in “gne gne gne rosiconi, “per una volta che qualcuno fa qualcosa”, “in Italia si perdona tutto tranne che il successo”, ecc ecc. Cerchiamo di andare oltre questa retorica spicciola, visto che la gente di “spicco” del settore è incapace di farlo.

Nessuno dei creator che ha reagito e criticato l’articolo ha risposto in merito se non portando la cosa sul piano personale, tacciando per esempio Tagliaferri di faziosità e/o invidia. Facciamo finta sia stato davvero così, seppure le domande fatte fossero più che legittime (quindi o rispondi o potresti avere la decenza di rimanere in silenzio). Il canovaccio solito è quello di schivare il merito e squalificare la persona dietro ai quesiti e dubbi in questione. Gente che lavora da vent’anni nel settore, questo la dice lunga sullo stato del settore stesso ma vabbè, incapace di rispondere a dovere ad un’analisi critica. Che prende ogni commento o giudizio che non sia positivo come atto di lesa maestà. Persone che ormai sono a loro agio solo a parlare con i fan e non con gli utenti.

Il fan non si pone domande, dà fiducia incondizionata, l’utente invece non è suddito, cerca di analizzare quello che gli viene proposto e reagisce in modo positivo o negativo in base alla sua sensibilità. Wonderful Neoran Valley non è valido di default perché dietro c’è Cydonia, come non è una merda di default per lo stesso motivo. Può essere un punto di forza sicuramente, ma non per questo si deve agire in modo acritico genuflettendosi. Fossetti da una parte, che squalifica Tagliaferri e quelli che la pensano come lui tacciandoli di avere dei Bias ed invidia. Mottura dall’altra, che ci tiene a condividere il solito sfogo che “chi cerca di fare qualcosa in Italia viene sempre criticato”. Stesse identiche parole usate per rispondere a chi criticava la loro iniziativa di proiettare i GDA al cinema, o quando una dei più importanti ospiti dell’evento ha dato forfait all’ultimo. Motivi che saranno stati sicuramente plausibili ma che hanno fatto girare il cazzo a chi aveva acquistato il biglietto per quel motivo.

Ma quindi è vero che non si fa niente in Italia? Spoiler: NO. C’è tanta gente che fa tante cose in Italia, il fatto che non abbiano la stessa visibilità non vuol dire che non esistano.

Però loro amano fare di tutto per passare da vittime, da quelli che vogliono fare il bene del settore ma vengono ostracizzati senza motivi validi. È davvero così? Spoiler again: manco per il cazzo. La realtà dei fatti dice che migliaia di persone hanno sganciato più di mezzo milione di € in una manciata di giorni. Dall’altra parte invece solo poche decine di persone hanno criticato o messo in evidenza certe problematiche relative al progetto. Soprattutto lo hanno fatto con motivazioni più che legittime, a cui si sarebbe potuto rispondere che le informazioni sarebbero arrivate a breve – o più semplicemente non dire nulla.

Il più grande paradosso e problema che emerge da questo è che queste sono le stesse persone che si fregiano (o fregiavano in base alla convenienza) di essere divulgatori e/o giornalisti, cioè di ricoprire un ruolo in cui il pensiero critico dovrebbe essere la colonna portante. Invece sono i primi a volerlo reprimere se non gli garba, e vanno in tilt quando qualcuno non li considera infallibili e prova anche a mettere un minimo in dubbio il loro operato. La cosa più bella è che la maggior parte di queste persone non è direttamente coinvolta nello sviluppo. Allora perché infervorarsi? Perché quello che vogliono preservare non è il progetto di Cydonia, ma il sistema che gli consente di mantenere il loro privilegiato posto al sole. Chiunque ne mostri o cerchi di mostrarne qualche crepa è il nemico di tutta la combriccola. D’altronde perché dovremmo porci domande se chi ci chiede soldi ha solamente lucrato su controverse (se non finte) blind run oppure cambiato recensioni a scoppio ritardato per mantenere la sua aura di finta infallibilità? Per loro dovremmo tutti fare il cosplay del meme “shut up and take my money”. Così potranno completare la loro trasformazione da divulgatori a cartelloni pubblicitari antropomorfi senza conseguenze.

#LiveTheRebellion