Andrea Sorichetti

News+ Gran Turismo 7 sarà un ritorno alle origini

Che Gran Turismo Sport non abbia soddisfatto pienamente i fan di vecchia data del brand non è un segreto. Probabilmente è per questo che l’annuncio di Gran Turismo 7 ha riscosso così tanti consensi sin dal primo trailer. A dirla tutta, la serie è in calo da diversi anni, probabilmente per colpa di quell’appellativo – The Real Driving Simulator – che ha cominciato a stargli stretto dall’arrivo su console di competitor agguerritissimi. Da Forza Motorsport ad Assetto Corsa, il mondo dei racing sim si è popolato di alternative validissime al titolo di Polyphony Digital, che ha faticato a trovare un’evoluzione che potesse permettergli di rimanere unico sul mercato. Gran Turismo Sport è stato esattamente questo, ma Kazunori Yamauchi ha le idee chiare per il nuovo capitolo numerato della serie: Gran Turismo 7 sarà un ritorno alle origini.

Lo ha dichiarato nel corso di un’intervista rilasciata sul portale Octane, a seguito di una lunga chiacchierata a proposito degli scapes di Gran Turismo. A Yamauchi è stato chiesto dell’identità e del futuro di Gran Turismo, e il creatore della serie ha risposto svelando dei dettagli ben precisi sul prossimo capitolo che hanno fatto impazzire i fan di vecchia data. Yamauchi, infatti, ha parlato del fatto che per quanto l’esperienza di Sport non verrà totalmente ignorata, Gran Turismo 7 sarà ispirato ai primi quattro capitoli della serie.

Crisi d’identità

Gran Turismo 7
Per approfondire:
Gran Turismo Sport

Sport ha scontentato moltissimi fan. È un fatto. Lo ha fatto nel tentativo di evolversi, di andare oltre e di trovare una strada verso il rinnovamento che non contraddicesse le sue origini. Un azzardo che ha pagato solo a metà, purtroppo, perché se da un lato Gran Turismo Sport ha utilizzato un approccio veramente intelligente verso gli eSport, dall’altro è andato a tagliare sulla profondità del parco auto disponibile e su quelle che erano le caratteristiche alla base dell’amore del fandom. Al di là di acquisti in-game assolutamente non invasivi e di un numero di veicoli che è andato rimpolpandosi solo grazie ai DLC gratuiti distribuiti negli anni, Sport ha rappresentato una virata piuttosto decisa per la serie.

Polyphony Digital è stata molto furba a non inserirlo all’interno di quella che potremmo definire la “serie principale”, di fatto rendendo chiaro a tutti da subito che sarebbe stato un titolo diverso. Questo però non è stato sufficiente a contenere le critiche di chi lamenta una perdità d’identità del brand, che dal suo focus interamente legato all’amore per l’automobile si è trasformato in un gioco che si è concentrato quasi esclusivamente sulla competizione.

Gran Turismo è sempre stato un gioco per appassionati dell'automobile, non delle corse

È per questo che il fatto che si punti a replicare il modello dei primi quattro capitoli della serie è una notizia importantissima. Ovviamente l’approccio all’online deve per forza basarsi sul modello di Sport, ma Gran Turismo 7 cercherà di replicare l’esperienza delle origini. Era evidente dal trailer di lancio che anticipava il ritorno del vecchio hub centrale della modalità carriera. Yamauchi, inoltre, ha parlato dell’importanza che ha per lui la cultura dell’automobile giapponese, di cui si sente una sorta di custode e divulgatore nel mondo.

Gran Turismo 7 sarà quindi una commistione tra passato, presente e futuro, e tenterà in tutti i modi di puntare sugli elementi che hanno reso grande la serie agli albori e farà tesoro dell’esperienza maturata con i suoi capitoli più recenti. Torneranno le auto usate, le patenti, le missioni di guida e i negozi per potenziare il parco auto, mantenendo però tutta la componente online dell’ultimo capitolo, compreso il campionato FIA.

Non resta che attendere l’uscita, inizialmente rumoreggiata per la prima metà del 2021 in esclusiva su PS5 di cui però non si è saputo più nulla. È molto probabile che tra l’infinità di titoli next gen rimandati a causa del Covid ci sia pure Gran Turismo 7. A questo punto è molto più probabile che si mostrerà verso la seconda metà di quest’anno per uscire a cavallo con il 2022, ma staremo a vedere.

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