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È stato ritrovato il videogioco cancellato di Akira per Mega Drive.

La scoperta è stata fatta dai ragazzi di Hidden Palace, che sono riusciti a risalire ad una versione prototipo del videogioco di Akira sviluppata da Black Pearl Software per Sega Mega Drive. Il titolo, inizialmente, doveva essere pubblicato da THQ, ma dopo l’annuncio nel 1993 non se ne seppe più nulla.
A dire il vero Hidden Palace non ha semplicemente ritrovato una versione parzialmente funzionante del titolo, ma ha scavato nella storia produttiva del gioco, riesumando l’intera vicenda che ha portato alla sua cancellazione.

Le versioni programmate per il rilascio del videogioco di Akira erano moltissime. Akira per Mega Drive è solo una delle tante: THQ aveva in programma di rilasciarne vari porting per SNES, Game Gear e GameBoy, dei quali attualmente sono disponibili solo alcuni sprite.

Gli sprite della versione SNES del videogioco di Akira
Alcuni degli sprite della versione SNES di Akira
Una storia d’amore

Archeologi pazzi. Hidden Palace è una community di appassionati che raccoglie informazioni e prototipi di videogiochi dimenticati, hardaware, artwork. Sul sito è consultabile la lista delle scoperte fatte dalla sua nascita ad oggi.

Lawrence Siegel, CEO di Black Pearl Software, è uno di quegli americani che, all’inizio degli anni ’90, è rimasto stregato da quella perla cyberpunk che era il film di Katsuhiro Otomo. Un amico gli prestò una delle copie home video, e Siegel se ne innamorò a tal punto da mettersi in testa di voler creare il videogioco di Akira. Siegel saltò sul primo aereo per il Giappone e si presentò direttamente alle porte della Kodansha, che ne deteneva i diritti. Lì parlò direttamente con Otomo in persona, che gli diede il suo benestare e gli regalò una manciata di cell d’animazione originali.

Lo sviluppo partì ufficialmente verso la fine del 1993. Il team di Black Pearl era particolarmente contento di poter lavorare ad un tie-in di Akira. Per poter ottenere fondi e manodopera Siegel fece quella che ai suoi occhi era la migliore delle scelte: raggiunse un accordo con THQ per l’unione delle due aziende. L’unione, però, portò il progetto a naufragare.

Addio sogni di gloria

La demo del 1994 Esiste un video che mostra la demo presentata al CES del 1994. La versione in mostra è quella di Akira per Mega Drive, sviluppata direttamente da Black Pearl

Black Pearl riuscì ad assicurarsi la produzione di un’infinità di versioni differenti. THQ acconsentì alla creazione di versioni per SNES, Game Gear, Mega Drive e Game Boy, con la possibilità di sviluppare un porting anche per l’incombente Atari Jaguar e per PC. Lo sviluppo per le console Nintendo venne affidato ad Handmade Software, in UK. Handmade Software, però, perse presto interesse nel progetto e realizzò varie versioni differenti di scarsa qualità. Questo, unito al fatto che Handmade aveva incontrato grossi problemi finanziari, portò alla chiusura dello studio e alla morte definitiva del progetto.

Nel frattempo, nel 1994, Akira venne presentato al pubblico al CES, con tanto di demo della versione Mega Drive. Successivamente, però, THQ decise di accantonare il progetto a causa delle difficoltà di sviluppo dei vari porting. All’incirca a Novembre dello stesso anno THQ trasformò ufficialmente Akira in uno dei tanti videogiochi cancellati che hanno affollato la storia del medium, e Siegel lasciò la compagnia agli inizi del 1995.

Ebbene sì, il gioco l’ho provato.

Quella rilasciata da Hidden Palace è una versione prototipo antecedente alla build presentata al CES nel 1994. È una versione incompleta del titolo, caratterizzata da numerosi bug e da livelli incompleti, ma è pur sempre giocabile grazie all’aiuto di un emulatore (per il mio test ho utilizzato Fusion).
Spesso quando si ha a che fare con videogiochi dimenticati ci si trova a fronteggiare titoli tecnicamente disastrosi, messi da parte perchè inaccettabili.

Il lavoro svolto da Black Pearl, invece, è incredibile.
L’intro del gioco riprende il poster del film, mentre in sottofondo suona una riedizione a 16 bit della colonna sonora originale. Dal menù è possibile selezionare i vari livelli, tutti introdotti da brevi video animati ripresi dalle scene più iconiche del film di Otomo. Il gioco, tecnicamente parlando, è estremamente ambizioso. Il team di sviluppo optò per inserire in una singola cartuccia ben quattro engine diversi, che permettevano un approccio sempre diverso alle singole missioni.

Lo scontro finale del videogioco di Akira: Kaneda e Tetsuo si fronteggiano nello stadio delle olimpiadi
Lo scontro finale tra Kaneda e Tetsuo

Akira è un videogioco che unisce molti generi differenti: i primi livelli raccontano le corse in moto di Kaneda e Tetsuo, con uno stile che ricorda da vicino i fasti di Super Hang-On e Road Rash. Successivamente il gioco si trasforma in un primordiale FPS (nella versione giocabile, questa è la sezione tecnicamente più debole) ambientata nell’ospedale in cui viene rinchiuso Tetsuo.
La terza parte vede Kaneda attraversare le fogne di Neo Tokyo in un livello tipicamente action/platform e poi a bordo di un hover in una sezione pensata per essere uno shoo’em up a scorrimento orizzontale. Dopo una sezione beat’em up con visuale isometrica, il gioco termina con lo scontro tra Kaneda e Tetsuo, presentato ancora una volta come un picchiaduro a scorrimento orizzontale. Nessuno dei livelli è completabile, e alcuni soffrono glitch e mancanza di qualsiasi tipo di suono.

È un gioco incompleto, eppure mette in chiaro tutte le potenzialità che aveva

Akira è un gioco sbalorditivo. Se da un lato è quasi incredibile poterlo vedere all’opera, dall’altro rattrista vedere come un software così ambizioso sia stato cestinato in questo modo. Chissà che impatto avrebbe avuto sul medium e sul mercato. Purtroppo non lo sapremo mai.
La palla passa ora ai modder, che grazie alle informazioni portate alla luce da Hidden Palace potrebbero provare a ricostruire il gioco, come è già successo in passato con altri videogiochi cancellati.

Con buona pace di chi si oppone alla scena homebrew e all’emulazione.