Tante lodi quante critiche per la serie TV.: le risposte del produttore.

Se il mondo ed i personaggi di The Witcher riescono a brillare nell’adattamento Netflix, è perché il produttore Lauren S. Hissrich è prima di tutto un’amante dei romanzi della serie. Emerge ad esempio da un suo recente Tweet:

Nello stesso thread, però, alcuni fan esprimono una certa insoddisfazione per alcune scelte narrative e tagli dell’adattamento TV. Una, ad esempio, viene mossa su come è stata gestita la trama della foresta di Brokilon – sostenendo che rimuovere la sottotrama della “spada del destino” renda la scena molto meno profonda ed emotiva.

Per riassumere, dunque, una scelta dettata dall’essere il più comprensivi possibile dal punto di vista della trama, piuttosto che descrivere nel dettaglio e rischiare che qualche stagione dopo si abbia la sensazione che tutto ciò che è stato in precedenza non abbia più importanza. Scelte difficili, che il produttore spiega con tatto ricordando a chi legge che spesso è prima di tutto anch’egli un fan, cui le sue stesse scelte possono risultare sofferte ma obbligate.

Henry Cavill, attore nel ruolo del protagonista Geralt, è anche lui un fan della serie The Witcher. In una recente intervista confessa che ha cercato di restare il più fedele possibile alla lore dei romanzi nella sua interpretazione, e che si è trattato tutto di dar vita al proprio amore per il personaggio. Per la serie TV, vuole che vengano messe il più possibile in risalto le abilità di Geralt come Witcher, cosicché l’audience “sappia cos’è in grado di fare”.

La serie è riuscita a portare nuova vita a The Witcher 3: Wild Hunt, che dopo un picco di 90,000 utenti contemporanei al lancio nel maggio 2015 ha segnato un nuovo recordo con più di 50,000 utenti attivi in contemporanea su Steam il 23 dicembre – 70,000 nei successivi tre giorni, e si stima che crescerà ulteriormente considerando tutte le piattaforme su cui il gioco è disponibile.

Fonte: Dualshockers