DLC #4: Death Stranding: audio analisi del trailer

Incredibile ma vero: durante una particolare fase dello sviluppo, CD Project Red aveva realmente paura che in the Witcher 3 non ci fosse una quantità sufficiente di cose da fare.

È quanto è emerso da un’intervista di Eurogamer con Jakub Szamalek, che ha ricoperto il ruolo di capo narratore del gioco.

“Avevamo tante tabelle, grafici e post-it che usavamo per cercare di capire la questione nel suo insieme, ma era estremamente difficoltoso. Avevamo veramente tanta paura che non ci fossero contenuti a sufficienza. Eravamo sinceramente preoccupati che non ci fossero abbastanza missioni, sequenze di dialogo o semplicemente cose per tenere il giocatore indaffarato.”

“Chiaramente, ci sbagliavamo di grosso, perché la densità finale è tutto fuorché bassa, ma prima che il gioco fosse stato creato, era molto difficile prefigurarsi la cosa.”

Altre difficoltà che il team ha dovuto affrontare sono state quella di lavorare per la prima volta su un titolo open world e il fatto che stavano lavorando al gioco e al suo motore grafico contemporaneamente, con grossi problemi di instabilità e nuove possibilità creative che continuavano a spuntare.

“Una cosa di cui chi non lavora nell’industria videoludica spesso non si rende conto – continua Szamalek – è che un gioco è composto da tantissime parti e non si vede il risultato se non proprio alla fine dello sviluppo ed è difficile prevedere tutti i problemi che salteranno fuori. Non è come preparare un’opera teatrale, dove è vero che durante le prove gli attori non hanno i costumi di scena, ma si riesce a immaginare come verrà. Con i videogiochi non è così. Anche se si hanno un obiettivo e una direzione ben precisa, si può finire molto lontani da dove ci si immaginava: potrebbe essere che una parte del gioco venga tagliata o che venga introdotta una nuova meccanica che costringa a modificare la storia; oppure che un tester dica che manca questo o quell’altro”.

E voi, immaginavate quante difficoltà si devono superare per realizzare un capolavoro di questo calibro?

Fra circa una settimana the Witcher 3 sbarcherà anche su Switch e a quel punto si potrà dire che il gioiellino polacco avrà raggiunto i quattro angoli della Terra. Dopo di che, non resterà che attendere Cyberpunk 2077. Friggete insieme a noi di ILoveVideogames nell’attesa della “Next Big Thing” targata CD Project Red.