Lunediscord #2: Death Stranding, prima parte

Ecco come si è evoluto il classico PlayStation.

Dal publisher Sony Interactive Entertainment e dal developer Other Ocean arriva un nuovo set di screenshot dal remake di Medievil, che lo mettono a confronto con la versione originale PS1 del 1998. Potete consultare la galleria su Gematsu. Sempre Sony, inoltre, ha rilasciato sul PlayStation Blog una lista di tre cose che i nuovi giocatori e i fan di vecchia data devono sapere del gioco.

Cosa devono sapere i nuovi arrivati

1. Un design con un pizzico di Dark Souls

Tra le cose davvero sorprendenti di Medievil c’è un design dal sapore di Dark Souls… nonostante il gioco sia stato rilasciato ben dieci anni prima l’epica fantasy di casa From Software.

Ve ne accorgerete non appena usciti dalla cripta del tutorial, inoltrandovi nel cimitero che la circonda. Innanzitutto, perché i livelli in Medievil sono labirinti in miniatura, pieni di segreti e scorciatoie. E poi, il gioco è difficile. Altro che un semplice hack-and-slash di forza bruta: i nemici più semplici possono infliggere danni considerevoli, mentre quelli potenti possono rispedire i più ingenui dritti nella tomba da cui vengono.

Le somiglianze non finiscono qui. Dovrete anche trovare o sbloccare nuove armi per potenziare il vostro arsenale. Alcune di queste si rovineranno con l’uso fino a rompersi (ad esempio scudi e clave), altre saranno reperibili in quantità limitata (pugnali da lancio, frecce per balestra); unite questo a un level design che vi metterà davvero alla prova, come l’impervia scalata verso il Mausoleo sulla Collina schivando (o parando con lo scudo) i massi mammoth, nonché le complicate lotte contro enormi boss: tutto questo non può non ricordarvi Dark Souls. Ma un po’ più irriverente.

Per i fan di From Software, come per chi è interessato alla storia dei videogiochi, Medievil è un’opportunità unica per toccare con mano un’interpretazione alternativa di un game design ad oggi premiato.

2. Sarete un cavaliere leggendario risorto, con un conto in sospeso da risolvere…

Nel 2019 la storia di fondo del gioco è la stessa del 1998. Giocherete nei panni del neo-risorto Sir Dan Fortesque, una volta un nobile cavaliere di cui, dopo un sonno secolare nella sua cripta, non resta che uno scheletro in un’armatura. Grazie ad un possente braccio armato ed un arsenale in continua espansione, può farsi avanti per combattere il male e salvare di nuovo il suo regno.

3. …ma non l’eroe che la leggenda dipinge.

La storia parla di Sir Dan Fortesque come di un cavaliere leggendario che 100 anni prima ha sconfitto il malvagio stregone Lord Zarok. Ma la realtà è ben più dura: Dan non era che carne da frecce, il primo a morire durante una carica sul campo di battaglia.

Di conseguenza, Dan non è mai potuto ascendere al Salone degli Eroi (la versione Medievil del Valhalla): la sua inaspettata resurrezione è, dunque, l’opportunità perfetta per rendere onore alla sua leggenda e guadagnarsi un posto tra i grandi di Gallowmere.

Cosa devono sapere i fan di lunga data

1. Molto è rimasto intatto del gioco originale.

Il rifacimento lascia intoccato il cuore non-morto dell’originale 1998 – combattimento estremamente corpo a corpo, livelli zeppi di segreti nascosti e macabro umorismo.

Gli sforzi di Other Ocean, lo studio che è stato incaricato del remake, è stato quindi più che altro estetico.

Il remake PS4 ristruttura lo stile visivo di impronta horror, pur mantenendo la personalità Burtoniana. Rifiuta apertamente di armeggiare sul level design originale, ma senza astenersi dall’aggiungere occasionali (e ben accetti) ritocchi positivi. Ad esempio la mappa del mondo ha un nuovo look, mentre il Salone degli Eroi, un mondo di collegamento dove a Sir Dan vengono insigniti potenziamenti per le armi dagli altri guerrieri leggendari di Gallowmere, ha una lore più approfondita.

2. Il doppiaggio è un mix di vecchi eroi, grandi classici e nuovi arrivi.

Facile smascellarsi quando non hai una mascella. Ma Jason Wilson (la penna dietro la storia di Medievil) è stato abile nel recepire gli affaticati mugugni di Sir Dan Fortesque, rendendolo divertente piuttosto che inquietante. Chi meglio dello stesso Jason Wilson, allora, per catturare appieno la personalità PS4 di Sir Dan, registrando di nuovo ogni dialogo.

Per il resto, il gioco mantiene le voci dell’originale ma in alta qualità. Gli innumerevoli gargoyle di pietra, ad esempio, gracchieranno consigli a chi vuole ascoltarli come nel 1998. Ci saranno però anche nuove aggiunte al cast di doppiatori, come un narratore tutto nuovo a cui presta la voce la doppiatrice Lani Minella (Soulcalibur VI, God of War, XCOM 2).

3. Anche la colonna sonora originale è stata ri-registrata con tanto amore.

Com’è giusto che sia, non è stato alterato il tocco originale – piuttosto è stato arricchito. Nel remake PS4 il sonoro orchestrale sintetico del classico 1998 è stato rimpiazzato dal suono originale, ispirato dall’originale di Danny Elfman e registrato di nuovo dall’Orchestra Sinfonica di Praga. Chi c’è a capo dell’orchestra? Il duo di compositori Bob&Barn, scrittori e produttori della traccia originale.

Medievil sarà disponibile dal 25 ottobre.