Ep. 31: Scoprimi 'sta cippa

Yu Suzuki è stato una degli ospiti piu importanti della 20ª edizione del Japan Expo a Parigi. Con un pannello tutto suo per circa un’ora al terzo giorno dell’evento, Yu Suzuki ha ritratto la sua carriera e svelato nuovi dettagli su Shenmue 3.

Yu Suzuki ha iniziato col raccontare della sua infanzia e di come lui sia cresciuto in un villaggio rurale in Giappone, senza avere molto con cui giocare. Il massimo del divertimento con gli altri bambini era creare la palla di terreno più dura di tutte, e trovare il procedimento adatto a crearla, la quantità di calore necessaria o i vari tipi di terreno. Nel tempo i genitori iniziarono a regalare al piccolo Yu modelli Lego, anche se non contenti del modo in cui egli li utilizzava. Invece di eseguire le istruzioni dei modelli, Yu si divertiva a costruire con i vari pezzi delle grandi navi spaziali o altri tipi di veicoli. Una volta, seguì le istruzioni a dovere per fare contenti i suoi genitori, ma subito dopo lo fece a pezzi per riutilizzare le parti e costruire qualcosa di suo, più avanti utilizzando anche piccoli motori e parti elettriche per animare le sue creazioni.

Ha condiviso alcune foto di famiglia e ha raccontato di quanto i genitori fossero appassionati alla musica e di quanto fossero rigidi nel suo insegnamento. Sua madre lo forzava ad imparare il piano, ma solo la parte relativa alla musica classica, quando tutto quello che il piccolo Yu voleva era ascoltare e suonare musica Rock. La combo villaggio rurale + anni 60/70 hanno reso l’idea della musica Rock per i genitori di Yu quella classica di quei tempi in cui si pensava che certa musica era per delinquenti. Alla fine però, il desiderio era tanto grande, che finì per costruirsi la propria chitarra elettrica.

Dopo Yu Suzuki, ha cominciato a narrare dei suoi anni scolastici, relativi alle medie e alle superiori e come è arrivato alla decisione importante sulla sua carriera. Ai tempi, capì che lavorare era qualcosa di stancante e scoraggiante a prescindere dalla professione svolta, così decise di scegliere qualcosa che gli avesse dato abbastanza tempo libero per perseguire i suoi hobby. La prima cosa che gli saltò in mente, fu quella di fare l’insegnante, così da avere le vacanza invernali ed estive assicurate. Quando compilava i formulari di scelta lavorativa a scuola, sceglieva sempre qualcosa che sembrasse figo. Così scelse di fare il programmatore, che nonostante non avesse idea di cosa fosse esattamente “La parte Pro sembrava figa, la parte -Grammatore sembra qualcosa di elegante, glamour, e pensavo avrebbe potuto rendermi popolare con le ragazze”. Dopo gli studi, infine, scelse di lavorare per Sega perché il lavoro con loro garantiva almeno 2 giorni di riposo settimanale.

Con Sega, Yu Suzuki si dedicava profondamente ad un soggetto prima di renderlo un gioco. Visitò una base aerea prima di creare Afterburner e studiò i Caccia. Al momento della creazione di OutRun, andava in giro per circuiti ed imparò tutto sulle Ferrari, tutto ciò che era necessario sapere sul Cavallino Rampante. Andò anche in tour in Europa, perfino in Francia, e in proposito ha condiviso una storiella simpatica. Quando mangiava nei ristoranti francesi, lui chiedeva sempre “il menu”, facendosi servire cibo a caso, senza sapere che “menu” in Francia, sta per “piatto del giorno”, e realizzò solo qualche ristorante più tardi che avrebbe dovuto chiedere “la carte”. Ma anche dopo aver ricevuto il menu, non capendo nulla, finiva per ordinare roba a caso.

Yu Suzuki ha anche raccontato di quando ha visitato i monasteri Shaolin per Virtua Fighters e Shenmue. Voleva imparare le varie differenze tra gli stili di Kung Fu e incontrò i vari maestri dei templi. Quello che attirò di più la sua attenzione era il Pugno della Mantide Religiosa, così veloce da risultare impossibile da registrare con la camera, e come i Maestri contrattaccavano. Per ottenere dati sensibili, simulava un pugno chiedendo ai maestri di schivarlo. Inutile dire che questo non lo portò da nessuna parte, e che i maestri gli chiesero di attaccare seriamente, dato che lui era un novizio e che non sarebbe mai riuscito a colpirli comunque. In quel modo egli riuscì ad acquisire dati realistici. I maestri contrattaccavano di istinto anche mazzolandolo di brutto, addirittura fratturandogli una costola. Essendo lui giapponese, i bambini al tempio credevano che Yu fosse un maestro di arti marziali che sfidava i maestri del tempio, cosi accorrevano sempre numerosi per fare il tifo, anche quando veniva sbattuto a terra. E’ stato per Yu un ricordo bellissimo e significativo.

Prendendo tutto questo in considerazione, quando si dedicò allo sviluppo del primo Shenmue, anche se tutti gli dicevano che era rischioso mischiare tanti generi in un solo gioco, Yu era positivo nella riuscita, apendo ciò di che era capace. Fu un processo lungo ed estenuante, ma riuscì comunque a portare al pubblico i primi due capitoli del gioco, ancora oggi acclamati e ricordati.

Dopo, sono stati mostrati alcuni video da diversi sviluppatori, che facevano domande a Yu Suzuki. Una di queste riguardava le differenze tra lo Shenmue 3 attuale e quello che egli aveva in mente una ventina di anni fa. Yu Suzuki ha spiegato come Shenmue fosse stato concepito per avere 11 capitoli, e ognuno di essi sviluppato come un gioco a parte. In ogni caso, invece di essere solo un terzo capitolo come pensato all’inizio, Shenmue 3 si è evoluto comprendendo molto di più. Una altra domanda postagli, è stata se avesse pensato ad un nuovo Space Harrier. La sua risposta è stata positiva, ma con una componente VR.

Un video messaggio da Suda 51 è stato trasmesso, dove citava Virtua Racing come suo gioco preferito e di come ha incontrato Yu Suzuki in gioventù alla Sega, e di come la sua voglia di diventare uno sviluppatore sia nata grazie a lui. Ha simpaticamente raccontato di quando lui e Yu si incontrarono anni dopo per una cena, e di come Suzuki non ricordava affatto del loro incontro. Alla fine del video, Suda 51 ha chiesto che tipo di racing game potrebbe sviluppare oggi Yu Suzuki. La risposta è stata che gli piacerebbe sviluppare un gioco utilizzando i dati GPS in tempo reale. Sarebbe ambientato in varie città del mondo tra le più trafficate, e il giocatore dovrebbe riuscire ad andare da un punto all’altro della città, evitando il traffico. Rendendo il gioco incentrato non sulle abilità da pilota del giocatore, bensì sulle sue doti decisionali, creando così un gioco originale.

Il pannello si è infine mosso sulle informazioni riguardati Shenmue 3, rivelando 4 nuovi screenshot. Vediamo Chai attaccare Ryo e Shenua, ricordandoci che tornerà. Un’altro screenshot ci mostra Lan Di perchè “ancora non abbiamo mostrato qualcosa di figo su di lui”. Abbiamo poi una macchina Arcade. Ed infine, il Panda Market, il market nella prima città del gioco.

Sono stai mostrati anche degli sketch raffiguranti i concept inziali di Shenmue, mostranti l’evoluzione di Ryo. Yu Suzuki era indeciso se inziare dall’infanzia di Ryo, se dargli un carattere gentile o farlo sembrare un delinquente, ecco il perchè dei tanti look differenti. C’è anche uno sketch mel quale Ryo assomiglia ad Akira di Virtua Fighter, mentre l’ultimo è quello che ha portato al design finale di Ryo.

Infine, è stato mostrato un trailer breve di Shenmue 3. Tecnicamente non è nuovissimo, ma è stato mostrato molto raramente, e alcuni non lo hanno mai visto. Lo ritroverete di seguito con l’intera intervista, in Francese.

Yu Suzuki ha infine concluso il pannello ricordandoci che il gioco è ancora in pieno sviluppo. Ci ha rivelato che lo stanno testando in molti: chi ha già giocato i capitoli precedenti, chi ha scoperto Shenmue da poco con le remastered, e anche chi non lo ha gradito particolarmente. Ha parlato di come ognuno ha il suo modo di approcciarsi al gioco a seconda delle proprie personalità, rendendo Shenmue 3 “uno specchio che riflette se stessi”. Ha aggiunto infine che i giocatori dovrebbero affrontare Shenmue 3 con i propri tempi e goderselo fino in fondo.

Shenmue 3 sarà disponibile per PS4 e PC tramite Epic Store il 19 di Novembre.

Fonte: Dualshockers