Live #0: Di che colore sono i soldi su iCrewPlay?

Il direttore di God Of War, Cory Barlog, porta avanti la discussione riguardo l’accessibilità dei videogiochi e la “modalità facile”, affermando che per lui non è mai stato un limite alla sua visione artistica.

Nelle ultime settimane sta infiammando in rete una discussione fra sviluppatori, critica e videogiocatori riguardo ai titoli più difficili e se debbano o meno comprendere un’ opzione per la selezione della difficoltà rendendo l’esperienza accessibile ad una fascia di utenza maggiore.

Il dibattito ha avuto origine da quando direttamente ed indirettamente, tramite articoli e forum, è stato richiesto a From Software (Dark Souls – Bloodborne) di aggiungere una modalità facile al nuovo uscito Sekiro: Shadows Die Twice, così da rendere il gioco più fruibile a tutti.

A buttare benzina sul fuoco è poi arrivato Forbes con un articolo che dichiarava che Sekiro doveva rispettare la propria utenza ed aggiungere una modalità facile.

Senza scendere troppo nel dettaglio, la discussione è andata avanti per giorni: da una parta chi afferma che aggiungere una modalità facile minerebbe la visione artistica degli sviluppatori di titoli “vecchia scuola”, come Sekiro e Bloodborne;

Dall’altra si controbatte sostenendo che il poter scegliere la difficoltà rimarrebbe di carattere opzionale e quindi marginale ai fini della resa artistica, che non verrebbe compromessa, ma aiuterebbe altresì una maggior fetta di utenti a godere del prodotto.

In tutto questo si inserisce un terzo gruppo che sostiene che le opzioni di accessibilità non significano per forza dover inserire una modalità facile, ma possono prevedere l’inserimento di vari strumenti per rendere l’esperienza più personalizzata e quindi più accessibile a tutti.

Il contrappunto più ricorrente a questo tweet è “in che misura l’accessibilità dovrebbe compromettere la visione artistica del gioco stesso? Viene semplicemente sminuito dall’introduzione di queste opzioni!”

Ed è proprio qui ad intervenire Cory Barlog, che attingendo alla propria esperienza con Sony Santa Monica e God of War fa questa dichiarazione:

Quella di Barlog non vuole essere una critica da parte degli sviluppatori e dei publisher che non sono capaci di aggiungere tali opzioni, infatti aggiunge:

A prescindere da come voi la pensiate riguardo questa discussione, fatto sta che Barlog ha le carte in regola per definire cosa uno sviluppatore AAA sia in grado o meno di fare, e queste sue dichiarazioni danno molto da pensare.

Fonte: Dualshockers