Speciale
di Guido Avitabile
il 14 Gennaio 2019, 14:17
in Speciali

È ingiusto dire che Gotti sia orribile.

Certo, se paragoniamo il film di Kevin Connolly a qualsiasi altra produzione di questo genere, anche senza scomodare Scorsese, ne esce con le ossa rotte. Forse per i cambi attoriali e di regia, forse  per una scelta non troppo vincente di mischiare alla bene e meglio tutti gli avvenimenti della vita di John Gotti in poco più di cento minuti. Eagle Pictures distribuisce in home video la versione Director’s Cut, contenente, tra le altre, scene che cambiano decisamente la fruizione del film, rendendolo meno raffazzonato.

Gotti non è un brutto film, ma soffre di un montaggio non troppo brillante.

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Gotti – Il Primo Padrino è un biopic sull’ascesa al potere di John Gotti (John Travolta) mafioso italo -americano. Dagli anni in cui era solo un sicario, al piano per prendere il controllo della famiglia,  dalla perdita del figlio ai diversi processi e periodi in carcere. In tutto questo, il film di Connolly gioca con la timeline, portandoci avanti e indietro nei trent’anni in maniera confusa e apparentemente senza un nesso. Gotti invecchia, ringiovanisce e invecchia di nuovo sulla pelle di John Travolta,  che passa da dialoghi di spessore a momenti più cupi e drammatici.

Perché i dialoghi di Gotti sono anche indovinati, sebbene le performance attoriali non siano di alto livello. Qualche escamotage fa un po’ il verso a due dei grandi film di genere di Scorsese  (Quei Bravi Ragazzi e The Departed) ma non ha ovviamente la stessa impronta. Il principale nemico resta il montaggio, l’intersecarsi delle diverse linee temporali lascia solo con un enorme mal di testa. Il trucco di Travolta è l’unico testimone del passaggio di tempo, in un minutaggio ristretto e che non lascia spazio ai tempi morti. 

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Gotti è stato distrutto dalla critica anche per  i materiali reali inseriti nel film, dove  dopo la morte del boss,  la gente comune ne lodava le gesta. Un simbolo dell’amore per i mostri degli americani, che viene evidenziato anche dalla frase finale dello stesso Gotti nel film.  Ma Gotti non è un brutto film, bensì un biopic pensato male e tagliato peggio. Nella Director’s Cut, come ho già anticipato, ci sono due scene fondamentali agli eventi, tagliate dalla versione cinematografica. L’edizione Home Video inserisce le scene extra in lingua originale, mentre la versione cinematografica rimane correttamente doppiata in italiano.

Edizione Home Video contenente sia  Bluray che DVD, oltre che un booklet con brevi interviste a Travolta e Connolly, molto bella da vedere. Purtroppo invece pochi i contenuti speciali su disco, solo un make of e il trailer integrale. Se si parte senza paragonarlo ai grandi del genere, Gotti  – Il Primo Padrino è un film con cui passare una serata, ma decisamente dimenticabile.



due parole sull'autore
Assuefatto giocatore fin da quando non aveva neanche un pelo sul mento, ha coltivato la propria passione con lo stesso amore con cui cura la propria barba. Molti lo definiscono un Nintendaro senza speranza, senza contare gli oltre quattromila trofei presenti sull'account PSN e gli oltre 370 giochi su Steam (quanti di questi effettivamente giocati non lo sa neanche lui).
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