Speciale
di Alberto Camani
il 6 novembre 2018, 13:57
in Speciali

Un giorno di pioggia Alberto e Guido si trovano a Lucca per caso (ma non troppo), e insieme si dirigono alla conferenza streaming Blizzcon tenuta durante il Lucca Comics & Games 2018.

Come da prefazione, alle 18,30 ora italiana ero dinnanzi ad un maxi schermo, in attesa dell’inizio della conferenza che forse attendo maggiormente ogni anno.
Ho visto il Blizzcon già altre volte nel corso degli anni, ma sempre davanti al mio pc, sdraiato a letto o sul divano, con birra e patatine a portata di mano. 

Questa volta era diverso! 

La prima volta in veste di giornalista. Il mio compito quello di prendere appunti su ogni cosa lo schermo proiettasse, ma mia paura quella di fare figuracce galattiche o perdermi passaggi importanti.
Ogni timore, però, è stato obliterato da Mike Morhaime, quando fa la sua comparsa sul palco della Blizzard arena a Los Angeles, dando il via allo show.


La pelle d’oca nel vedere i volti che per quasi tutta la mia vita mi hanno regalato tante emozioni è stata grande, soprattutto il “passaggio di testimone” tra Mike Morhaime (co-fondatore e presidente Blizzard fino allo scorso 3 Ottobre, nonché bassista della band Elite Tauren Chieftain) e J. Allen Brack (prima responsabile coordinatore del team dietro World of Warcraft, ora Presidente della compagnia).
Quasi commovente il discorso di Morhaime, che continuerà ad essere presente nella vita di Blizzard come consulente. Tuttavia i ringraziamenti espressi nei confronti dei suoi genitori, colleghi e giocatori segnano la fine di un’era.
Brack, d’altro campo, mi è parso commosso per il ruolo che gli è stato affidato, mostrando la giusta carica e motivazione per non deludere le aspettative, annunciando con grande energia la disponibilità della demo di World of Warcraft Classic e, tra le altre cose, il risultato ottenuto nella lotta contro il tumore al seno, grazie alla skin esclusiva di Mercy di Overwatch: ben 12,7 milioni di dollari.
Le attività di beneficenza, ricordiamolo, non mancano mai a casa Blizzard, e fa piacere che riescano a raggiungere tali risultati.

La gioia più grande per ogni maestro è vedere il proprio allievo raggiungere il suo livello.

Curiosità e un pelo di invidia mi hanno colto guardando il video dimostrativo sulla Motion Capture usata per il personaggio di Anduin Wrynn, soprattutto per il mio cammino nel mondo degli sviluppatori indipendenti di videogiochi. Possedere le risorse di Blizzard è un sogno attualmente irraggiungibile per me, ma tengo sempre a mente che anche i grandi hanno iniziato da piccoli passi, proprio come Blizzard ha fatto nei suoi 27 anni di attività.

 

 

E guarda cosa sono riusciti a fare.

 

 

Da giocatore, invece, mi sono stranamente galvanizzato durante il filmato che ritraeva i vincitori delle sorse edizioni dei tornei Blizzard che, con pazienza e spirito di squadra, hanno raggiunto la vetta delle rispettive arene. Non sono un pro-gamer ma ammiro molto la passione messa da questi ragazzi.
Inutile dire che, essendo giocatore accanito di World of Warcraft, sono fan dei Method, prima gilda a compiere grandi imprese a livello mondiale e ritenuta la più forte nel gioco.

HEROES OF THE STORM

L’annuncio del nuovo eroe inedito all’interno del Nexus mi ha colto di sorpresa, devo ammetterlo. La natura di HOTS lo rende un gioco perfetto per i casual gamers, ma ultimamente non avevo visto grandi attenzioni da parte di Blizzard. Il nuovo personaggio di Orpea è un segnale che il brand non è stato lasciato da solo.  Vedere un personaggio inedito lascia ben sperare per sviluppi futuri per HOTS!

WORLD OF WARCRAFT

Ed ecco che l’entrata di John Hight (Produttore esecutivo e Vice Presidente) inizia a farmi pompare l’adrenalina nelle vene! Hight incita i giocatori di entrambe le fazioni a far sentire la loro voce e a stendo mi sono trattenuto dal rispondere al suo richiamo “ALLIANCE!”.

Che sia l’inizio di un’alleanza tra Anduin e il leggendario eroe orco?
Assisteremo ad un Garrosh 2.0 con Sylvanas?

Il video successivo è stata una bella carrellata di emozioni: Anduin Wrynn, da poco re di Stormwind e capo dell’Alleanza, si sta calando sempre più nel ruolo ereditato dal compianto padre Varian. La guerra contro Sylvanas e la sua Orda sta mietendo numerose vittime e Anduin tenta un ultimo tentativo diplomatico con l’eroe dell’Orda Varok Saurfang, suo prigioniero dopo l’assedio di Lordaeron. Varok aveva avuto già l’occasione di evadere, ma l’idea di tornare sotto gli stendardi di un’Orda ormai macchiata dal disonore l’ha trattenuto. Varok e Anduin capiscono di avere in Sylvanas un nemico comune. L’attuale Capoguerra è accusata di star portando l’Orda verso la distruzione (non solo dal vecchio orco, ma anche dalla maggior parte dei giocatori di entrambe le fazioni) e Varok sperava che il giovane Re di Stormwind potesse sconfiggerla. Di tutta risposta Anduin lascia la porta della cella aperta, dicendo che non può fermarla da solo.

Non è che la salita al trono della Regina Banshee sia opera degli Dei Antichi (come alcuni sospettano)?
Tutte domande che continuo a pormi e alle quali non vedo l’ora di trovare una risposta.

Nel mio cuore un solo grido:  VOGLIO VAROK WARCHIEF! VOGLIO VAROK WARCHIEF!

Sempre riguardo WoW, l’hype generato dalle novità delle prossime patch è alto. Non solo per le nuove mappe e modelli in arrivo, ma soprattutto per il nuovo raid Rise of Azshara, in uscita con la patch 8.2.
All’inizio Azshara era prevista come boss finale di un piccolo raid (si parlava di 2-3 boss), perciò posso ritenermi decisamente soddisfatto della decisione presa da Blizzard di ridimensionare lo scontro finale con l’ex regina elfica, portando tutto a livelli epocali! Ben 8 boss per il raid Il Palazzo Eterno, immensa residenza sottomarina di Azshara, e nuovi eventi che prenderanno di mira le zone di Zuldazar e Kul Tiras (simili alle invasioni della legione viste in Legion) che vedranno i giocatori respingere gli assalti dei naga.

OVERWATCH

Assolutamente soddisfatto del nuovo corto dedicato a McCree.
Certo, “In Marcia” e “Astro Nascente” (rispettivamente corti dedicati a Mei e D.va) mi hanno insegnato che non tutte le ciambelle escono col buco, ma questo “Reunion” mi ha fatto molto divertire. Anche la presentazione del nuovo eroe è stata gestita in maniera davvero simpatica e intelligente, generando inizialmente aspettative sul personaggio di B.O.B. e poi mostrarlo come ultimate della new entry Ashe.
Questo nuovo eroe forse non è lo sniper che alcuni aspettavano, ma conferma che lo studio dei character designer è sempre al top. Ashe, infatti, si dimostra ben caratterizzata fin da subito. Una cosa è certa i personaggi di Overwatch sono memorabili come sempre, Kaplan sa quel che fa e sa come gestire il pubblico!

 

WARCRAFT III: REFORGED

L’arrivo di Pete Stilwell (Senior Producer) segna l’inizio del mio tracollo emotivo e la mia perdita di dignità.
Quando vedo partire il trailer di Warcraft III lì per lì non ne capisco il motivo, finché noto che la CGI è palesemente migliorata. Ed è lì che capisco cosa Stilwell stava per dirmi: stavano annunciando una remastered di Warcraft III.
I ricordi iniziano da subito ad invadermi la mente: su Warcraft III ci ho speso i migliori anni della mia vita! Non solo la campagna single-player mi ha avvicinato al mondo di Warcraft con una storia epica e personaggi meravigliosi, ma anche la vita multiplayer era divertentissima: avevo un mio clan, passavo le serate a giocare con gli amici dandoci battaglie o cooperando in team, provavamo le prime versioni di Dota, i vari Tower Defense e molto ancora.
Warcraft III non è mai morto, è stato supportato continuamente da Blizzard nonostante gli anni passati, per questo vederlo così rimesso a nuovo è una gioia enorme.
Incredulità, eccitazione e nostalgia, tutte cose che se ne andarono presto quando sullo schermo comparvero Arthas e Uther, così come si mostreranno su Warcraft III Reforged, lasciando il posto ad un pianto di gioia incontrollabile. Arthas è, credo, il mio personaggio preferito di tutta la saga di Warcraft, e vederlo con una nuova veste migliorata è stato troppo per me, che col mio singhiozzare ho probabilmente generato l’imbarazzo del mio collega e di coloro che avevo attorno.
Ma non me ne importava nulla. Potrò nuovamente difendere il Monte Hyjal, inseguire Illidan per le Outlands, rivivere l’ascesa del Lich King.

HEARTHSTONE

Dopo tutto questo turbinio di emozioni, è stato il turno di Hearthstone a presentare la sua nuova espansione La Sfida di Rastakhan, ambientata nell’arena Gurubashi di Rovotorto. Cavalcando l’onda di Battle for Azeroth, Hearthstone ci mostra troll Zandalari che se le danno di santa ragione usando le loro divinità Loa come alleati. Il lato comico di Hearthstone non perde smalto e si annuncia un’espansione degna di nota, ricca di carte e meccaniche nuove.

DIABLO IMMORTAL

Uno scatenato Wyatt Cheng sale sul palco ed annuncia un nuovo gioco per Diablo!
Non si tratta purtroppo di Diablo 4 ma bensì un prequel di Diablo 3, chiamato Immortal, esclusiva mobile con gameplay cooperativo.
Nonostante il gioco sembra promettere bene, non tutti sembrano soddisfatti, soprattutto visto il mancato porting su altri dispositivi.
Personalmente avrei colto l’occasione dell’uscita di Diablo 3 su Switch per portare Immortal anche sulla console Nintendo.

L’idea è interessante ma forse poco sfruttata. L’attesa per Diablo 4, tuttavia, continua a rimanere.
Blizzard ritornerà sui suoi passi e porterà Immortal anche su altre piattaforme? Staremo a vedere.
L’importante è trucidare demoni, come dice il buon Cheng.

STARCRAFT II

Ultimo ma non meno importante (almeno per me) l’annuncio per Starcraft II.
Quest’anno si festeggia il 20simo anniversario della serie e Blizzard decide di omaggiarla con uno dei personaggi principali, Zeratul, ora nuovo Comandante per le missioni in cooperativa.
Nonostante non prenda in mano Starcraft da un po’, sono da sempre fortemente legato a questo brand. Ricordo ancora la gioia per l’uscita di Wings of Liberty e la commozione per il finale di Legacy of Void, tengo ancora in bella vista le 3 collector edition di Starcrat II e le due figures di Jim Raynor e Zeratul mi guardano scrivere dall’alto della mia scrivania.
Zeratul, soprattutto, è sempre stato il mio preferito tra i memorabili personaggi della saga già dal primo Starcraft del 1998, il suo fare mistico e misterioso mi ha sempre affascinato. Sono contento che Blizzard abbia dato la possibilità di portarlo di nuovo in battaglia.
“La mia vita… per Aiur!”

La mia prima esperienza come giornalista ad una conferenza è stata decisamente interessante, e la gioia di aver potuto assistere ad un Blizzcon così pieno di sorprese è stata tanta.
Merito innanzitutto del mio veterano collega che è riuscito a portarmi con se (forse mosso da bontà pre-natalizia o da pietà, vallo a sapere) e che non ringrazierò mai abbastanza.
Quello che ho provato per alcuni annunci mi ha messo positivamente alla prova, ricordandomi che, prima di tutto, sono un videogiocatore.

E questa è una cosa che non cambierà mai.

 



due parole sull'autore
Ragazzo affascinante ma pignolo, diviso tra mondo reale e virtuale. Nel primo è l'ambizioso Lead Game Design di un team indipendente impegnato nello sviluppo di videogame. Nel secondo un mago arcano umano lv110 su World of Warcraft, con 5700 ore all'attivo (senza contare il tempo speso dietro agli altri 10 personaggi secondari) La dura vita della doppia identità...
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