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di Daniele Di Rollo
il 13 giugno 2018, 21:01
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Il director Hideo Kojima, ha parlato durante l’E3 Coliseum, condividendo nuove informazioni riguardo Death Stranding e il lavoro che sta svolgendo con gli attori e le scene di intermezzo.

 

Ecco un riassunto per punti degli argomenti trattati:

 

  • Kojima sta puntando a concedere l’opposto rispetto la libertà offerta da un titolo come Super Mario. In Death Stranding il personaggio potrà inciampare, essere portato via dalla corrente di un fiume, e dovrà prestare attenzione al proprio equilibrio. Tutti questi elementi esistono grazie a Super Mario.
  • Non è d’accordo con quegli sviluppatori che fanno creare le scene di intermezzo a studi esterni o a personale che non sia quello che si occupi del gameplay. Idealmente, a lui piace avere una singola telecamera per tutta l’avventura, che transiziona in maniera liscia dal gameplay al filmato. È difficile da eseguire, è come filmare una scena di azione in una sola ripresa.
  • Creare le cutscene per Kojima non è come girare un film. Sente sempre di lavorare ad un videogioco. Tutto quello che crea è digitale, quindi essere presente con gli attori mentre lavorano in motion capture, e assistere alle loro reazioni e quando hanno idee che vanno oltre il copione è molto divertente per lui
  • È un perfezionista, ma se un attore ha un’idea che migliorerà la performance allora non esiterà ad utilizzarla. Utilizzando certi attori si aspetta un determinato impatto, se fosse bastato mettere le loro facce nel gioco non avrebbero nemmeno dovuto essere lì. Stanno creando il gioco insieme. Quando ha iniziato a lavorare con Norman Reedus, voleva mostrare aspetti di lui che la gente non ha mai visto, ma questa idea si è evoluta dall’inizio grazie anche ai suggerimenti provenienti da Reedus. È questo che rende interessante questo tipo di lavoro. Lo stesso accade con Mads Mikkelsen. Reedus e Mikkelsen hanno esposto molte delle loro idee, è questo è molto divertente per Kojima. Costruire un rapporto di fiducia con il cast è estremamente importante per la buona riuscita del gioco.
  • La sua natura gli farebbe chiedere agli attori di rifare le cose ancora ed ancora finchè non le fanno nel modo giusto, ma non sarebbe interessante o divertente in questo modo. Vorrebbe fare suo quello che director come Ben Affleck e Clint Eastwood fanno per trarre il meglio dai loro attori, essendo stati essi stessi attori.
  • Trovare un design per la tuta di Norman Reedus è stato molto complicato. L’obiettivo era quello di creare qualcosa di diverso da una tuta da eroe e più simile a quella di un blue collar (ndr. un addetto al lavoro manuale). Inizialmente aveva un aspetto più sci-fi, ma non era adatto. Hanno tentato più soluzioni finchè Yoji Shinkawa non ha suggerito qualcosa di più normale.

 

Death Stranding è in arrivo su PS4, al momento non è stata annunciata una finestra di lancio.

Hideo Kojima durante un panel parla del lavoro con gli attori e le scene di intermezzo per Death Stranding. Rimanete con noi per nuovi aggiornamenti.


due parole sull'autore
Videogioca da sempre: stabilisce il monopolio casalingo del SNES a due anni, qualche anno dopo diventa collezionista compulsivo di Stelle su Super Mario 64 e un kartista temuto in tutto il Regno dei Funghi. Predilige i generi Platform e (J)RPG, ma adora comunque il videogioco in tutte le sue forme (tranne gli sportivi, quelli proprio no). Fanatico delle portatili, meglio non toccare il suo 3DS.
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