Speciale
di Marco Lettiero
il 10 maggio 2018, 08:59
in Speciali

Non v’è rimedio per la nascita e la morte, salvo godersi l’intervallo”, sosteneva qualcuno, ma c’è chi proprio non ci riesceE in Suicide Squad: Un inferno da scontare, non ce la fa proprio nessuno.

In occasione della ventesima edizione del Napoli Comicon di quest’anno, abbiamo assistito alla proiezione in anteprima di Suicide Squad: Un inferno da scontare. Il film d’animazione, prodotto e distribuito da Warner Bros., si va a collocare nel DC Universe Animated Original Movies. In uscita il prossimo 18 maggio sul territorio italiano in digital delivery su tutte le più note piattaforme, vedremo un susseguirsi di scontri e vicende tra super cattivi per una durata di circa 90 minuti, con continui richiami al tema della morte e delle sue conseguenze.

Suicide Squad a raccolta

Il film apre le danze nel bel mezzo di una missione della Task Force X, composta da Deadshot, Black Manta, Conte Vertigo, Punch e Jewelee. Su ordine di Amanda Waller, lo scopo è quello di recuperare una pen drive, contenente informazioni riservate, da Tobias Whale. In questa prima scena, vediamo immediatamente la brutalità e la totale assenza di scrupoli dei vari attori in gioco, tra morti e versamenti di sangue che la faranno da padrone per tutto il tempo, senza esclusioni di colpi.

Si ha così un’introduzione che ci fa capire senza tanti giri di parole quali saranno i ritmi di questo film d’animazione, dando subito quell’impronta umoristica e al contempo seria ed aggressiva che caratterizzeranno i minuti successivi.

L’attenzione si sposta a Belle Reve, dove ci attende una nuova missione per la Suicide Squad, di vitale importanza per Waller. Saranno convocati Harley Quinn, Capitan Boomerang, Killer Frost, Bronze Tiger e Copperhead, tutti capitanati da Deathshot. Il loro compito sarà quello di recuperare un oggetto mistico in grado di garantire l’assoluzione dei propri peccati una volta passati a miglior vita (con conseguente accesso immediato al Paradiso).

Ed è qui che la morte non è più un mezzo ricorrente per i propri scopi ma il tema principale. Che tu sia un essere umano qualunque o un criminale con i super poteri, la morte fa paura a tutti e quando incombe, dopo una vita trascorsa nell’illegalità, tutto ciò che vorresti è cancellare il tuo passato. Poco importa quali siano le tue credenze, un oggetto simile fa gola a chiunque, al punto da attirare l’attenzione del gruppo di Zoom (supportato da Silver Banshee e BlockBuster) e di Vandal Savage (con il supporto della figlia e di Knockout) contro i quali la Suicide Squad dovrà fare i conti.

Suicide Squad - Un inferno da scontare che tutti vogliono evitare

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Fanno la loro comparsa anche Doctor Pyg e Due Facce, con il buon vecchio Joker che viene citato dalla “povera” Harley, che crede di meritare il Paradiso solo perché lo sopporta (piccolina, n.d.r.).

Per salvarti devi morire

L’oggetto del desiderio di Suicide Squad: Un inferno da scontare ha messo in gioco un elevato numero di villain e antieroi dell’universo DC, tutti disposti a fare qualsiasi cosa pur di riuscire a soddisfare i propri interessi personali, nessuno escluso. È in questo clima che si svolgeranno un numero così elevato di omicidi, tradimenti e sacrifici da fare quasi invidia ai capitoli più sanguinari del Trono di Spade.

 

Tutti vogliono la salvezza, ma nessuno vuole meritarsela. Di certo non ci si poteva aspettare altro da uno dei manipoli di criminali più grande di sempre e le aspettative non vengono mai deluse in nessuna delle varie sezioni in cui si potrebbe suddividere lo svolgersi della vicenda.

Il tema della morte è sapientemente sorretto da ambientazioni noir e ritmi incalzanti per tutta la durata del film. La presenza di “siparietti” alquanto comici contribuisce invece ad evitare che il tutto diventi eccessivamente pesante per lo spettatore. Il risultato di questo mix ci ha personalmente coinvolti pienamente, lasciandoci soddisfatti di ciò che abbiamo visto senza restrizioni di sorta.

L’importanza della continuità

Suicide Squad, come detto in apertura, si colloca all’interno del DC Universe Animated Original Movies. Ciò acquisisce fondamentale importanza andando ad analizzare la sua posizione nella continuity rispetto alle altre opere. Questo film, infatti, ha evidenti richiami e collegamenti con Justice League: The Flashpoint Paradox, come spiegherà lo stesso Zoom ad un certo punto. Mentre di quest’ultimo manca un adattamento comprensivo di doppiaggio italiano, non accade lo stesso in questo caso. Il lavoro del cast di doppiatori è più che buono e riesce a dare carattere ai numeri personaggi che popolano la pellicola. Ma non solo, perché sotto la direzione di Sam Liu è stato svolto un ottimo lavoro anche dal punto di vista delle animazioni, capaci di dare vitalità ai combattimenti e ai massacri a cui abbiamo assistito in sala.



due parole sull'autore
Un povero laureando in informatica, che ha scelto questa strada con la speranza di poter lasciare la propria impronta nel mondo dei videogiochi. Amante dei giochi di ruolo e, soprattutto, del gaming su PC (non a caso il PC gamer della redazione) non disdegna comunque il gioco su console, con diverse centinaia di ore di gioco per ciascuna console di sua proprietà.
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