Speciale
di Luca Mazzocco
il 1 marzo 2018, 08:28
in Speciali

I Love Videogames è stato al Nerd Show Bologna ed è qui oggi per raccontarvi la nostra esperienza in quella che, non esageriamo, si è rivelata essere una delle fiere di settore più interessanti degli ultimi anni!

22.000 biglietti strappati dovrebbero già riuscire a farvi capire come la prima edizione del Nerd Show Bologna si sia dimostrata del tutto vincente sotto il profilo commerciale. Ma a noi questo non basta. Noi ci siamo stati e siamo qui, oggi, per raccontarvi la nostra esperienza in quella che, non esageriamo, si è rivelata essere una delle fiere di settore più interessanti degli ultimi anni. In una situazione italiana che vede crescere continuamente nuovi eventi di questo tipo (alcuni più e altri meno riusciti), il Nerd Show ha sin da subito messo le carte sul tavolo: grandi spazi, tanti ospiti e una varietà di incontri capace di far contenti tutti erano i punti di forza voluti da Christian Borghi e Lucio Campani, direttori artistici del nuovo festival di Bologna. I mai abbastanza elogiati sforzi di Fabio D’Auria, inoltre, sono riusciti a riempire 65 tavoli (per un totale di 80 fumettisti) in quella che è la più grande Artist Alley mai vista in Italia. Insomma: già dall’introduzione avete capito che il prossimo anno dovrete tenervi liberi per la prima metà di febbraio, in attesa della seconda edizione di quella che è entrata sin da subito tra le nostre fiere preferite. Ora che abbiamo messo in chiaro quanto il Nerd Show si sia dimostrato valido, possiamo prenderci del tempo per analizzare tutti i vari punti:

Il prossimo anno dovrete tenervi liberi per la prima metà di febbraio, in attesa della seconda edizione del Nerd Show di Bologna!

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Più fumettisti che in una fiera di fumetti
Con più di 80 fumettisti, il Nerd Show può vantare l’Artist Alley più grande d’Italia

Con le fiere del fumetto che negli ultimi anni hanno dato sempre più spazio al settore Games e ai padiglioni per gli youtubers, era ovvio aspettarsi lo stesso trattamento da un festival nel quale la parola “fumetto” nemmeno compare nel titolo. E invece così non è stato. Come già detto nel paragrafo di apertura, la straordinaria organizzazione di Fabio D’Auria (disegnatore e colorista di grande talento) ha permesso all’evento di guadagnare la presenza di un’Artist Alley a dir poco sensazionale. Dave Johnson, Kim Jung Gi, Eric Canete, Riccardo Federici, Mirka Andolfo, Andrea Broccardo, Barbara Nosenzo, Alessandro Vitti, Matteo Scalera, Samuel Spano, Davide La Rosa e moltissimi altri sono solo alcuni dei grandi nomi coinvolti che era possibile avvicinare per quattro chiacchiere, un autografo, uno sketch e per interagire con quello che è uno degli ambienti artistici più seguiti degli ultimi anni. Inutile dire che, soprattutto per il sottoscritto, è stato un vero e proprio tripudio di piacere (per rimanere eleganti), almeno fino a quando, tornato a casa, non ha controllato il portafoglio e si è reso conto di quanto ha speso in sketch, stampe e volumi da autografare. Ma lo sappiamo tutti: nerd is the new povero.

Videogames, ma non solo tornei
Al Nerd Show di Bologna grande spazio anche agli sviluppatori indipendenti

Anche per quanto riguarda l’industria videoludica, il Nerd Show si è dimostrato in grado di fondere alla perfezione l’intrattenimento mainstream, tramite i classici tornei dei titoli più famosi del momento, con la partecipazioni di una nutrita schiera di sviluppatori indipendenti provenienti da tutta Italia. Unica pecca di questa natura ibrida dell’evento, purtroppo, è che i due ambienti, per quanto appartenenti alla stessa categoria, hanno bisogno di spazi lontani tra loro per poter essere apprezzati appieno. Ci spieghiamo meglio: abbiamo provato a fare un giro tra i vari titoli indipendenti, ma siamo capitati durante uno dei tanti tornei di Dragon Ball FighterZ in atto, cosa che non permetteva ai vari sviluppatori di spiegarci le meccaniche di gioco a causa di una telecronaca a tutto volume e del continuo viavai di gente interessata alla competizione. Stesso discorso, purtroppo, il giorno successivo, con il concerto di Giorgio Vanni sparato a ventordicimila decibel a pochi metri di distanza. Capiamo la difficoltà nel gestire gli spazi, supponiamo che con qualche piccolo accorgimento (magari spostando gli sviluppatori in una zona vicino ai fumettisti, per dividere la parte artistica da quella più mainstream) si possa riuscire a fare felici tutti quanti. Ottimo anche lo spazio dedicato al Retrogaming, con più di 80 postazioni free to play contenenti i titoli più famosi dagli anni Settanta ai giorni nostri. Completano il cerchio la presenza di più di 15 cabinati attraverso i quali rivivere i nostri momenti di gioventù, dove i soldi non servivano per pagare le bollette, ma per completare i fot********i livelli di Metal Slug.

Ospiti d’eccezione!
Un plauso a Giovanni Muciaccia che ha ricreato una puntata di Art Attack live, interagendo con tutto il pubblico

Sino ad ora ci siamo concentrati sulla parte più “culturale” dell’evento, in quanto particolarmente colpiti dal suo peso all’interno di un evento che pensavamo essere più rivolto al grande pubblico. Ora, però, ci sembra giusto segnalare come il Nerd Show vantasse un nutrito gruppo di ospiti provenienti dai social e da youtube, in modo da riuscire a soddisfare i gusti di tutti quanti. Dario Moccia, Sabaku No Maiku, Favij, iPantellas, Salvatore Aranzulla, il Signor Distruggere, la Chocobo Band, Carletto FX, Giorgio Vanni e, vera rockstar dell’evento, Giovanni Muciaccia sono alcuni tra gli ospiti che hanno intrattenuto il pubblico di tutta Italia grazie a numerosi incontri, conferenze e concerti. Gli spazi vasti della zona fiera di Bologna, inoltre, hanno permesso di godere di tutti questi eventi senza trovarsi chiusi dentro in qualche fiumana di gente e, soprattutto, senza andare a interferire con l’area commerciale del festival. Area commerciale che poteva vantare i più disparati tipi di negozi: dalla vendita di fumetti e action figure, passando per gli stand di cibi siciliani, sino ad arrivare al reparto magliette e gadget vari. Anche da questo punto di vista il Nerd Show ha dimostrato ancora una volta di saper far felici tutti senza nessun compromesso. Complimenti!

Potremmo andare avanti per ore, ma ormai avete capito l’antifona: il Nerd Show Bologna è stato un vero successo e non vediamo l’ora di tornarci il prossimo anno!

Tra modellismo, retrogaming, autori di fumetti, sviluppatori indipendenti e grandi ospiti il nuovo festival di Bologna a tema nerd si afferma come una delle tappe obbligatorie per i prossimi anni. Sentiti complimenti all’organizzazione e a tutti coloro che hanno contribuito alla resa di questo meraviglioso evento, dal quale speriamo possano imparare anche fiere più grandi e più affermate. Insomma, se avevate dei dubbi sulla sua riuscita potete tranquillamente tirare un sospiro di sollievo: il Nerd Show di Bologna è una vera e propria bomba!



due parole sull'autore
Il Luca è quell'animale mitologico a metà tra un nerd ed un videogiocatore, ma con la testa di Ca***. Dall'animo tranquillo, pare che questa creatura sia stata vista solamente poche volte in modalità berserk (con ATK+3 e danno da fuoco), ma si narra che, in quei casi, la bestia cambi colore e ripeta solamente una cosa: LUCA SPACCA!
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