Ep. 39: Ai confini etici della Realtà Virtuale
Redazione ILVG

News EA torna sulla chiusura di Visceral Games

Il direttore finanziario di Electronic Arts è tornato a parlare della chiusura di Visceral Games da parte della compagnia. A quanto pare lo studio si stava impoverendo di elementi e il titolo in lavorazione sarebbe stato troppo lineare per riscuotere il giusto successo.

 

Durante una presentazione agli investitori Blake Jorgensen ha commentato nuovamente la scelta di chiudere lo studio di Visceral Games. Una decisione non facile considerando che stavano sviluppando un titolo basato su Star Wars che prometteva di portare più di una novità. Purtroppo queste novità non ci sono state o non sono state convincenti. EA ha monitorato lo sviluppo del progetto e ha trovato che si tattasse di un gioco troppo lineare. Dopo attente osservazioni questo titolo è stato ritenuto poco convincente e non in grado di ripagare le spese di sviluppo.

 

A questo si aggiunge il fatto che Visceral si era ridotta, arrivando a contare un’ottantina di elementi produttivi. Un numero che sebbene possa sembrare alto ma decisamente basso per gli standard del publisher. Infatti era stato proposto il supporto di Ea Montreal per quest’action proprio per ovviare a questa lacuna. Purtroppo il progetto è stato valutato come non economicamente valido e alla fine EA ha optato per la chiusura.

 

Ovviamnete, come capita in questi casi, la compagnia cercherà di mantenere gli elemnti più validi del team. La maggior parte dovrebbe venire riassunta in altri esttori o magari in altri studi. Anche il gioco fin’ora sviluppato vedrà una sorta di “riciclo”. Non si sa se gli asset verranno rimessi insieme per portare a termine l’opera oppure se magari verranno riutilizzati in altri titoli. Per questo non ci resta che aspettare e vedere cosa deciderà Electronic Arts.

 

Jorgensen ha concluso l’intervento sostenendo che di solito non questa operazione viene fatta il più presto possibile e che stavolta forse si è aspettato un po’ troppo. Però prendere certe decisioni non è mai facile; anche perchè spesso si basano su dati e stime non certe al 100%.


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