Speciale
di Guido Avitabile
il 24 novembre 2017, 12:21
in Speciali

Qua la vita a Paperopoli /È un gran ballo/Corri voli in aereoplano/Ma che sballo
Storie di paperi/Ma che bei paperi
DuckTales, uh uh

Non potevamo non esordire con la storica sigla italiana della serie Disney con cui, bene o male, è cresciuta tutta la generazione degli anni novanta. A trentanni dalla prima messa in onda, DuckTales torna con una nuova serie (sebbene la trasmissione negli Stati Uniti sia iniziata lo scorso 23 Settembre), su Disney Channel dove Zio Paperone e i nipotini esordiranno la prossima Domenica 26 Novembre alle 19 e 45. Un nuovo episodio ogni settimana per esplorare il nuovo status quo di Paperopoli: abbiamo visto in anteprima le prime due puntate in italiano ospiti di The Walt Disney Company a Milano. Si starà rivelando un reboot riuscito?

Il potere del trio

Come espostoci durante la masterclass di disegno tenuta da Luca Usai e Gianfranco Florio (disegnatori dei fumetti dedicati a DuckTales disponibili su Topolino a partire dal numero di questa settimana) la più grossa novità della serie del 2017 sta nell’identità guadagnata dai tre nipotini. Qui , Quo e Qua (al secolo Huey, Louie e Dewie) non solo grafica ma anche caratteriale. Fino a quest’anno infatti,  tutte le produzioni aventi protagonisti i tre paperotti, li mostravano molto simili tra loro, praticamente un’unica identità che  si muoveva e  agiva all’unisono. Quack Pack più di dieci anni fa, ha provato a mostrarceli adolescenti, variandone più nel look che nel comportamento,  la nuova serie di DuckTales invece non si ferma al vestiario ma fornisce ad ogni nipotino la sua identità unica e  in più di un’occasione li divide dai propri fratelli.

Abbiamo quindi un Qui più realistico e prudente, da buon fratello maggiore (sebbene sol odi qualche secondo), un Quo più avventuroso e un Qua visivamente svogliato e approfittatore. Fin dai primi due episodi si nota l’ottimo lavoro sia nel design dei tre fratelli sia nel comportamento, litigano, discutono ma in fondo si vogliono bene, e ne vogliono anche al loro Zio Paperino, altra novità rispetto alla serie originale.

Paperino è il tutore del trio e porta nella serie tutta la sua verve comica fatta di disastri e sfortune, l’irascibile papero  sarà protagonista insieme ai suoi parenti e non vincolato a mere comparsate  come negli anni novanta. Questa versione di Paperino è molto più protettiva nei confronti dei propri nipoti e lo spettatore scoprirà pian piano, grazie ad una trama orizzontale che si dipana negli episodi della prima stagione, perchè  il papero si comporta così e soprattutto quale è il motivo dell’allontanamento da Zio Paperone ancora una volta il vero e proprio centro delle vicende di DuckTales.

Tu eri un pezzo da novanta, poi cosa è successo?

Certo potremo perdere tempo parlando di quanto Gaia sia cambiata (in meglio) di quanto Jet Mc Quack sia sempre formidabile o di come Miss Beackley sia cambiata fisicamente  (e probabilmente nasconda un passato molto diverso essendo una donna d’azione), ma andremo a finire sempre a parlare di lui, dello Zione, di Paperon de’ Paperoni, di un passato avventuroso che pesca dai disegni di Carl Barks e li ripropone come dipinti nell’enorme magione. All’inizio della serie, Paperone è afflitto, non vive una vera avventura da anni, rintanandosi in se stesso nel viavai tra il deposito e la villa. Ci penseranno i nipotini a ridargli la voglia di emozioni, ravvivando le giornate e accompagnandolo in nuove traversate mondiali.

È un Paperone che convince nonostante il cambio di voce, ben caratterizzato e perfettamente cosciente dell’importanza iconica del personaggio. Un Paperone che torna alla ribalta, contro i nemici storici della serie anni novanta come Cuor Di Pietra Famedoro, rivale scozzese multimiliardario che è solo il primo degli storici avversari riproposti da questa rivisitazione.

Come negli anni novanta, anzi meglio

Se siete tra coloro che hanno ancora dubbi sulla serie, vuoi per lo stile grafico che non vi convince, vuoi per qualsiasi altro  problema vi possa preoccupare sul fatto che questa nuova versione dei paperi più famosi del mondo possa non reggere il confronto con quella con cui siete cresciuti, potete stare tranquilli,  DuckTales 2017 è una bomba d’animazione, e perderla potrebbe essere il più grande errore che potreste commettere quest’anno.
Nonostante il cast inglese possa contare su un nome come David Tennant, il doppiaggio italiano non  risente del cambio di voci, risultando convincente anche senza gli accenti scozzesi. L’adattamento è fedele ai dialoghi originali e il prodotto riesce ad intrattenere  in ogni sua sfumatura, dalle citazioni più piccole e nascoste ai momenti familiari dei paperotti. La trama orizzontale che lega le puntate inoltre, ha un gran potenziale e potrebbe diventare un ulteriore motivo per seguire  settimanalmente la serie.

 

DuckTales vi aspetta dal 26 Novembre alle 19 e 45 , ogni Domenica, su Disney Channel, canale 616 di Sky.

 



due parole sull'autore
Assuefatto giocatore fin da quando non aveva neanche un pelo sul mento, ha coltivato la propria passione con lo stesso amore con cui cura la propria barba. Molti lo definiscono un Nintendaro senza speranza, senza contare gli oltre quattromila trofei presenti sull'account PSN e gli oltre 370 giochi su Steam (quanti di questi effettivamente giocati non lo sa neanche lui).
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