Live #0: Di che colore sono i soldi su iCrewPlay?

Un “Viaggio nel Cuore del Rinascimento” che i veri amanti dell’Arte non dovrebbero lasciarsi sfuggire

 

Noi di I Love Videogames non saremo certo studiati come un critico specializzato in materia, ma più volte abbiamo avuto modo di dimostrarvi il nostro interesse per il mondo dell’Arte e tutto ciò che la circonda. Con l’aiuto e il sostegno di uno svergognato come il nostro Stefano Calzati, ad esempio, chi scrive ha saputo dimostrarvi come anche i videogiochi possano essere fonte di rivelazioni sacre improvvise, e queste stesse pagine hanno ospitato un’attenta riflessione sui videogiochi come forma d’arte, non più di due mesi fa. Saper creare e saper ammirare l’arte sono due caratteristiche che l’uomo non riesce a lasciarsi alle spalle, nonostante il passare del tempo e l’evoluzione della società civile richiedano modifiche sempre più numerose ai nostri valori culturali e umani. L’Arte è ovunque, intorno a noi: ci segue attraverso i secoli, ci sorprende quando andiamo al cinema, ci circonda durante una passeggiata urbana, si svela ai nostri occhi durante una contemplazione in un qualsiasi museo cittadino. Nessuno può sfuggire alla sua aura quasi mistica, e tantomeno potremmo riuscirci noi, abitanti del Bel Paese, infanti in una culla di artisti e di movimenti artistici che hanno attraversato l’Italia fin dai tempi più remoti. Ed è proprio andando a esplorare, nei libri o nelle produzioni multimediali, questi “tempi più remoti” che giungiamo a uno dei periodi in assoluto più affascinanti per il nostro Paese intero: il Rinascimento.

 

 

E quale città più rappresentativa di un così pregnante movimento artistico se non la maestosa e splendida Firenze, patria di grandi artisti e uomini di scienza, genitrice di nomi immortali come Sandro Botticelli, Leonardo Da Vinci e, ultimo ma non ultimo, Lorenzo De’ Medici, detto “Il Magnifico“. Chi non è mai stato a Firenze in vita sua avrà imparato a conoscerla e amarla grazie allo splendido lavoro di ricostruzione svolto da Ubisoft, che con il suo Assassin’s Creed II ha abbracciato proprio il periodo rinascimentale del capoluogo toscano; chi, invece, l’ha già visitata o ha la fortuna di viverci, conoscerà benissimo gli innumerevoli vanti che la città possiede sul piano artistico, con la splendida Cupola del Brunelleschi a sovrastare il tutto in cima alla cattedrale di Santa Maria del Fiore. Per celebrare un tale, inestimabile patrimonio artistico nazionale, Sky 3D ha (ben) pensato di collaborare con Sky Arte, Nexo Digital e Magnitudo Film per realizzare un documentario sulla splendida città della Toscana: Firenze e gli Uffizi: Viaggio nel Cuore del Rinascimento, da poco rilasciato in versione home video da Koch Media in un delizioso formato Full HD (2D e 3D) / Ultra-HD 4K.

 

 

“Non mi sono presentato: sono Roberto Pedicini”

Cos’è per voi l’amore? Quale persona o luogo vi sfiora la mentre se chiudete gli occhi, accompagnati solo dal suono del vostro respiro? Io non ho alcun dubbio: penso a Firenze.”

Firenze e gli Uffizi 3d 4kCon queste parole, l’attore britannico Simon Merrells si presenta agli spettatori nei panni di Lorenzo De’ Medici, scelto dai produttori come narratore della gloria rinascimentale di Firenze. Da quel momento, il documentario (dalla durata complessiva di circa 90 minuti, esclusi i contenuti speciali) alternerà momenti in cui un narratore (con la voce di Simone d’Andrea nella versione italiana) racconta di artisti e opere d’arte o architettoniche, ad altri in cui lo stesso Lorenzo Il Magnifico si rivolgerà direttamente agli spettatori, parlando di sé o contestualizzando le varie opere a livello storico. D’altronde, come afferma lo stesso Lorenzo a un certo punto del documentario, “c’è stato un tempo in cui la storia di Firenze e quella della mia famiglia erano sinonimi“: quale miglior rappresentante della gloria fiorentina, dunque, se non uno dei mecenati più famosi della storia italiana? Aggiungete a questo uno splendido doppiaggio di Roberto Pedicini, voce ufficiale di Jim Carrey tra le altre cose, e avrete un documentario accattivante e coinvolgente già nella presentazione, con qualche sbavatura sulla parte tecnica – ma non per questo meno riuscito.

 

“Spegnete quel drone!”

In un documentario come Firenze e gli Uffizi, che fa dell’arte visiva il suo fulcro e cardine, è a dir poco fondamentale parlare della resa a schermo delle immagini mostrate, e di come la bellezza di ogni dettaglio venga presentata allo spettatore dall’occhio del regista. Su quel fronte, per fortuna, c’è davvero poco di cui potersi lamentare: le opere d’arte di Firenze sono rese alla perfezione, grazie a splendidi colori a schermo e una nitidezza indiscutibile, e vengono presentate in modo altrettanto impeccabile dalla voce narrante di Simone d’Andrea, che analizza ogni opera rappresentata in maniera minuziosa e completa. Persino la colonna sonora, composta da archi e strumenti classici affini, è perfettamente adeguata all’ambiente rappresentato, e non fallisce mai nel tentativo di immergere lo spettatore all’interno dell’intero svolgimento del documentario, che risulta essere una vera delizia per tutti gli appassionati di arte rinascimentale e non solo. Una splendida cura per la fotografia (sia per quanto riguarda il quadro che per l’utilizzo delle luci) permette, finalmente, di ovviare a uno dei più noti problemi dei manuali di storia dell’arte: l’impossibilità di osservare un’opera a 360 gradi (anche letteralmente, nel caso di una scultura), assimilandola dettaglio per dettaglio similmente a come si farebbe in sua presenza.

 

Firenze e gli Uffizi in 3D/4K vanta una splendida cura per la fotografia, che immerge lo spettatore nell’osservazione delle opere d’arte

 

Unica nota dolente, forse, è data dalla qualità video delle vedute aeree: le riprese, presumibilmente effettuate con un drone, risultano molto più sporche rispetto alle inquadrature “a terra”, forse catturate da una videocamera di qualità decisamente superiore. Il risultato è una correzione-colore che tende a un verde innaturale per tali vedute dall’alto, e che annebbia leggermente la bellezza di paesaggi e panorami sulla città intera.

 

 

Una splendida produzione per amanti dell’Arte

Quali sono i veri canoni per giudicare un documentario? Su cosa si può puntare per evidenziarne le qualità o i vizi, cosa si può dire, una volta finito, che convinca chiunque altro a dargli una chance? Tutte queste domande non contano, quando un amante dell’arte come il sottoscritto si ritrova al cospetto di un così ben fatto documentario sul Rinascimento fiorentino. La resa scenica eccezionale, l’ottima gestione di regia e fotografia, una scrittura impeccabile sia per i narratori (Lorenzo de’ Medici incluso) che per le descrizioni delle varie opere, un percorso organico e coinvolgente in quel ramo dell’arte che tutti (più o meno) abbiamo imparato ad amare nel corso dei nostri studi; e si potrebbe andare avanti con le lodi, decantando la bellezza della colonna sonora, il crescendo drammatico sul finale, la bellezza intrinseca della storia di Firenze alla fine del Medioevo… Ma sarebbe superfluo cercare altri motivi per consigliarvi l’acquisto di una produzione così ben fatta e curata, così coinvolta e coinvolgente nelle sue analisi e così passionale nel suo sapervi portare a spasso per le Gallerie degli Uffizi, o per le strade della Città Vecchia.

E poi, santo cielo, è la Firenze rinascimentale. C’è davvero bisogno di scrivere altro?

Dettagli prodotto
  • Regista: Luca Viotto
  • Formato: Edizione del collezionista
  • Audio: Italiano, Inglese
  • Lingua: Italiano, Inglese
  • Sottotitoli: Italiano
  • Regione: Regione B (Maggiori informazioni su Formati Blu-Ray)
  • Numero di dischi: 2
  • Studio: Koch Media
  • Data versione DVD: 25 mag. 2017