Lunediscord #1: Je suis Valve

Se pensate che Dragon Quest e Final Fantasy abbiano dato vita ai JRPG, vi sbagliate di grosso.

Quando sono nati i Jrpg? Se fate questa domanda molti vi risponderanno nominando Square con Final Fantasy, i più esperti diranno Enix e Dragon Quest, ma forse non tutti sanno che il genere nasce grazie a Nihon Falcom, una delle più vecchie software house del Giappone ancora oggi in attività e che ha fatto dei giochi d’azione il suo marchio di fabbrica. Nata a Marzo del 1981, la compagnia si è distinta per la produzione di RPG in tempo reale, ma la svolta che ha cambiato per sempre il panorama dei Jrpg è arrivata nel 1987 con l’uscita della sua saga massima: Ys.

La nascita di Adol il Rosso

La serie di Ys ruota attorno alla figura chiave di Adol Christin.

 

L’uscita di Ys I: Ancient Ys Vanished ha fatto la storia del genere in quanto per la prima volta in un jrpg vengono introdotti una trama vera e propria e un cast di personaggi ben definito. Prima che il gioco fosse rilasciato sul mercato, questi due aspetti erano prerogative dei giochi d’avventura (come il di gran lunga più famoso The Legend of Zelda) mentre i giochi di ruolo vedevano sempre il solito contesto dell’anonimo eroe di turno impugnare una spada per sconfiggere il signore del male. Ys si concentra sulle avventure di Adol Christin, un ragazzo con una passione per le avventure, una grande abilità nell’uso della spada e gli inconfondibili capelli di colore rosso, piuttosto raro nel mondo di Ys e che gli vanteranno alcuni soprannomi come “Adol il rosso” o “Lo spadaccino dai capelli rossi”. Qui vedremo un giovanissimo Adol arrivare a Minea, una città nella terra di Esteria dove un indovina predirà il futuro dicendo al ragazzo che presto dovrà affrontare una grande forza oscura, affidandogli il compito di ritrovare i sei Libri di Ys che gli forniranno le conoscenze necessarie per sconfiggere il male e fare la conoscenza di Feena, personaggio che ancora oggi è una figura chiave per l’intera saga. Per avere il quadro completo della storia, però, c’è stato bisogno del seguito, Ys II: Ancient Ys Vanished – The Final Chapter. La strettissima relazione fra i due capitoli ha fatto si che il gioco sia stato riproposto più volte nel corso degli anni in un unica raccolta dal nome di Ys I & II. Feena, insieme alla sorella Reah, appare anche in Ys Origin, prequel della serie ambientato 700 anni prima le avventure di Adol che vede come protagonisti Yunica Tovah e i fratelli Hugo e Toal Fact che scaleranno la Torre di Dharm alla ricerca delle due divinità e la Perla Nera. Origin è a conti fatti il primo ed unico Ys a non avere Adol come protagonista. 

Adol e Feena

Uno sguardo alla timeline della serie fra remake ed esperimenti

Ys III: Wanderer from Ys è il nome del terzo capitolo e vede Adol e il suo compagno d’avventura Dogi fare ritorno nella terra natia di quest’ultimo. Dogi è una delle figure più ricorrenti in assoluto nella saga in quanto accompagna Adol in quasi tutte le sue peripezie. Il gioco continua ed espande tutto quello visto fino a quel momento, ma non si tratta di un seguito di Ys II, questo perché è il quarto capitolo, Ys VI: Mask of the Sun, che copre gli eventi tra il II e III. La quarta interazione di Ys in realtà è composta da due giochi, quello appena citato e Ys IV: Dawn of Ys. Wanderer from Ys e i due Ys IV hanno avuto anche un remake: The Oath in Felgana (remake del III) titolo che da il via a una certa continuità negli eventi narrati e considerato ancora oggi come il capitolo migliore della saga e il più importante Memories of Celceta (remake del IV). La trama di base dei remake, così come la linea temporale resta più o meno la stessa, ma come detto i due giochi hanno il pregio di dare continuità agli eventi facendo chiari riferimenti a vicende e personaggi degli altri capitoli della serie. Celceta, inoltre, fa qualcosa di mai fatto prima: esplorare il passato di Adol. Le origini del protagonista sono sempre state avvolte da un alone di mistero ma complici i suoi capelli rossi e i ricordi perduti che saranno ritrovati in questo remake verremo a sapere di più sul ragazzo, nato in un villaggio della regione di Garman (equivalente della Germania secondo Ys) in una zona che corrisponde alla Foresta Nera. Le avventure di Adol continuano poi con Ys V: Lost Kefin, Kingdom of Sun (chiamato anche Ys V: Kefin, The Lost City of Sand) l’unico capitolo a non essere mai arrivato in occidente, Ys VI: The Ark of Napishtim e Ys Seven, quello che ad oggi è l’ultima avventura di Adol per ordine cronologico degli eventi in quanto Ys VIII: Lacrimosa of Dana è ambientato tra il quinto e sesto capitolo.

 


Per approfondire:
Ys: Memories of Celceta
 
Come Falcom è riuscita a svecchiare una formula durata 30 anni
Lacrimosa of Dana segna il ritorno alla narrativa più complessa

 Ys fa del suo punto forte un gameplay sopraffino, dove a regnare è l’abilità del giocatore nel guidare i personaggi a sua disposizione, cosa che gli vale tutt’ora la vetta del genere. Nei giochi classici come detto l’unico personaggio a disposizione è Adol, armato solitamente di spada e scudo ma con la possibilità di utilizzare una svariata gamma di reliquie magiche sia offensive che difensive. Seven, Celceta e Lacrimosa of Dana  dal canto loro sono i “tre giochi della discordia” gli unici ad utilizzare un sistema di party che in molti sembrano non voler accettare ma che mettono in campo quell’innovazione di cui una serie così longeva aveva bisogno. Lacrimosa of Dana, inoltre, introduce per la prima volta un secondo protagonista che affianca lo storico spadaccino: la bella e misteriosa Dana. Nel corso degli anni i vari capitoli non sono certo entrati nella storia per trame eccessivamente complesse, ma beneficiando dall’esperienza ottenuta con Legend of Heroes, Falcom è riuscita a dare a Ys un impatto narrativo notevole e Lacrimosa of Dana ne è l’esempio perfetto, in quanto il gioco fa della storia il suo perno principale con una trama decisamente profonda coadiuvata da un cast che non ha nulla a che invidiare ai giochi moderni e  di una durata di tutto rispetto, in quanto la serie non è mai stata campione di longevità (generalmente tutti i capitoli hanno una durata dalle 10 alle 20 ore, mentre l’VIII arriva anche a superarne 60). Se da un lato Seven è stata la svolta per il gameplay, Dana da la svolta a livello narrativo e a dimostrazione di ciò c’è il fatto che per la prima volta nella serie Adol non sarà un protagonista silenzioso, ma spesso dialogherà con i suoi compagni, cosa che contribuisce ad una maggiore immersione negli eventi.

Qualche curiosità sulla serie

Attorno a Ys girano alcune storie alquanto curiose. La localizzazione di Felghana, ad esempio, non è stata curata realmente da XSEED Games, ma da NightWolve e Deuce, due ragazzi volenterosi che lavorarono ad una traduzione amatoriale della versione PC del gioco per poi essere contattati da XSEED che acquistò i diritti per utilizzare quella traduzione come base per una release ufficiale. Anche i fatti dietro le due versioni di Ys IV sono degni di nota, in quanto Falcom diede i diritti per sviluppare un nuovo capitolo a due compagnie diverse che invece di lavorare insieme svilupparono ognuna una propria versione del gioco e da li la divisione. Memories of Celceta prende spunto e personaggi proprio dai due giochi insieme e li unisce in un unico grande titolo, cambiando però alcuni degli eventi narrati sempre per poter dare un filo logico a tutte la timeline attuale. Ultimo, ma non per ordine di importanza è il peso di Feena nella saga a livello narrativo. La ragazza dai capelli blu che si rivela essere una Dea ha senza alcun dubbio un posto particolare nei pensieri di Adol, in quanto vediamo come in qualsiasi capitolo vi siano dei personaggi femminili che si innamorano del protagonista, finendo però col rimanere inevitabilmente deluse in quanto il ragazzo sembra non ricambiare mai questi sentimenti per un qualche motivo che non si limita solo ad un semplice “partire per la prossima avventura”. Feena è anche al primo posto di un sondaggio tra le donne preferite di sempre nella serie, anche se Dana è entrata subito nel cuore dei fan grazie al secondo posto a poca distanza dalla storica Dea. Va detto che non esistono certezze sui sentimenti di Adol, ma sono in molti a condividere questa idea.

Ecco qua i risultati del recentissimo sondaggio sulle ragazze di Ys. Nel podio Feena (Ys I & II), Dana (Ys VIII) e Lilia (Ys II).

Sono ormai passati 30 anni dal primo Ys e la serie è più viva che mai. Per festeggiare l’anniversario quest’anno uscirà la versione PS4 di Ys VIII sia in Giappone (25 Maggio) che in occidente (18 Settembre). Per quello che riguarda il futuro il presidente di Falcom, Toshihiro Kondo, ha affermato di avere in programma un revival di un gioco e un nuovo capitolo, quasi certamente remake del V e Ys IX, inoltre si sta pensando ad un eventuale Ys con protagonista un ipotetico figlio di Adol. Certo la serie non sarà famosa e importante quanto un Dragon Quest o un Final Fantasy ma se questi giochi oggi esistono lo devono allo spadaccino dai capelli rossi e le sue avventure dureranno ancora a lungo.