Gameromancer 27: il videogioco come viaggio atrale/sega mentale

Gli sviluppatori di Dontnod Entertainment, autori di Life is Strange, assicurano che in Vampyr ci saranno diverse opzioni, e non saremo costretti a giocare come un vampiro assetato di sangue (per quanto questa resti una possibilità). In questo gioco vestiremo i panni di Jonathan Reid, un medico vampiro che cerca di fare il suo lavoro in una Londra colpita dall’influenza spagnola. In quanto vampiro, il protagonista non potrà fare a meno di nutrirsi, e in alcune occasioni saremo costretti a scegliere una vittima per sopravvivere. Tuttavia, con l’eccezione di questi eventi, potremo decidere di non nutrirci di sangue, limitando però il numero di poteri sbloccabili.

Il direttore Phillipe Moreau ha parlato così delle meccaniche di gioco e dei dilemmi morali presentati.

Una domanda interessante che vogliamo che i giocatori si pongano è “chi dovrò uccidere e chi dovrò risparmiare?”. Abbiamo creato numerosi tipi diversi di archetipi di cittadini, molto diversi, perciò potrete decidere se giocare il gioco come il Dexter della serie TV, o essere come Jack lo squartatore, e uccidere per nutrirvi ed essere in possesso di tutti i vostri poteri.

Potrete gestirvi fra questi due estremi. Non ci sono decisioni giuste o sbagliate. Non vogliamo influenzare le vostre scelte morali. Dipenderà tutto da come vorrete vivere il gioco.

 

Inoltre, il direttore artistico Gregory Szucs ha anche accennato brevemente a come il protagonista si approccerà alle decisioni da prendere.

 

Jonathan all’inizio avrà molte difficoltà ad accettare la situazione e perciò cercherà di prenderla in maniera razionale, facendo degli esperimenti e traendone conclusioni. A quel punto starà tutto al giocatore. Ci sono molti modi diversi di affrontare la situazione.

Vampyr è atteso su PC, Xbox One e PlayStation 4. Continuate a seguirci per novità ed informazioni dal mondo videoludico.

 


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