Lunediscord #2: Death Stranding, prima parte

Andrew Reiner, giornalista di Game Informer, è riuscito dopo anni di ricerche a contattare uno sviluppatore di casa Valve ai tempi di Half-Life 2.

 

il suo lavoro iniziò il 18 novembre 2014, inviando decine e decine di e-mail a chiunque fosse entrato in contatto con lo sviluppo di Half-Life 2 e dei suoi due capitoli successivi, senza ricevere alcuna risposta soddisfacente. La maggior parte delle persone che rispondevano alle e-mail ironizzavano sui tentativi del giornalista, con frasi come: “stai cacciando unicorni.”

 

Una sola persona ha aderito al progetto di Reiner, rimanendo però nell’anonimato più totale. Lo stesso giornalista ritiene attendibile la fonte, ma consiglia di aspettare conferme dirette da qualche sviluppatore di Valve.

 

Qui sotto riportiamo l’intervista tradotta, pubblicata recentemente sul sito di Game Informer. Potete trovare l’articolo intero a questo link.

Half-Life 3

 

Tutti vogliono che la storia di Gordon Freeman continui. Le persone vogliono che la serie raggiunga il numero tre, che sia come episodio o come titolo completo. Quali sono veramente le possibilità che questo avvenga?

Non esiste nulla relativo a Half-Life 3. Valve non ha mai annunciato Half-Life 3. la cosa più vicina che è stata annunciata è quando, dopo Half-Life 2, hanno detto che ci sarebbero stati tre episodi. Ne abbiamo avuti solo due. Questa è una promessa a metà. Qualsiasi cosa riguardo a un gioco completo o a un sequel non è mai stata promessa. Dico questo perché qualche volta è frustrante quando le persone assumono qualcosa o sono ben speranzose pensando al futuro. Perché vogliono parlare del futuro, la fantasia comincia ad essere realtà nella loro mente, anche se non rispecchia in alcun modo la prospettiva degli sviluppatori.

 

Ma Valve voleva farlo ad un certo punto, non è vero? Quanto meno finire Half-Life 2?

La prima volta che ho avuto una discussione riguardo ad un possibile Half-Life 3 è stato durante lo sviluppo di Half-Life 2, il che è naturale per gli sviluppatori. Sei nel mezzo di qualcosa, ma stai già pensando a ciò che verrà dopo. Alcune volte ci pensiamo in funzione di “Cosa vogliamo impostare?” o “Cosa vogliamo precludere?”, è in quei contesti che puoi probabilmente immaginare che diverse persone all’interno di Valve abbiano una diversa immaginazione che può portare ad un seguito di Half-Life. Questo è sicuramente alla radice dell’idea che conosco, e che probabilmente era nel 2002 o 2003.

 

Portami all’interno di quei discorsi. Cosa c’era sul tavolo in quel periodo?

Una delle cose che è interessante riguardo a come lavora Valve è che non è fuori questione che qualsiasi persona possa provare qualcosa, che sia una conversazione o che stia usando il suo tempo per creare effettivamente qualcosa. Questo può variare dalla persona che sta scrivendo, o creando concept art, o armeggiando con il codice. Qualsiasi persona che fa queste cose può interiorizzare a modo suo ciò che sta facendo, e qualche volta ci sono più persone che fanno cose simili e quelle cose si uniscono.

negli anni ci sono state probabilmente diverse dozzine di persone all’interno dello studio già nel 2005, che lavoravano su cose che loro potevano immaginare essere Half-Life 3 o Half-Life: Episodio 3. Se parlassi con loro, avresti diverse informazioni esclusive riguardo al progetto, che per loro sono corrette, ma per la prossima persona con cui parli potrebbero essere diverse. Queste due persone potrebbero aver lavorato con lo stesso progetto in mente, ma non si sono mai connessi internamente per legare i pezzi, prima di passare ad un altro progetto.

Half-Life 3

 

La quantità di libertà creativa che gli artisti di Valve hanno è affascinante, ma come può essere fatta qualsiasi cosa senza che le persone lavorino in modo unito?

Sono venuto a sapere diverse volte di diversi gruppi di persone che hanno iniziato un progetto pensando e sperando che sarebbe stato Half-Life 3. So che negli anni alcuni di questi progetti hanno avuto diversi gradi di consapevolezza e di coinvolgimento, anche da parte di persone di alto livello all’interno di Valve, tra cui Gabe Newell. Ci sono stati anche tentativi che altre persone non potevano conoscere. Tutto ciò era quel che succedeva all’interno dei muri di Valve. Prendere qualcosa e dire, questo è sicuramente Half-life 3, è difficile data la natura del lavoro di Valve. Ciò che quel progetto è diventato o manifesta è molto strano.

 

Mi ricordo tre immaginazioni distinte di quel che doveva essere Half-Life 2, sviluppate abbastanza da avere una storyboard, una trama, diverse concept art, e ogni approccio era radicalmente differente dagli altri. Credo sia il normale processo di esplorazione delle cose. Mi ricordo di aver avuto conversazioni all’interno di Valve riguardo alla storia di Half-Life, e su dove stesse andando e su dove si sarebbe spinta oltre Half-Life 2. In quel momento non c’era alcun dubbio nella mente di nessuno che Half-Life 2 sarebbe stato un proseguo di Half-Life 1, e che ci sarebbe stato un’altro titolo di Half-Life che avrebbe continuato per quella strada.

 

Quindi sono andati vicini a renderlo realtà?

Immagina di essere uno sviluppatore di videogiochi, e che tu sia stato in grado di ottenere un lavoro da Valve. Passi attraverso il colloquio e parli con un sacco di gente, e nessuno ti ferma. Riesci ad unirti. Facciamo finta che sia il 2010. Ti unisci allo studio. Ti ricordi delle persone con cui hai avuto il colloquio e con alcuni colleghi passi più o meno tempo. Hai una persona con cui hai parlato durante tutto il processo di assunzione. Cosa fai? Su cosa lavorano loro? Sono sicuramente coinvolte in qualcosa, quindi potresti aiutarli con i loro progetti, che siano Steam, Dota o qualsiasi altra cosa.

Lì è come all’università. Ad un certo punto pensi, “Okay, sono all’interno di Valve, posso iniziare a fare domande del tipo, “come sta andando con Half-Life?” Le persone a cui parli probabilmente ti rispondono, “non mi importa veramente adesso. Devo far uscire un altro gioco. Devi parlare con questa persona o con quest’altra o quest’altra ancora.” Il tempo passa e magari inizia a sviluppare una relazione con qualcuno che ti possa dare l’accesso a una di quelle persone. Parli con loro e capisci che le persone armeggiano con progetti, alcuni dei quali già morti e altri che non andranno da nessuna parte. Magari il gruppo è di cinque o otto persone e ci sono altre persone cinque porte più in basso che potrebbero essere cinici su ciò che sta succedendo. Puoi trovare qualsiasi informazione riguardo allo sviluppo di quel gioco in quello studio.

Quando stavano facendo gli episodi di Half-Life 2 potrebbe essere stato il miglior tentativo verso un altro progetto di Half-Life.

 

È stato quando avevano un team dedicato ai contenuti episodici, giusto?

Anche a questo viene dato troppo credito. Hai persone che stavano lavorando su Half-Life, persone che hanno finito Half-Life: Episodio 2, che stavano già immaginando a cosa volessero dopo, volevano che la ruota continuasse a girare. Hai anche un gruppo di decision makers, tra quelli sicuramente Gabe era il re. Quando proclamava dove il vento soffiasse, il vento iniziava a soffiare in quella direzione. Se l’avessi combattuto per troppo tempo, probabilmente ti saresti ritrovato giustiziato o esiliato. È davvero uno strano clima per loro.

Indubbiamente ciò che è successo sono stati i cambiamenti per Valve. Orange Box era stato rilasciato e fece il suo lavoro. Le persone che si occupavano di Team Fortress fecero il loro. Ci sono anche persone che cercavano ancora di tirar fuori qualcosa da Counter-Strike. Avevi persone che si avvicinavano a Dota. Hai la piattaforma di Steam. Left for Dead. Portal 2. il team hardware. Hai un sacco di progetti in corso. Tutto questo ha molto più peso rispetto al terzo episodio di Half-Life. C’è qualcosa in quel terzo episodio che non va a genio a Gabe e ad altre persone a Valve. Concludendolo semplicemente lasciandolo morire. Le persone che hanno provato a dargli vita hanno preferito per loro stesse lavorare ad un altro progetto.

Ciò che rimane è nulla riguardo ad Half-Life.

Half-Life 3

 

Quanto pensi che Half-Life 3 o Episodio 3 sia stato vicino alla pubblicazione?

Ho sentito che alcuni team avevano due o tre persone a lavoro su questo, e hanno generalmente sbattuto contro un muro, altri gruppi hanno contato più di 30 o 40 persone prima che fu demolito.

 

Conosci qualcuno che fu alle redini di quei team?

Sì. Alcuni, che non voglio nominare, erano eccitati riguardo al progetto. Avevano diversi pensieri su come dovesse essere, alcuni rimanevano legati a un gioco narrativo single player, altri ad aspetti totalmente differenti e strani. Pensavano di usare i personaggi di Half-Life per un nuovo brand con obiettivi estremamente diversi. Alcuni erano bizzarri, come trasformare Half-Life in un RTS, o un live-action, o un gioco di scelte. Queste cose sono state contemplate da singole persone, ma mai considerate dall’intero gruppo Valve come,”Yeah, questo è il piano.” La natura di Valve è che non ci sono piani come questo. Non è come opera Valve. Le idee nascono dalla passione e guidano gli individui attraverso i muri della compagnia.

 

Valve deve ai fan la conclusione di ciò che hanno iniziato? Almeno finire Half-Life 2?

Non penso che ce ne saranno altri. Ma in qualsiasi momento prendono decisioni come vengono. Se qualcuno a Valve crea qualcosa che collettivamente considerano interessante, allora si fa. Questo sarà difficile che succeda adesso. Ogni volta che un progetto di Half-Life prende forma collassa, e diventa più difficile fare un altro passo per ricominciare. Il fatto che il mercato sia cambiato così tanto, e che ci sono così tante altre cose da fare, rende il tutto sempre più difficile. È una di quelle cose che hanno sempre dovuto accettare. Le persone gli tormenteranno per avere più Half-Life. L’idea di cominciare un terzo episodio di Half-Life 2 è morta. Non esiste alcun universo in cui possa succedere. Credo ci possa essere un universo in cui una realtà indipendente possa venire fuori, ma sarebbe difficile.

 

Ci sono diversi aspetti di mercato che potrebbero consentirlo, ad esempio rilasciandolo come esclusiva Steam OS. Questa è una gran cosa. Le persone direbbero: “Bene, ora devo prendere una Steam Machine.” Ci sarebbe guadagno in questo. È abbastanza? Se Valve ci stesse davvero pensando, non pensi che guarderebbero a cose più grandi prima, come un Counter-Strike nativo di Steam o Dota 3. Half-Life è stato importante per noi che lo abbiamo giocato, ma agli utenti console non importa davvero. Il brand non ha la penetrazione che merita.

 

Se non possono farlo a Valve, perché non affidarlo a sviluppatori esterni?

Se cerchi di avere cura dei fan, dare il progetto a sviluppi di terze parti probabilmente non è il modo migliore per farlo. Non avrebbe l’anima di ciò che dovrebbe essere. Anche molte persone all’interno di Valve sono diverse adesso, quindi quella credibilità non è necessariamente nemmeno lì. Ciò che non vogliono fare, in una situazione stile George Lucas, è distribuire una cosa come Star Wars: La Minaccia Fantasma. Magari non lo stanno evitando. È molto allettante. Dannatamente allettante. La realtà è che le aspettative sono ovunque. Dov’è la barra? Se non la raggiungi le persone saranno scontente. Questa è l’eredità.

 

Tutto ciò che sappiamo è che amiamo ciò che abbiamo avuto, ma ognuno ha un’idea differente su cosa dovrebbe essere Half-Life 3. La cosa migliore che possono fare con Half-Life 3 è arrendersi, evitarlo, e fare esperienze legate ad Half-Life, che non siano però sequel.

 

Ma questo non sazia la fame. Valve continuerà ad essere assillata per un sequel.

Questo è il motivo per cui non ne parlano più. Ogni volta che ne parlano, la fame torna. Ecco perché lo ignorano. Il dolore si placa nel tempo.

 

Continuate a seguirci per sapere se Valve risponderà in merito ad Half-Life 3.

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