Live #0: Di che colore sono i soldi su iCrewPlay?

Irrational Games è “morta” nel 2014, lasciando dietro di sé un’eredità fatta da System Shock 2 e i due capolavori che sono stati BioshockBioshock Infinite. Nonostante l’indiscutibile successo riscosso soprattutto da quest’ultimo, l’azienda ha chiuso i battenti nel febbraio di due anni fa su annuncio del fondatore Ken Levine, che ai tempi ha dichiarato di volersi concentrare su progetti più piccoli con team di sviluppo minori. Oggi, con l’arrivo di Mafia III e due anni dopo la chiusura di Irrational Games, un vecchio sviluppatore dell’azienda si è posizionato sotto i riflettori per gettare un po’ di luce su quanto è successo allora.

 

L’ex sviluppatore ha preferito rimanere anonimo, ma ha pubblicato un lungo ed esplicativo articolo su Hackernoon (con tanto di fonti correlate) per spiegare come la fine di Irrational Games sia da imputare sostanzialmente a 2K. Stando all’ex sviluppatore, 2K avrebbe fatto una serie di pessime decisioni a partire da un certo punto della sua storia, portando alla chiusura di 2K Australia (o, appunto, Irrational Games) e alla creazione di una serie di IP fallimentari che hanno portato a sempre più licenziamenti e tagli nella struttura dell’azienda. Le cose avrebbero iniziato a peggiorare dopo lo sviluppo di The Bureau: XCOM Classified, che avrebbe “costretto” 2K – a causa delle scarse vendite – a dare la colpa a 2K Marin e a chiudere conseguentemente lo studio di sviluppo.

 

Dopo aver rilasciato Borderlands: The Pre-Sequel (che, come Bioshock Infinite, aveva ricevuto grandi omaggi dalla critica), l’ei fu studio di Irrational Games / 2K Australia venne chiuso definitivamente, e l’azienda madre si giustificò semplicemente dando la colpa ai costi dello sviluppo.

 

Il Pre-Sequel di Borderlands è stato sviluppato con un team-scheletro di 40 persone presso 2K Australia in soli 18 mesi, ed è riuscito a vendere 1.7 milioni di unità più le vendite dei DLC. [Il motivo per chiudere lo studio, secondo 2K, era che] ‘non era più economico gestire lo sviluppo di videogiochi in Australia’. Insomma, non era più economico supportare un team di 40 sviluppatori pagati molto meno delle loro controparti americane, che avevano appena venduto 1.7 milioni di unità dopo un ciclo di produzione di 18 mesi? Non aveva assolutamente senso, ma ci è stato detto di non preoccuparci ‘perché gli sviluppatori non capiscono come funzioni l’industria dei videogiochi’.

 

Il quartier generale di 2K si è dimostrato disposto a dislocare parte dello staff negli uffici più costosi di Novato, aggiungendoli allo studio ‘Hangar 13’ con più di 150 persone. Hangar 13 ha speso parecchi anni e parecchie decine di milioni di dollari per creare Mafia III, che è stato recentemente devastato dalle recensioni e non ha alcun modo di recuperare tutti i soldi spesi per lo sviluppo (dovrebbe vendere circa 8 milioni di unità a prezzo pieno per far fronte alle spese, e finora ha venduto ben al di sotto del milione di copie).

 

Non solo: 2K avrebbe avuto un ruolo anche nel fallimento di Evolve e di The Bureau: XCOM Declassified, progetti sostanzialmente falliti a causa proprio delle influenze dell’azienda nel corso dello sviluppo.

 

[XCOM è fallito perché era] l’unico titolo per cui il quartier generale di 2K si è sentito in dovere di mettere le mani direttamente sullo sviluppo. Hanno rivoluzionato il prodotto diverse volte dall’inizio alla fine, e hanno tolto completamente il controllo creativo dalle mani degli sviluppatori… Forse è per questo che anche Mafia III e Evolve hanno perso così tanti soldi. 2K non sembra aver paura di collaudare i propri impulsi artistici, nemmeno se ciò costa agli investitori centinaia di milioni di dollari, o se costa il posto di lavoro per centinaia di sviluppatori, o se costa a 2K stessa la sua reputazione come datore di lavoro.

 

Il post anonimo è stato supportato anche dal creatore di Duke Nukem George Broussard, che si è scagliato contro 2K definendola “una compagnia davvero *sgradevole*“:

 

 

Allo stesso modo, però, il designer di Bioshock Infinite Steve Lee ha però difeso l’azienda, dichiarando che, stando alle discussioni e alle osservazioni di diversi ex-membri di Irrational Games, è possibile che quanto scritto sia falso:

 

E la scelta di restare anonimo da parte dell’autore non può che costringerci a darvi un semplice quanto banale consiglio: quanto scritto deve essere necessariamente preso con le pinze, almeno in attesa di dichiarazioni ufficiali da parte di 2K o di un altro post meno ufficioso a supporto di questa tesi.

 

Un ex sviluppatore di Irrational Games si scaglia contro 2K accusandoli di pessime scelte che avrebbero portato Mafia III e Evolve al fallimento. Restate sintonizzati per saperne di più!

Fonte