Live #0: Di che colore sono i soldi su iCrewPlay?

In occasione dei D.I.C.E. Awards Hideo Kojima è stato intervistato sia da Polygon che da Gamespot a proposito del passato con Konami e del suo futuro.

 

Vi riportiamo una traduzione di parte di quanto dichiarato a Polygon qui sotto:

 

C’è molto che Hideo Kojima non può dire a proposito degli anni precedenti della sua vita: di come una relazione di 30 anni apparentemente solida con Konami è diventata polvere nel giro di una notte, il perché un reboot di Silent Hill è stato bloccato nonostante le enormi aspettative del pubblico, di come le cose sono effettivamente finite in quel giorno di dicembre quando ha cessato di essere un impiegato Konami.

 

Kojima è comunque sia felice che triste riguardo al dove si trova ora ed al come ci è arrivato.

 

“Diciamo che stai pensando di scalare il Monte Everest, ma prima cominci con il Fuji. La scalata va bene e la sensazione è stupenda. Poi ti prepari per scalare l’Everest e non ti è permesso. Quello non è bello.”

 

Anche se ha altri piani per il futuro, tutte le sue energie sono concentrate sul suo primo, nuovo gioco perché teme che se non riuscirà bene questo ucciderà la nuova Kojima Productions.

 

Se il primo progetto fallisce non avremo un futuro di cui parlare. Quindi siamo molto concentrati su di esso. Si tratta di un gioco su larga scala, quindi siamo molto cauti. Stavo pensando che nel mio primo anno di attività avrei creato qualcosa di indie, di piccolo, forse un gioco o un film. Ma dopo aver parlato con amici e conoscenti ed ascoltando ciò che dicono i fan mi sono convinto che dovrei lavorare su qualcosa di grosso. Sono stato fortunato a ricevere offerte da molte persone, studi e publisher da tutto il mondo, ma conosco Sony da un po’ e loro rispettano ciò che faccio e anche me. È stata una questione di fiducia.

 

Ed ecco invece l’intervista parziale con Gamespot:

 

Molte persone dicono “I tuoi giochi sono meravigliosi ma ci vuole un po’ perché escano“, dunque sto cercando di cambiare.

 

Sony ci sta supportando per creare un gioco “grosso” ed audace con una storia d’impatto che dia al giocatore molta libertà.

 

Molti altri dicono che spendo troppi soldi o che ci vuole troppo tempo, ma è una convinzione errata. Il mio ultimo progetto è uscito in ritardo di cinque o sei mesi ma ho sempre mantenuto la parola su timeline e budget. Per esempio, mi prendo dai tre ai quattro anni per creare giochi, ma quello è il piano fin dall’inizio.

 

Mi prendo del tempo perché creo da me i trailer, poster e tutto il materiale per fare pubblicità per le vendite. I creatori giapponesi sono famosi per essere “larghi” con le tabelle di marcia, e penso che le persone mi inseriscano in questa categoria, ma non è la realtà. Nel mio caso sono un direttore ed un produttore, quindi devo sempre essere consapevole della produzione e del budget.

 

Continuate a seguirci per ulteriori aggiornamenti in merito a Hideo Kojima ed ai suoi progetti futuri.

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