Ep. 31: Scoprimi 'sta cippa

Come già anticipato, The Binding of Isaac: Rebirth finalmente vedrà la luce sulle console Nintendo, sia New 3DS che Wii U.

 

L’attesa dei fan è stata finalmente ripagata, dopo una versione del titolo svelata nel 2012, per la quale però l’azienda giapponese si è opposta alla pubblicazione, citando come causa i “discutibili contenuti religiosi” presenti nel gioco.

 

Ma, passando gli anni, Nintendo ha mostrato sempre più disponibilità nel pubblicare sulle proprie piattaforme titoli indie e anche dai contenuti più “maturi”, e la scelta di finalmente dare il via libera all’operazione The Binding of Isaac: Rebirth su Wii U e 3DS di certo conferma questa nuova tendenza.

 

A dirla tutta però nel 2012, nei quartier generali di Nintendo of America non tutti condivisero la scelta di non adottare questo gioco di successo e renderlo parte del parco titoli sia 3DS che Wii U, raggiungendo così il maggior numero di giocatori possibili.

 

Pare infatti che Dan Adelman, prima di abbandonare l’azienda all’inizio dell’anno a causa di alcune scelte considerate errate, fosse un grande estimatore del titolo e delle sue potenzialità.

 

Ma ci fu un altro nome altisonante tra coloro che non mandarono giù la scelta di cancellare la prima versione delle avventure di Isacco su 3DS: Reggie Fils-Aime, niente meno che il presidente di Nintendo of America.

 

A dire di Edmund McMillen, creatore di The Binding of Isaac, Fils-Aime ha manifestato più volte il suo apprezzamento per il gioco sin dal 2012, l’anno in cui la versione per 3DS venne cancellata, o per meglio dire sotto la luce degli eventi recenti e forse anche grazie agli sforzi del presidente stesso, rinviata.

  

The Binding of Isaac: Rebirth, sarà disponibile prossimamente su New Nintendo 3DS e Wii U, in seguito alla cancellazione della versione del 2012. Come dichiarato dallo sviluppatore vi saranno delle modifiche di artwork e simili che permetteranno al titolo di essere pubblicato su console Nintendo.

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