Recensione
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Il 2013 verrà ricordato negli annali come l’Anno di Luigi: dopo Luigi’s Mansion 2, e New Super Luigi U, oggi 12 Luglio sarà disponibile in tutti i negozi e sull’eShop di 3DS un terzo titolo avente protagonista il fratello verde vestito di Mario.
Come vi abbiamo già raccontato nell’anteprima dello scorso Aprile, Mario & Luigi: Dream Team Bros. segna l’esordio su 3DS dello spin-off a meccaniche GDR con protagonisti i due idraulici.
In questo quarto capitolo del brand, troviamo l’introduzione di diverse nuove meccaniche di gameplay ed ovviamente l’implementazione delle caratteristiche uniche della nuova portatile Nintendo, ma non solo: altre grandi sorprese attendono i fan della serie anche sotto un punto di vista narrativo e stilistico.

Le avventure Oniriche di Mario e Luigi

Mentre l’allegra combriccola del Regno dei Funghi si trova in vacanza sull’Isola Guanciale, Luigi ha la brillante idea di addormentarsi su un antico reperto a forma di cuscino, aprendo uno strano portale in cui la sventurata Peach verrà risucchiata.
Mario, ovviamente, partirà subito all’inseguimento, lasciando il fratello assopito nel mondo reale: all’interno del sogno di Luigi, l’idraulico rosso incontra il principe Sognoberto, un cuscino antropomorfo che si rivelerà essere il reperto di cui parlavamo poco sopra.
Per salvare Peach e liberare gli altri guancialini pietrificati (i sudditi del principe), Mario partirà per un viaggio tra due mondi, accompagnato in entrambi dal proprio fratello, ma vi assicuriamo che è questo sarà solo l’inizio di una grande nuova avventura.
Tra vecchie e nuove conoscenze, ripescate anche dai vecchi capitoli, la trama di questo episodio si mostra anche leggermente più matura, trattando in maniera approfondita il rapporto tra i due fratelli, e dando finalmente ancora più introspezione a questi ormai leggendari personaggi e soprattutto a Luigi, che volente o nolente, risulterà il punto chiave del gioco.
La storia principale resta la colonna portante, insieme al gameplay, della serie e non deluderà neanche in questo quarto capitolo: sebbene Dream Tema Bros. non presenti grossissimi colpi di scena, è sempre un piacere spezzare la “silenziosità” dei titoli della serie principale con questi spin-off “parlati”.
L’alto contenuto di dialoghi potrebbe spiazzare i neofiti del brand che da Mario si aspettano solo salti e capriole, ma sicuramente non lascerà disorientati a lungo una volta entrati nell’ottica del Gioco di Ruolo a turni e del completo distacco dalla serie platform del baffuto idraulico.

Esplorando l’Isola Guanciale

In questo quarto capitolo il gameplay esplorativo con visuale isometrica classico della serie (con un effetto a 2.5 dimensioni di cui parleremo più in basso), prende vita solo nel mondo reale, dove come al solito muoveremo i nostri eroi all’unisono permettendogli varie azioni tramite il tasto a loro assegnato.
Mario compierà le sue mosse premendo A, mentre Luigi premendo B, i due avranno come al solito diverse opzioni, disponibili col proseguire nel gioco e selezionabili tramite R, tra cui gli immancabili martelli ed il salto avvitato.
Purtroppo anche in Dream Team Bros. Le sottoquest sono limitate ai numerosi collezionabili (Guancialini, Foto, Mosse e Fagioli) ed ad una serie di scambi di oggetti con vari personaggi, una grave lacuna per ogni gioco di ruolo che si rispetti e che neanche questa volta è stata colmata.
Ma la vera sorpresa l’avremo quando entreremo nel Mondo Onirico: qui il gameplay diventa completamente platform, spostando la telecamera e inquadrando tutto in due dimensioni senza apparente profondità.
Nei sogni di Luigi avremo inoltre a disposizione gli speciali Meccanismi Magiluigi, che permetteranno all’idraulico in verde di aiutare il fratello tramite poteri speciali, come cambiare le condizioni atmosferiche, o creare un’enorme colonna di Luigi per poter raggiungere piattaforme distanti.
Ogni meccanismo Magiluigi sarà attivabile tramite il Touch Screen, dove troveremo il nostro eroe verde beatamente addormentato e, utilizzando Dorastella (la piccola pallina gialla che ha esordito nel terzo capitolo della serie n.d. Guido) potremo interagire con baffi, naso, mani e quant’altro, per attivare gli effetti corrispondenti nel mondo Onirico.

Idraulici a Turni

Anche nelle fasi di combattimento, i nostri eroi saranno assegnati ad un tasto e, come in ogni Gioco di Ruolo a turni, potranno scegliere diverse azioni con cui combattere i mostriciattoli nemici.
Come nella serie di Paper Mario, anche in Mario & Luigi la cosa più importante è il tempismo: premendo il tasto nel momento esatto, otterremo un Fantastico, e faremo ovviamente più danni al nemico; nello stesso modo, premendo al momento giusto potremo schivare gli attacchi nemici e contrattaccarli. Ogni nemico ovviamente ha un modo d’attaccare unico, ed il giocatore dovrà di volta in volta ragionare sul da farsi per massimizzare i propri attacchi e non subire quelli avversari.
Raccogliendo degli speciali tasselli d’attacco sparsi per l’Isola Guanciale, sbloccheremo gli Attacchi Fratelli, mosse speciali che consumano i PA(punti attacco) dei nostri eroi, e sfruttano il tempismo del giocatore (ad esempio bisogna premere A e B a tempo per calciare un guscio contro il nemico) e, per la prima volta, le caratteristiche tecniche della console come il Giroscopio (inclinando la console a destra e a sinistra guideremo uno speciale elicottero che sgancerà i nostri eroi sul bersaglio). Tutte le meccaniche d’attacco e di difesa vengono spiegate nei dettagliati e assillanti tutorial, quindi non c’è nessun rischio di incomprensione.
Come in ogni capitolo della serie, le parti difficili del gioco, ma anche le più divertenti, restano le battaglie con i Boss, vere e proprie interminabili sessioni di lotta, dove la strategia sarà veramente la padrona del campo.
Nel mondo onirico invece la musica è leggermente diversa, avremo infatti a disposizione solo Mario, le cui statistiche verranno potenziate da Oniriluigi, e ad ogni attacco del nostro eroe baffuto, seguirà un colpo dei Luigi onirici (ad esempio saltando sul nemico e premendo A nel momento giusto, sul povero malcapitato cadrà una pioggia di Luigi ad aumentare i danni).
Anche nel mondo Onirico sono sparsi i tasselli d’attacco che, una volta trovati, permetteranno al nostro eroe in rosso di evocare (sempre a costo di PA) un esercito di Luigi che assumerà diverse forme, come un martello gigante o un enorme palla da muovere sempre grazie al giroscopio.
Oltre ai boss normali, nel mondo onirico ci troveremo di fronte alle Battaglie Titaniche, vero e proprio intrattenimento di Dream Team Bros. : sfide action tra il mostro gigante di turno e un enorme e letale Luigi. In queste fasi, girando la console in verticale ( un po’ come accadeva in Viaggio al centro di Bowser), avremo il controllo del nostro eroe tramite pennino e touch screen.
Come nelle battaglie tradizionali, dovremo stare attenti a schivare e contrattaccare al momento giusto, seguendo le istruzioni a schermo.
In entrambi i mondi, in caso di sconfitta, Dream Team Bros. offre, in alternativa al classico “riprova”, una modalità facile, che permette di affrontare lo scontro senza troppe difficoltà, rallentando i movimenti durante gli attacchi per eseguirli al meglio e depotenziando l’avversario.
Grazie a queste nuove meccaniche, e a queste mosse esclusive che sfruttano ottimamente il giroscopio di 3DS, il gameplay di Dream Team Bros. risulta il migliore della serie, rinnovando ed evolvendo quello visto nei due capitoli per DS, ed assicurando grosse soddisfazioni ai fan del brand.

Non è un sogno!

Passando al lato tecnico, è da premiare il passaggio da 2D a 2.5 D che avvolgerà tutte le avventure nel mondo reale di Mario e Luigi, per ritornare allo stile classico dei primi tre capitoli quando l’idraulico rosso entrerà nei sogni del fratello.
I modelli sono curati nei minimi particolari e le animazioni dei due protagonisti, e di molti dei personaggi principali, sono curate maniacalmente come nei precedenti episodi.
L’effetto 3D purtroppo viene utilizzato sporadicamente, e per gran parte del tempo risulta solo uno spreco di batteria. Va comunque detto che il castello volante e molte parti filmate rendono al meglio con la feature principale di 3DS attiva.
Anche molte tecniche speciali, sia dei nostri eroi che dei Boss, utilizzano il 3D, ma risulteranno più un ostacolo all’ottenimento dei “Fantastico” ed all’esecuzione dei contrattacchi che un intrattenimento.
Purtroppo, escludendo Sognoberto e gli altri personaggi non giocanti principali, molti character design degli abitanti dell’isola risultano brutti e poco ispirati, a differenza dei precedenti capitoli della saga, dove ogni personaggio per quanto secondario era curato e accattivante.
Sotto l’aspetto sonoro nulla da dire, peccato per i pochi nuovi temi che si uniscono ai brani principali dei precedenti capitoli, riarrangiati per l’esordio su 3DS. Segue il “doppiaggio” di Mario e Luigi, che biascicheranno parole senza senso oltre ai loro più classici urli; il tutto come al solito tradotto fino all’ultima parola in italiano nel testo a schermo.

Dream Team Bros. Stupisce ed affascina con le piccole aggiunte ed il leggero rinnovamento grafico, regalando oltre trenta ore di gioco solo per la storia principale, a cui vanno ad aggiungersi molte modalità secondarie come la sfida ai Boss ed il doveroso backtracking per i collezionabili. Insomma, Dream Team Bros. è un Gioco di Ruolo ideale da portarsi sotto l’ombrellone.

In conclusione...
9
“Sogno o son Desto? No, sono Luigi.”
Mario & Luigi: Dream Team Bros. si rivela un ottimo esordio su 3DS, rinnovando tutte le parti migliori dei suoi predecessori e donando nuova linfa al gameplay del brand. Difficilmente piacerà a chi non ama il Regno dei Funghi ed i suoi abitanti ma, così come Paper Mario, resta un titolo da provare ad ogni costo per tutti gli amanti dei giochi di ruolo. Grazie alla difficoltà crescente ed all'intrattenimento fornito dalla seppur semplice storia, Dream Team Bros. non può mancare nelle vostre librerie videoludiche, e si pone tranquillamente a fianco di tutti i validi titoli usciti finora nel 2013 su 3DS.
Animazioni eccellenti
Gameplay rinnovato
x Effetto 3D sfruttato poco
x Il Character Design degli abitanti dell'isola è poco ispirato

due parole sull'autore
Assuefatto giocatore fin da quando non aveva neanche un pelo sul mento, ha coltivato la propria passione con lo stesso amore con cui cura la propria barba. Molti lo definiscono un Nintendaro senza speranza, senza contare gli oltre quattromila trofei presenti sull'account PSN e gli oltre 370 giochi su Steam (quanti di questi effettivamente giocati non lo sa neanche lui).
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