Recensione
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Qualche anno fa, Raf si interrogava su cosa ci sarebbe restato degli anni ’80. Fortunatamente per noi ci è rimasto molto più del previsto.

Disponibile dallo scorso Maggio su PC, il frenetico Arcade shooter degli italianissimi Antab Studio arriva finalmente su console Microsoft grazie al programma id@Xbox. Dopo averne tessuto le lodi e promosso a pieni voti il lavoro di questo piccolo studio, oggi ci occuperemo della versione Xbox One di Gridd: Retroenhanced, che debutterà ufficialmente dal 26 Luglio nello store digitale. Pronti ad entrare nel sistema?

Versione Testata: Xbox One

 

recensione
Gridd: Retroenhanced
Pizza, arte e Gridd: Retroenhanced sono i veri motivi per essere orgogliosi di essere italiani. La lettera d'amore agli anni '80 di Antab Studio ci colpì fin dalla prima partita, più di un anno fa, in un evento dedicato ai titoli id@Xbox organizzato...
Insert Coin
Gli anni ’80 ormai sono andati. O forse no?

C’era un tempo in cui i mondi virtuali erano futuristici cyberspazi minimalisti, dove si veniva accecati dalle luci al neon e storditi dalla musica elettronica, e con un Power Glow potevi fare la storia. Erano gli anni ’80. E ormai sono andati. O forse no?
Come il nostro passato ci insegna, ogni moda nasce e muore nel giro di qualche anno, ma lascia un segno indelebile che prima o poi tornerà a galla. In ambito videoludico sta succedendo proprio questo, e le uscite di questi ultimi tempi sono la prova di quanto lo sguardo sia rivolto indietro piuttosto che al futuro.

 

Antab Studio sceglie proprio questa strada “nostalgica” per il suo nuovo gingillo, Gridd: Retroenhanced, uno shooter 3D sfacciatamente Arcade, che strizzando l’occhio alla cultura pop degli anni ’80, ne estrapola uno dei cliché più comuni e ci sviluppa intorno un titolo unico che saprà stregarvi fin dalla prima schermata.

In Gridd: Retroenhanced ci troveremo ad impersonare un hacker intento a penetrare all’interno di un sistema informatico. Nessun ulteriore dettaglio, nessun sviluppo di trama, e va benissimo così. Solo una missione e un solo obiettivo: uscirne indenni.

Controllando una “navicella” dovremo affrontare un lungo percorso generato in maniera procedurale, all’interno del quale dovremo destreggiarci contro l’esercito digitale che il Mainframe ci scaglierà contro, nel tentativo di bloccare la nostra avanzata all’interno del sistema.

 

Gridd: Retroenhanced non si vergogna ad essere un titolo Arcade e nel farlo estremizza all’essenziale ogni sua caratteristica. Mentre la nostra navicella sfreccerà nelle profondità di questo cyberspazio su un lungo tracciato che sembra non aver mai fine, dalla nostra avremo solo la possibilità di colpire i nemici ed evitare i loro proiettili. Dovremo affidarci solamente alle nostre abilità e a qualche power-up che di tanto in tanto apparirà, consentendoci di incrementare la potenza di fuoco, lo scudo o ripristinare la barra dell’energia. Si perché Gridd: Retroenhanced per quanto semplice nell’animo, è una creatura maledettamente sadica, e non spaventatevi se le vostre prime partite dureranno una manciata di minuti, lasciandovi con la sensazione di aver ricevuto un pugno in piena faccia e la voglia di ripartire immediatamente.

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gridd.exe
All’interno di Gridd ogni errore si pagherà caro

Il “Trial & Error” è una costante del titolo Antab Studio, e solo con la nostra costanza sarà possibile arrivare fino allo scontro finale. Sarà imperativo assimilare ogni singolo pattern, ogni sequenza, così da anticipare le mosse del sistema e avere la meglio su di lui. All’interno di Gridd ogni errore si pagherà caro, ogni colpo subito ci porterà via via sempre più vicini verso il game over, facendoci perdere i progressi fatti. I potenziamenti ai quali abbiamo accennato qualche riga più su vanno a braccetto con un moltiplicatore di punteggio che terrà conto del numero di nemici distrutti in sequenza. Eseguendo una partita perfetta questo salirà, incrementando oltretutto anche la difficoltà del gioco stesso, che di base è decisamente sfiancante, mentre se subiremo danni il contatore diminuirà, così come andranno persi eventuali bonus dello sparo, per non parlare dello scudo o della barra d’energia, nel caso fossimo sprovvisti di protezioni.

Nella nostra corsa contro il tempo ci saranno anche un paio di fasi bonus, basate anch’esse sulla prontezza di riflessi, che se superate ci offriranno una preziosissima vita extra che si andrà ad aggiungere all’unica disponibile.

E una volta portato a termine il gioco, Gridd: Retroenhanced si reinventa con la Modalità Endless, pensata per offrire un’esperienza ancora più estrema all’interno del Mainframe, inserendo nel nostro viaggio nuovi elementi di disturbo che alterano il normale sviluppo dei settori, combinando e plasmando soluzioni al limite delle abilità umane.
Il tutto sullo sfondo della lotta al raggiungimento del punteggio migliore, scalando le classifiche (in questo caso online) proprio nella miglior tradizione Arcade.

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Wireframe World
Gridd: Retroenhanced sembra proprio uscito dagli anni ’80, portando a schermo un concentrato di quegli anni

Lo spazio virtuale di Gridd sembra strappato di forza al concettualismo visivo di Tron e gettato in un contesto ludico che ubriaca il giocatore per i fin troppi stimoli, dai quali viene letteralmente investito.
Avviato il gioco, questo “schizzerà” velocissimo sulla vostra TV, lasciando poco spazio alla riflessione e buttandovi subito nell’azione, e probabilmente al primo game over. Davanti a voi raggi laser, muri di luce, proiettili da evitare in pochi secondi. L’intenzione di Antab Studio era quella di ricreare uno spazio virtuale che omaggiasse lo stile grafico delle produzioni cinematografiche e non di quegli anni e il risultato, una volta visto il gioco in movimento è qualcosa di eccezionale.
La mole di effetti a video, le luci, i colori acidi, fino a replicare gli artefatti visivi tanto cari al vecchio tubo catodico fanno da sfondo al gioco vero e proprio, fra nemici digitali e ostacoli mortali. Tutto è studiato alla perfezione per farci sentire realmente protagonisti di un hackeraggio virtuale, raggiungendo un livello scenografico tale da lasciare interdetti i suoi giocatori mentre cercano di sopravvivere.
Anche i movimenti della telecamera, posta poco dietro il nostro mezzo, in più di un’occasione esce fuori dal suo “binario” inclinandosi furiosamente e alterando le prospettive di gioco, diventando anch’essa, un ulteriore “nemico” con il quale avere a che fare.

 

Non sarebbe un titolo ispirato agli anni ’80 se non fosse accompagnato da una colonna sonora synthwave, genere elettronico ispirato a questo iconico periodo storico e riportato al successo negli ultimi tempi da artisti del calibro di Kavinsky e Perturbator.
La soundtrack di Gridd: Retroenhanced è composta dal bravissimo Dream Fiend, che è riuscito a creare una serie di brani che riescono a fondersi in maniera impeccabile con quello che succede a video, dando vita ad una “creatura” audiovisiva inscindibile da tutto il resto.

In conclusione...
9
“Se mai un giorno uscirà la versione VR mi sentirò veramente negli anni '80”
Antab Studio con Gridd: Retroenhanced confeziona un titolo unico che va ad omaggiare gli anni '80 in ogni sua forma. Con il suo stile "spaziale", una formula di gioco sfacciatamente Arcade e un livello di sfida decisamente sopra le righe, Gridd: Retroenhanced si rivela un gioco interessante sotto ogni punto di vista. La cura e l'attenzione maniacale nel realizzare un titolo che avesse il fascino degli "Eighties" si respira in ogni singolo pixel ed è impossibile non venirne travolti, ed è estremamente difficile "uscire" dal Mainframe, vittime del classico "un'altra partita e poi smetto". Se considerate poi il fatto che il team di sviluppo è italiano e il gioco è disponibile sugli store digitali a poco più di 10 euro, capirete da soli che non avrete motivi per non entrate anche voi nel favoloso cyberspazio di Gridd: Retroenhanced.
Stile grafico unico
Colonna sonora da urlo
Arcade fino all'osso
Causa forte dipendenza
x La difficoltà potrebbe essere un ostacolo per alcuni

due parole sull'autore
Giacomo è il nonno del gruppo e giocatore fin dall'alba dei tempi. Finché non crepa, potete leggere i suoi deliri senili su queste pagine, che sopravviveranno al loro autore anche se chiudessimo il sito entro l'anno.
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