Recensione
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La serie Fifa domina il mercato videoludico calcistico da quando la serie si è spostata su Playstation 3 e Xbox 36o, complice anche il tracollo verticale che ha compiuto PES. Lo scorso anno la distanza tra i due si è notevolmente ridotta, riuscirà Fifa 16 a creare un abisso tra i due titoli? Potrete scoprirlo nella nostra recensione!

Versione testata: Playstation 4

Tutti pronti.. Possiamo partire!
EA è stata attenta ai feedback degli utenti di Fifa 15

Dal lato ludico Fifa 16 si trova a offrire tutto ciò che esisteva nel capitolo precedente, come la possibilità di effettuare tornei (che siano campionati o coppe), le prove abilità o, passando alle funzioni multiplayer, l’Ultimate Team o le stagioni online. Abbiamo lasciato fuori da questo “elenco di modalità” la nuova Carriera e il calcio femminile perchè necessitano di maggiore approfondimento dovuto agli enormi cambiamenti ricevuti. Nella carriera sono adesso presenti i tornei pre-stagionali che permettono alla propria squadra di guadagnare soldi affrontando formazioni da tutto il mondo. Ogni competizione è valutata da un certo numero di stelline, dove ad un maggior numero di stelle corrisponderanno club avversari più forti, con il tutto calibrato sul blasone della propria società. Sarà quindi facile trovare competizioni con Real Madrid, PSG, Chelsea, Liverpool e così via allenando il Milan, mentre utilizzando il Bari si troveranno squadre di caratura e retaggio inferiori. Dopo le lamentele degli scorsi anni è stata anche aggiunta la possibilità di far esercitare i propri giocatori manualmente, così da poter migliorare le caratteristiche fisiche e tecniche senza la necessità di far passare del tempo o di schierarli in campo durante partite delicate. Accedendo al menù sarà possibile far allenare fino a un massimo di 5 giocatori a settimana (di carriera ovviamente) tramite le prove abilità presenti scegliendole tra cinque categorie: dribbling, difesa, passaggi, tiri e schemi. EA ha ascoltato le rimostranze dei propri utenti e quest’anno ha aggiunto anche la possibilità di acquistare atleti svincolati per tutta la stagione, ed è anche possibile aumentare la durata dei prestiti fino a due anni. Sono stati inoltre corretti alcuni bug relativi alla modalità Carriera dello scorso anno, come la mancanza del manifestarsi della fatica dei giocatori tra una partita e l’altra, che portava gli atleti a essere sempre al massimo della forma anche con disputando match a pochi giorni di distanza.

E’ ritornato quello illegale!
Dopo il flipper dell’anno scorso si vira di nuovo verso la simulazione

Prima di parlare del campionato femminile è necessario fermarsi a parlare del gameplay in generale di questo Fifa 16. Dopo l’eccessiva velocità e “flipperosità” dello scorso capitolo, imitata da Konami nel nuovo PES 2016, siamo tornati a un calcio molto più ragionato e simulativo. Finalmente il centrocampo riacquista la sua utilità, se non addirittura acquista un’importanza strategica,  per poter costruire la propria manovra e trovare spazi per bucare la difesa avversaria grazie anche al nuovo passaggio diretto effettuabile con R1/RB + X/A, tramite il giro palla. Per liberarsi dei giocatori rivali (oltre alle consuete finte attivabili con L2/LT e la levetta destra) è stato implementato il No Touch Dribbling, in collaborazione con la stella del Barcellona Lionel Messi: questo aumenta le possibilità di superare i propri oppositori utilizzando il tasto L1/LB insieme alla levetta sinsistra che comanda il movimento del corpo. Inoltre è stata modificata la fisica del pallone, bilanciandone anche il  peso, quindi ora una volta calciato seguirà traiettorie credibili. Questa meccanica aiuta finalmente i difensori e i centrocampisti, che potranno utilizzare meglio lo spazio per poter effettuare costruire il proprio gioco con tutta tranquillità senza che la palla esegua strani movimenti, a patto di non cercare la giocata difficile: se il giocatore sarà marcato gli risulterà difficile effettuare passaggi “spettacolari” come i filtranti alti visti lo scorso anno. L’efficacia di questi è sicuramente molto diminuita rispetto all’anno scorso, dove ogni filtrante alto andava a segno mandando il proprio attaccante in porta a tu per tu con il numero 1 (o 12, nel caso delle riserve). Dopo le mille critiche dello scorso anno, tutti abbiamo negli occhi i tiri da lontano a scendere che entravano con facilità oppure i colpi di testa a pallonetto che 10 volte su 10 erano gol assicurato, ma EA si è finalmente decisa a sistemare l’intelligenza artificiale dei portieri che ora risultano molto più preparati: non sarà sempre facile segnare, sopratutto nell’uno contro uno dove adesso l’estremo difensore sarà spesso aggressivo e cercherà di togliere in tutti i modi il pallone all’attaccante, anche se risulterà ancora una volta fin troppo facile segnare sul palo coperto dal Buffon o dal Diego Lopez di turno.

Potere alle donne!
Novità assoluta, in Fifa 16 debuttano le “quote rosa” del pallone

La premessa sul gameplay è servita da introduzione per poter parlare della prima vera grande novità di questo Fifa 16: il calcio femminile. Negli ultimi anni la presenza del gentil sesso negli sport prettamente maschili si è fatta sempre più forte, e quest’anno EA non si è lasciata scappare la possibilità di poter inserire ben 12 nazionali tra le più forti al mondo tra cui gli Stati Uniti (che hanno vinto l’ultima Coppa del Mondo tenutasi in Canada lo scorso Giugno), l’Inghilterra, la Germania e la nostra nazionale Italiana. Grande assente il Giappone, arrivato secondo durante i Mondiali Canadesi e vincitori della medaglia d’oro quattro anni prima in Germania. Joypad alla mano le partite con le nazionali femminili sono molto diverse in confronto a quelle con le loro controparti maschili, dato che la circolazione palla avviene ancora più lentamente e spesso capiterà di dover ripartire da dietro perchè non si riuscirà a trovare spazi per poter giocare la sfera, e sarà anche necessario prepare prima alcuni schemi mentali per sorprendere le avversarie. Purtroppo i portieri femminili non sono eccezzionali come per l’altro sesso e si verrà trafitti da tiri assolutamente innocui anche con giocatrici incredibili come Hope Solo e la tedesca Schult. Probabilmente a causa dell’esiguo numero di nazionali, queste sono utilizzabili solamente nella modalità Women’s International Cup e nelle amichevoli.

Sbustiamo anche il mondo
EA punta forte su FUT inserendo la modalità FUT Draft

Grande passione della maggior parte degli utenti che giocano alla serie Fifa è il Fifa Ultimate Team (in breve FUT), che consente di creare la propria squadra dei sogni guadagnando crediti e spendendoli in buste in cui è possibile trovare giocatori più o meno forti tramite i famosi spacchettamenti (che tanto vanno di moda anche su Youtube). EA ha sentito l’odore dei soldi e ha deciso da quest’anno di inserire la modalità FUT Draft in Ultimate Team, che consiste nello scegliere 11 calciatori (più riserve) tra una serie scelta a caso tra i più famosi al modico prezzo di 15 mila crediti, per poi farli scontrare contro altre squadre create in questo modo e guadagnare pacchetti oro in base a quante vittorie sono state portate a casa di fila fino a un massimo di 4. Questo invoglierà la maggior parte degli utenti a spendere soldi per i pacchetti (o crediti per utilizzare il Draft più e più volte) per poter creare il proprio squadrone. Al contrario delle modalità single player, il gameplay della parte online sembra molto più velocizzato e più vicino a Fifa 15, con molti rimpalli e molte ripartenze veloci che rendono così tutte le partite combattute fino all’ultimo, e può accadere qualsiasi cosa anche grazie al famoso Momentum (che si verifica quando il gioco indirizza una partita facendo sbagliare molto un giocatore rispetto all’altro), che appare comunque molto diminuito rispetto alla scorsa edizione. Dopo alcune partite online possiamo sicuramente giudicare positiva la nostra esperienza: abbiamo affrontato partite senza lag e altri particolari problemi, anche se ogni tanto c’è stato qualche difficoltà con il matchmaking sicuramente dovuta al fatto che il gioco è appena arrivato sugli scaffali. Nei prossimi mesi probabilmente la situazione si stabilizzerà e tutto funzionerà a dovere.

Paese che vai.. Squadra che trovi
Modelli poligonali ancora da migliorare

Graficamente Fifa 16 è molto simile al suo predecessore ed i modelli poligonali dei giocatori non corrispondono praticamente mai quelli delle loro controparti reali, eccezzion fatta per i calciatori più famosi e per le nazionali femminili. Per quanto riguarda le licenze il titolo EA è ben fornito e possiede i diritti della maggior parte dei campionati come la Serie A, la Ligue One, l’Eredivise, la Liga BBVA, la Major League Soccer, la Premier League e la Bundesliga. Di quest’ultima EA ha acquistato in esclusiva la possibilità di mostrare la stessa grafica che si vede in televisione, sulla falsariga di quanto fatto lo scorso anno per la Premier League. Il commento tecnico è stato affidato anche questa volta alla coppia di Mediaset Premium Pardo – Nava; il lavoro purtroppo non è dei migliori e risulta anche peggiore rispetto al capitolo precedente, perdendo il confronto con il  grandissimo lavoro fatto da Konami per migliorare quello di PES 2016. Sicuramente questo è uno dei più grandi difetti di un titolo altrimenti ai limiti della perfezione.

In conclusione...
9
“Il Re ha già abdicato”
Fifa 16 è la dimostrazione che EA si è rimboccata le maniche per ascoltare tutti coloro che hanno criticato il precedente titolo e sistemare tutti quei difetti che rendevano l'esperienza di gioco difficile. La nuova modalità Draft per l'Ultimate Team e le nazionali femminili sono una novità gradita anche se i miglioramenti del gameplay sono ciò che i fans apprezzeranno di più. Peccato per la telecronaca della coppia Pardo – Nava, sicuramente si poteva fare di più.
Gameplay migliorato finalmente
Portieri all'altezza della situazione
Nazionali femminili divertentissime
Ultimate Team Draft
x Gameplay che cambia durante il gioco online
x Telecronaca
x Modelli dei giocatori buoni ma non realistici

due parole sull'autore
Nato già con il joypad in mano, possessore di SNES prima ancora che del biberon ma cresciuto con la Playstation nel cuore. Grosso amante dei JRPG e dei titoli sportivi. Recentemente ha acquistato anche una Xbox One così da poter dire la sua su tutto il panorama videoludico attuale.
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