Anteprima
di
il 26 ottobre 2015, 10:49

In occasione della Milan Games Week (qui potete trovare la nostra anteprima di Horizon Zero Dawn) abbiamo finalmente avuto occasione di mettere mano a For Honor, nuova IP presentata da Ubisoft nel corso dell’E3 2015 e caratterizzata da scontri all’arma bianca tra cavalieri, samurai e vichinghi. Durante il suo debutto all’E3 siamo rimasti incuriositi dal gameplay principalmente improntato su scontri 1vs1, ma non eravamo riusciti a comprendere la profondità del sistema di combattimento. Ora che lo abbiamo provata, sarà riuscita la nuova fatica di Ubisoft a sorprenderci? Scopritelo nella nostra nuova anteprima. Vi ricordiamo che For Honor sarà disponibile per PlayStation 4, Xbox One e PC nel corso del 2016.

Le regole della guerra
siamo rimasti sinceramente sorpresi dell’effettivo divertimento trasmessoci da questa prima prova

Per quanto riguarda il comparto narrativo non possiamo dilungarci molto in quanto non ci è stato mostrato nulla di nuovo, ma possiamo evidenziare che, prima di scendere sul campo di battaglia con l’unica classe disponibile (i cavalieri), ci è stata data la possibilità di selezionare il sesso e una skin (tra 12 a disposizione) per il nostro guerriero. Pad di Xbox One alla mano abbiamo affrontato un tutorial di 8 minuti per comprendere le varie meccaniche di gioco e le regole della partita. La nostra squadra, composta da 4 giocatori, aveva lo scopo di sconfiggere il team avversario e conquistare le tre posizioni sparse per la mappa fino al raggiungimento dei 1000 punti. Punti che venivano attribuiti in base al numero di uccisioni di avversari umani, di minion (nemici deboli eliminabili con un solo colpo) sconfitti, di posizioni conquistate e alla durata del possesso delle zone. Una volta raggiunto il limite dei punti la squadra avversaria perde l’abilità di respawnare e, in caso di morte di tutto il gruppo, la partita ha termine. Ovviamente For Honor potrà vantare altre modalità di gioco, ma siamo rimasti sinceramente sorpresi “dell’effettivo divertimento” trasmessoci da questa prima prova. Il gioco risulta veloce, fluido, divertente e capace di calamitare l’attenzione del giocatore sin dal primo minuto. Non vediamo sinceramente l’ora di mettere mano alle altre tipologie di classi e partite, nella speranza possano risultare della stessa qualità.

Tra spade e scudi
Il gameplay di For Honor è semplice da imparare, ma estremamente complesso da padroneggiare

Il gameplay di For Honor è semplice da imparare, ma estremamente complesso da padroneggiare. La levetta destra, infatti, è stata utilizzata per selezionare una delle tre posizioni da combattimento (alto, destra e sinistra); posizioni che permettono di attaccare e, soprattutto, parare i colpi provenienti da quella direzione. Questo rende gli scontri estremamente tecnici, mettendo il giocatore nella situazione di comprendere la direzione del prossimo attacco in base ai movimenti dell’avversario. Se a questo innovativo metodo di combattimento aggiungiamo la possibilità di effettuare attacchi leggeri o pesanti, di fare una capriola per evitare i fendenti avversari e la presenza di un colpo spezza guardia, ecco che avrete a disposizione un set di mosse capaci di rendere ogni scontro estremamente divertente e complesso. Gli unici dubbi che ci sono rimasti sono riguardo all’effettiva varietà delle situazioni e all’uso di differenti classi/armi, ma si tratta di elementi che, vista la data d’uscita ancora lontana, saranno analizzati maggiormente in un secondo momento.

Corazze in HD
For Honor si dimostra tecnicamente molto curato e dal forte impatto visivo

Nonostante si tratti di una versione ancora in fase di lavorazione, For Honor si dimostra tecnicamente molto curato e dal forte impatto visivo. La modellazione poligonale dei personaggi è estremamente curata, le animazioni risultano fluide e gli effetti particellari (le scintille del cozzare di spade) rendono il tutto più bello da vedere. Anche la colonna sonora durante la battaglia ci è apparsa assolutamente carismatica, ma a sorprenderci davvero è stato il clangore delle spade e i vari effetti sonori curati sin nel minimo dettaglio.
Lungo tutta la durata della nostra prova (che, ci teniamo a sottolineare, abbiamo vinto alla grande) non abbiamo notato nessun calo di frame o bug di alcun tipo, facendoci ben sperare per il prodotto definitivo.

In conclusione...
Non serve girarci troppo attorno: For Honor si è dimostrato come la vera sorpresa di questa Milan Games Week. Un gameplay divertente e senz'ombra di dubbio innovativo sono i punti di forza di un titolo che, ne siamo certi, saprà far parlare di sé in futuro. L'unica cosa che possiamo fare per ora è sperare di avere maggiori informazioni su classi, armi e modalità in tempi brevi, perché, dobbiamo ammetterlo, non vediamo l'ora di ritornare nel campo di battaglia.
Gameplay innovativo e carismatico
Semplice da imparare e difficile da padroneggiare
Tecnicamente solido
x Troppo presto per testare la varietà di gioco

due parole sull'autore
Il Luca è quell'animale mitologico a metà tra un nerd ed un videogiocatore, ma con la testa di Ca***. Dall'animo tranquillo, pare che questa creatura sia stata vista solamente poche volte in modalità berserk (con ATK+3 e danno da fuoco), ma si narra che, in quei casi, la bestia cambi colore e ripeta solamente una cosa: LUCA SPACCA!
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