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il 9 gennaio 2016, 13:28
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Come promesso nel corso della scorsa settimana, è giunto il momento di tracciare un primo bilancio di quelli che sono i titoli indipendenti più attesi dalla nostra redazione. Ecco quindi la  nostra Guida agli Acquisti per gli Indie Games del 2016.

 

Prima d’iniziare una piccola annotazione. Ci siamo presi la libertà di non inserire due importanti prodotti previsti per quest’anno, No Man’s Sky e Hyper Light Drifter, come sorta di punizione per i continui rinvii di entrambi (allagamenti di sedi comprese).
Adr1ft

di Lorenzo Salzo

Lo spazio, con il suo silenzio, la sua vacuità ed il suo mistero, è da sempre una delle più suggestive ambientazioni per raccontare storie. Film, Libri, Videogiochi e non solo hanno raccontato le gesta di uomini, popoli e civiltà alle prese con le sfide che il cosmo ha da offrire, fra incredibili opportunità e ancestrali pericoli (ricordiamo che “Nello spazio, nessuno può sentirvi urlare”). Lo spazio però è anche sinonimo di solitudine ed abbandono, ed è proprio su tutto questo che cerca di far leva Three One Zero con il suo Adr1ft (scritto con l’1 al posto della “i”, perché il numero solitario per antonomasia), creando un’esperienza che ci metterà nei panni di un’astronauta alla deriva a seguito del danneggiamento di una stazione spaziale, mettendoci così di fronte ad alcune delle paure più antiche del genere umano come l’essere soli, e apparentemente senza via di scampo, nel vuoto e nel silenzio più totali, accompagnati soltanto dal rumore del nostro respiro.

Il titolo sarà godibile in maniera tradizionale su Playstation 4, PC e Xbox One, ma per esaltarne le caratteristiche peculiari il consiglio è di fruirne attraverso Playstation VR od Oculus Rift. Adr1ft è stato infatti rinviato ai primi mesi del 2016, 28 Marzo ad essere precisi, proprio per essere pubblicato in contemporanea con il rilascio del visore Oculus.

 

Brutal

di Antonino Lupo

Il PlayStation Experience 2015 è stato teatro di gioie e grandi ritorni per la piattaforma di punta di casa Sony, ma, tra una sorpresa e l’altra, il palco dell’evento ha avuto spazio anche per qualche nuovo, interessante annuncio. Sviluppato dallo studio indipendente Stormcloud Games, Brutal è uno di quei titoli concepiti per far andare in fibrillazione gli amanti del neon e dei dungeon-crawler, sorprendentemente in egual misura. Ispirandosi parecchio ai vecchi ASCII games e, vagamente, allo stile di Tron, il titolo di software house ha tutte le carte in regola per garantire pomeriggi di imprecazioni e divertimento (probabilmente con netto vantaggio delle prime), grazie a ventisei livelli generati proceduralmente che si frapporranno tra il giocatore e il sovrano del dungeon. La curiosa esclusiva PlayStation 4, tuttavia, è al momento priva di una data d’uscita, e si attendono ulteriori notizie da parte di Sony per confermare tutti i dettagli relativi al suo rilascio ufficiale.

 

CupHead

di Antonino Lupo

Chi ha detto che non ci sono più i cartoni animati di una volta? Be’, io, per esempio. A volte, però, la scena dei videogiochi indipendenti può aiutare a combattere quella nostalgica sete del passato, e il titolo di Studio MDHR si propone di fare esattamente una cosa del genere: nato dalla mente di due fratelli Canadesi (Chad e Jared Moldenhauer), Cuphead si presenta come un gigantesco tributo ai cartoni animati “vecchio stile” già dalle prime immagini mostrate in occasione dell’annuncio ufficiale. Con le caratteristiche di un platform bidimensionale run-and-gun, Cuphead prende di peso lo stile dei vecchi disegni animati anni ’30 per proporre una storia coloratissima e dal gusto incredibilmente unico, in grado di far “salire l’hype” anche con soli cinque minuti di gameplay. Ben poco si sa di Cuphead, al momento, data d’uscita compresa; il titolo, tuttavia, sarà rilasciato in esclusiva su PC e Xbox One, permettendo agli utenti di entrambe le piattaforme di lanciarsi in un (si spera) piacevole tuffo nel passato.

 

Hellblade

di Lorenzo Salzo

Con Hellblade, Ninja Theory si è lanciata in una nuova ed impegnativa sfida. Dopo ottimi titoli come ed Heavenly Sword, Ensalved: Odissey to the West e DmC Devil May Cry, il nuovo progetto ci porterà nel mondo del folclore celtico cercando di esplorare tematiche estremamente delicate come la psiche umana o la follia con un ambientazione gotica e decadente.

Si rinnova anche in questo caso il rapporto con il talentuoso attore Andy Serkis, già stato al fianco dei Ninja Theory in passato, ma non è ancora chiaro quale ruolo avrà all’interno della vicenda.

La software house è stata anche abile a tenere celato ogni altro dettaglio e persino le informazioni legate al gameplay sono minime, ma, nonostante ciò, il titolo è stato confermato per quest’anno su Playstation 4 e PC (non è chiaro se in contemporanea o meno) tramite un tweet degli sviluppatori.

 

Hob

di Antonino Lupo

Annunciato in quel di Agosto, Hob è la prossima fatica dei creatori della serie Torchlight, e già dalle prime immagini sembra voler portare con sé a tutti i costi lo stile unico di Runic Games. A differenza dei due Torchlight, tuttavia, Hob sarà un titolo che punterà parecchio sull’esplorazione e sulle ambientazioni nel corso dell’avventura, al punto da affidare la narrazione in sé agli ambienti di gioco stessi. Caratterizzato da uno stile grafico disegnato a mano con un delizioso effetto celshading, Hob promette già un gran numero di paesaggi suggestivi, puzzle complessi e momenti mozzafiato, configurandosi come uno dei titoli di esplorazione più interessanti del 2016. Il titolo sarà rilasciato su PC, PlayStation 4 e Xbox One nel corso dei prossimi mesi, ma si attende ancora una data d’uscita ufficiale da parte degli sviluppatori.

 

Little Devil Inside

di Lorenzo Salzo

Little Devil Inside si prospetta come uno dei progetti Kickstarter più promettenti di quest’anno. Previsto in uscita nel periodo estivo (Giugno a detta degli sviluppatori) su PC, Playstation 4, Xbox One e WiiU, il titolo realizzato dal piccolo team indipendente Neostream, ci vedrà impersonare l’assistente di un professore-avventuriero che ci trascinerà in innumerevoli imprese nel tentativo di svelare i più bizzarri ed inquietanti misteri del mondo tra mostri, creatura strambe e paesaggi esotici.

La varietà di situazioni ed ambientazione non sembra mancare e l’ispirazione a meccaniche tipiche dei Souls e degli Zelda, unite ad un’art direction sublime lasciano presagire un titolo con i contro fiocchi per questa estate (escludendo eventuali rinvii).

 

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due parole sugli autori
Questo autore fittizzio funge da "raccoglitore" per tutto il contenuto generico creato dalla Redazione (comunicazioni, giveaway, eccetera). Non contattatelo, dato che non esiste potrebbe essere problematico per lui rispondervi
Nato e cresciuto nell'epoca d'oro della prima PlayStation, ha visto il susseguirsi di almeno quattro generazioni di console fin da quando era bambino, ed è fermamente convinto che non smetterà mai di viverle sulla propria pelle. Suo unico rimpianto: non essere nato abbastanza presto da vedere la nascita dei primi videogiochi. Coltiva segretamente la passione per la scrittura, che sfoga sulle pagine di I Love Videogames proponendo folli idee (aka: rompendo le scatole) agli altri redattori. Gestisce anche il podcast Gameromancer e la sezione Speciali.
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