World of Warcraft, un nome che almeno tutti hanno sentito una volta, un gioco che è nato come “spin off” della serie di Warcraft che ha avuto uno dei più grandi successi della storia dei videogiochi. Il titolo fantasy Blizzard è tutt’ora dopo 6 anni il leader del mercato MMO grazie al costante aggiornamento dei contenuti e dell’accativante gameplay. Quest’anno si è rinnovato ancora con l’espansione Cataclysm.
Dopo le magiche Outland di The Burning crusade e le gelide vallate di Wrath of the Lich King la Blizzard ha deciso di dare un restyling alle vecchie zone di Azeroth ormai “abbandonate” dai giocatori che preferivano le nuove zone. Il cambiamento così radicale và perfettamente a braccetto con la storia dell’espansione che prevede un cataclisma planetario dovuto al ritorno di Deathwing. Uno dei punti deboli di World of warcraft erano le quest dal livello 1 al 60 che potevano risultare noiose e datate (sono rimaste invariate dal lancio del gioco nel lontano 2004), molti giocatori hanno bollato il gioco dopo aver usato il proprio personaggio nelle prime ore della prova gratuita definendolo noioso e ripetitivo. Con il restyling delle zone sono state completamente rinnovate tutte le quest rendendo il gioco divertente e intrigante sin dall’inizio, ad esempio: alcune missioni dei nani in cui bisognava raccogliere un certo numero di pelli da un certo animale sono state rinnovate aggiungendo un Robot che ti seguirà per aiutarci.
Che fine del mondo sarebbe senza tsunami,vulcani e terremoti? Grazie alla patch aggiunta poco prima del lancio, l’acqua e la lava hanno una nuova skin finalmente al passo coi tempi, sopratutto l’acqua ora è realistica e le vecchie zone rivisitate e le nuove quest sono accessibili anche dai giocatori senza l’espansione. Cosa ancora più interessante sono le nuove zone appositamente create per Cataclysm, 2 zone diverse per ogni due livelli rende la scelta varia e mai noiosa. Come in TBC sono state aggiunte due nuove razze: gli Worgen per l’alleanza e i Goblin per l’orda di cui le zone primarie propongono una storyline quest davvero ben fatta.
Se siete giocatori di World of Warcraft di certo avrete notato la perdita di feeling con The Wrath of the Lich King, le strategie ben coordinate anche semplicemente per uccidere un gruppo di mob in dungeon erano poche o nulle rispetto WoW classic e TBC. Questo fatto ha reso Wotlk l’espansione meno amata dai fan ma con Cataclysm la storia torna come una volta, dovrete iniziare di nuovo a sudare per ogni piccolo passo in avanti. Sin dalle Istanze a livello normale il controllo dei nemici sarà di estrema importanza, ogni classe dovrà usare le sue abilità per la corretta riuscita del combattimento. I nuovi dungeon e raid sono ben fatti sotto l’aspetto di level design e pieni di nuovi e innovativi boss che renderanno l’end game divertente. La skin degli item di basso livello non sono il massimo, alcune riciclate da wotlk o mancanti di fantasia. “Simpatica” aggiunta la nuova professione Archeology che ci mette nei panni di un ricercatore di antichi tesori che però risulta terribilmente noiosa, se non fosse per i succulenti premi dei livelli alti non avrebbe una scusante per essere presa in considerazione.
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