Recensione Fate/Extella: The Umbral Star

La serie Fate è forse una delle più complesse, e longeve, attualmente sul mercato. Iniziata nel 2004 con Fate/Night, una visual novel con elementi erotici, questa saga spazia tra tutti i contenuti multimediali e conta più di una trentina di capitoli tra manga, anime e videogiochi. Uno di questi è l’imminente Fate/Extella: The Umbral Star, in arrivo su Playstation 4 e PlayStation Vita il 20 Gennaio, seguito diretto di Fate/Extra, uscito su PSP circa 6 anni fa. Si dimostrerà il titolo Type-Moon all’altezza dell’intera serie? Scopritelo nella nostra recensione

 

Versione testata: Playstation 4

 

The Umbral Star
Nell’universo Fate/Extra, diverso da quello Fate/Stay Night, si è svolta l’ennesima Guerra del Sacro Graal per conquistare la possibilità di poter esprimere qualsiasi desiderio. In questa serie, però, questa battaglia si svolge all’interno del super computer Moon Cell, situato sulla Luna, dove gruppi di hacker combattono tra loro insieme a spiriti di ere passate, chiamati Spiriti Eroici, richiamati dal SE.RA.PH. (un ambiente artificiale all’interno del Moon Cell) per restare al loro fianco. Gli hacker vengono chiamati “Master” mentre gli spiriti eroici “Servant”, questi sono divisi in sette classi: Saber, Caster, Berserker, Lancer, Assassin, Rider e Archer. The Umbral Star si collega alla storia del suo predecessore: il Servant Nero Claudius, una Saber, e il suo Master hanno appena vinto la guerra e la possibilità di utilizzare il Sacro Graal. Insieme a questo Nero ottiene l’onorificenza di regnare, insieme al nostro avatar, sulla Moon Cell e utilizzare tutte le sue funzioni tramite un anello chiamato Regalia. Misteriosamente, però, quella non è la sola Regalia presente sulla Luna: anche una Caster di nome Tamamo No Mae e la misteriosa Saber di nome Altera ne hanno una e ad accompagnarle ci sarà anche una copia esatta del nostro Avatar. Oltre a questo Nero dovrà investigare l’arrivo di Velber, un pianeta predatore, che ha attaccato la Luna e cercherà di conquistarla per poi distruggere il pianeta Terra e tutta la sua popolazione.

Con questa premessa sulla storia principale possiamo iniziare a parlare di Fate/Extella: The Umbral Star. La modalità principale è, come facile intuire, la main story che sarà divisa in tre archi per ognuna delle tre “Regine” del Moon Cell: Nero, Tamamo e Altera. Una volta terminate queste tre storie sarà possibile intraprendere l’ultimo arco narrativo che funzionerà da epilogo e svelerà tutti i misteri che verranno a galla durante le ultime ore di gioco. Prima di ogni battaglia ci ritroveremo nella stanza della nostra Servant, qui potremo potenziarla tramite le Istant Skill; man mano che il nostro legame con lei salirà potremo equipaggiarle con delle sfere, ottenibili in combattimento, che aumenteranno gli attributi o doneranno particolari abilità come la possibilità di effettuare attacchi elementali o aumentare il drop rate degli oggetti in battaglia. Nella My Room,  potremo anche creare i nostri Code Cast, un set di benefit da utilizzare durante i combattimenti che includono la cura degli HP o di status alterati, al costo di QP,  ottenibili in battaglia. Occasionalmente sarà possibile avere dei dialoghi con una delle tre protagoniste principali, selezionando l’opzione giusta sarà possibile aumentare il legame e sbloccare opzioni di dialogo che aggiungeranno dettagli sulle loro personalità e aumentano, il già elevato, fan service.

In Fate/Extella le tre Regine sono accompagnate da altri Servant che fungeranno da cavalieri, per questo Type-Moon ha deciso di raccontare questi personaggi grazie a una modalità Side Story. Qui, in maniera simile rispetto alla main, la storia sarà dal punto di vista dei 13 servant secondari che si troveranno a scontrarsi tra loro, ognuno per la propria regina, per ottenere il pieno possesso del Moon Cell. Oltre alle due modalità storia avremo la possibilità di affrontare un personaggio a nostra scelta in modalità battaglia libera, qui sarà possibile selezionare uno stage e affrontare il livello normalmente arrivando poi ad affrontare il nemico scelto come boss finale.
Per coloro che si ritrovano a conoscere poco della serie Fate/Extra è possibile consultare una comoda enciclopedia selezionando, dal menù principale, la gallery. Qui sarà possibile rivedere anche gli eventi della modalità storia, riascoltare determinate tracce della colonna sonora o scoprire di più sui Servants man mano che li sbloccherete.

 

 

Donne, all’attacco!
Fate/Extella: The Umbral Star può essere inserito nella categoria dei musou, una delle più odiate dalla community dei videogiocatori. Molti fan della serie hanno storto il naso all’annuncio di Type-Moon di proporre un gameplay così diverso rispetto al precedente, un tipico gioco di ruolo. In The Umbral Star l’obiettivo delle varie missioni sarà quello di conquistare i territori dalle mani nemiche sconfiggendo i mob avversari e attirando gli Aggressor che, una volta eliminati, ci permetteranno di reclamare come nostro quel determinato settore. Per far questo avremo a disposizione varie combo, tramite i tasti quadrato e triangolo, e tre poderosi attacchi: Extella Maneuver, il vero nome del Noble Phantasm e il Moon Crux/Moon Drive. La prima è una mossa speciale che viene effettuata quando un indicatore situato sotto quello della salute avrà almeno una carica; utilizzando cerchio potremo scatenare una potentissima serie di colpi, che potremo prolungare in base al numero di cariche in nostro possesso, conclusi da un attacco ad area che eliminerà i nemici più deboli. Il vero nome del Noble Phantasm è una delle mosse più potenti utilizzabili dai Servant e farà enormi danni ai nemici dell’intero settore. Per poterlo scatenare dovremo raccogliere tre Phantasm Circuits, visibili nella mappa in alto a destra dello schermo, e premere poi il tasto R2. Il Moon Crux/Drive è una trasformazione possibile riempiendo la barra sopra quella della salute premendo i tasti L2+X. Colpendo i nostri nemici e realizzando un grande numero di combo la velocità con la quale questa si riempirà aumenterà e sarà possibile sfruttarla anche più volte durante gli scontri più difficili. Il Moon Crux/Drive permetterà di aumentare enormemente le caratteristiche del Servant, compresi salute e potenza d’attacco, ma durante il tempo di trasformazione non potremo utilizzare l’Extella Maneuver, rendendola particolarmente utile durante gli scontri con i boss che di solito si rinforzeranno rendendosi quasi immuni alle combo normali. Un’altra funzione che sarà utilizzabile per aumentare le caratteristiche del proprio eroe è il Command Seal. Tramite il tasto Options, ci permetterà di aumentare la sua salute e le cariche dell’Extella Maneuver per un lungo periodo di tempo. Ma questo non è il solo utilizzo possibile del Command Seal: se doveste morire senza averlo utilizzato sarà possibile tornare in vita fino ad un massimo di 4 volte.

Per completare ogni stage, come abbiamo detto prima, dovremo conquistare dei territori. Ognuno di questi avrà il proprio valore espresso in chiavi, e il nostro obiettivo sarà quello di completare il Regime Matrix, un indicatore che mostra chi possiede la maggior parte del territorio, e sbloccare lo scontro con il Boss Servant di turno. Per conquistare un territorio dovremo combattere contro i minion fino alla comparsa degli Aggressor, creature più potenti e con più vita, sconfiggendoli tutti conquisteremo un numero di chiavi pari a quello indicato a schermo e potremo passare al successivo. Durante lo stage, però, dovremo anche stare attenti ai nemici che cercheranno di riempire anche loro il Regime Matrix, se questo dovesse succedere vorrebbe dire game over e quindi ricominciare l’intero livello. 

Prima di ogni livello sarà possibile accettare delle missioni secondarie dai Servants nostri alleati, queste spazieranno dall’uccisione di un determinato numero di nemici al raggiungere un grande numero di combo. Quando queste missioni saranno completate il livello di affezione con quel personaggio aumenterà consentendoci di installargli più potenziamenti quando potremo utilizzarlo.

 

 

 

Waifu in 3D
Come gli altri titoli della serie Fate/Extella: The Umbral Star gioca molto sul fan service e sull’ambiguità dei personaggi, durante la main quest i rapporti con le tre Regine (anche se molto meno con Altera) saranno facilmente fraintendibili e, sopratutto ad alti livelli di affezione, ci saranno scene molto erotiche senza, però, andare sull’esplicito. Rispetto a molti titoli dello stesso genere Fate/Extella delude sotto l’aspetto grafico. I modelli poligonali delle Servant sono ben fatti ma, sopratutto durante gli stage, si possono notare come la stessa cura non è stata messa nei minion che risultano piatti e si nota un riciclo anche fin troppo esagerato. Da elogiare, invece, la colonna sonora che spazia dalle tracce molto tranquille e rilassanti dei menù a quelle più adrenaliniche degli stage e dei boss. Fate/Extella: The Umbral Star non è localizzato nella nostra lingua, i testi sono disponibili solo in lingua inglese con audio in giapponese.

Verdetto
7 / 10
Nero e Altera master waifu
Commento
Fate/Extella: The Umbral Star è un titolo che unisce il mondo dei musou all'universo Fate/Extra creato da Type-Moon. Il genere potrebbe far storcere il naso agli appassionati della saga ma è, forse, il più adatto per descrivere la situazione che si crea durante la modalità storia. La possibilità di impersonificare vari Servant è interessante anche se il numero esiguo, di appena 17, fa pensare all'arrivo di ulteriori personaggi tramite DLC. Purtroppo l'aspetto grafico non è valorizzato in The Umbral Star rispetto ai vari esponenti del genere, come ad esempio Attack on Titan o i vari capitoli della serie One Piece: Pirate Warriors, ma c'è da fare i complimenti agli sviluppatori per quanto riguarda le musiche, molto belle e adatte sempre alla situazione.
Pro e Contro
Storia interessante
Musiche ottime
Servant realizzati molto bene

x Il genere potrebbe far storcere il naso
x Pochi personaggi utilizzabili
x Graficamente si poteva fare di più

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